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12 Giugno 2026
"Questo 2015 deve essere l'anno della svolta e l'inizio di una decisa ripresa".
Ne è convinto il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, che nella nella corso della relazione annuale dell'associazione bancaria italiana, presentata questa mattina a Roma, ha ribadito a chiare lettere "il massimo impegno" delle banche per la ripresa.
I primi segnali sono legati all'aumento dei mutui, che nei primi 5 mesi dell'anno sono “cresciuti del 64%" rispetto al 2014”.
Il numero uno dell'associazione che raggruppa gli istituti di credito italiani non va per il sottile e tralascia di specificare che nel conteggio del montante per la casa pesano ancora moltissimo (60-70% del totale) surroghe e sostituzioni.
I prestiti alle famiglie "sono tornati a crescere, pur se in misura lieve". Incalza il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, presente accanto a Patuelli alla tradizionale assemblea dell'Abi.
Visco ha precisato, nel corso del suo intervento, che la ripresa del credito c'è ma che "sta avvenendo con intensità e tempi diversi tra settori e imprese: all'espansione dei prestiti alle aziende manifatturiere e dei servizi non immobiliari prive di debito deteriorati fa riscontro il calo tuttora in atto nei comparti delle costruzioni e dei servizi immobiliari, caratterizzati da una rischiosità complessiva ancora elevata".
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