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24 Settembre 2013

Affitti in nero a Roma: un contratto solo per il 35% degli studenti

di Redazione

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Un'evasione da 11 milioni di euro per gli affitti in nero a studenti.

 

Accade a Roma, dove un'offensiva della Guardia di Finanza in collaborazione con Regione Lazio, Roma Capitale, Università e Laziodisu, ha smascherato centinaia di irregolarità e situazioni al limite del paradosso.

 

Sugli 847 controlli svolti soltanto il 35% degli studenti - che pagano tra i 350 e 550 euro per una stanza - è risultato in possesso di un regolare contratto di affitto.

 

Il 20% non aveva alcun atto che certificasse la locazione, il 35% affermava di essere stato ospitato da terzi e il 10% era invece proprietario di casa.

 

L'operazione è stata possibile grazie all'incrocio di dati provenienti da utenze, raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, assistiti fuori sede che richiedono il medico di base a Roma, accessi presso le biblioteche universitarie e così via.

 

In questo sottobosco di illegalità sono emersi casi inquietanti, fa sapere la Gdf, come quello di un ottantenne con un patrimonio immobiliare di 41 appartamenti, del valore complessivo di oltre 12 milioni di euro.

 

In nove anni, dal 2002 al 2011, non aveva mai segnalato un imponibile pari a quattro milioni di euro, oltre a evadere l'imposta di registro sui contratti di locazione per oltre trentacinquemila euro.



 

Il piano antievasione messo a punto dalle autorità locali prevede anche una massiccia campagna di informazione e prevenzione rivolta alle oltre 50mila matricole degli atenei di Roma che iniziano ora il loro percorso di studi.

 

E' infatti in corso di distribuzione un vademecum dal titolo 'Studia e Vivi Roma' - disponibile anche su internet - per indicazioni su come trovare casa senza incorrere in casi di illegalità.


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