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Lettere dalle vittime del blocco sfratti

di red 20 Novembre 2020

Confedilizia ha raccolto alcune lettere ricevute da proprietari in gravi difficoltà a causa del  blocco degli sfratti

 

Manuele

Sono il proprietario di un villino bifamiliare presso XX in provincia di Roma.

I miei inquilini non versano più nessun canone dal lontano Agosto 2017. A seguito del difficoltoso iter legale, il 24 Luglio 2019 il giudice ha imposto sentenza positiva con relativo rilascio dell’immobile. Nei mesi di Novembre e Dicembre 2019 sono stati eseguiti i primi due accessi da parte dell’ufficiale giudiziario. Il terzo ed ultimo accesso era previsto il 10 Marzo 2020.

Il sottoscritto, si è recato prima dinanzi alla caserma di XX dove le forze dell’ordine si sono rifiutate di prestare servizio, impugnando una misura quella del blocco sfratti ancora non ufficiale. Pertanto, oltre a non avere potuto effettuare lo sfratto, ho dovuto anche saldare il fabbro, la guardia medica e lo stesso ufficiale giudiziario.

Il sottoscritto è in cassa integrazione dal mese di Maggio.

Sull’immobile in questione verte ancora un mutuo chiaramente a mio carico.

Possiamo evitare la proroga di questa norma assurda e anticostituzionale?

O almeno, si potrebbe distinguere le morosità pre e post Covid19?

Grazie per la battaglia che state portando avanti da mesi!

 

Carlo

Ho 74 anni, vivo da solo ed ho una pensione di 515 mensili. Sono proprietario di un locale commerciale ereditato dai miei genitori affittato ad una pasticceria del centro città a 277 mensili. Non ho mai avuto per anni difficoltà: non ho particolari esigenze, non ho bisogno di vacanze né di inserire nel menu caviale, salmone norvegese o la più banale e borghese bistecca. La mia spesa alimentare, a cui si accorpa quanto necessario per igiene e pulizia della casa, oscilla tra gli 80/100 mensili, anche perché, non per necessità per pura annosa abitudine, mangio solo una volta al giorno, la sera. Non essendo mai riuscito a pagare l’IRPEF su quell’affitto, ho da anni atteso l’accertamento dell’A.E. e la successiva cartella esattoriale da rateizzare comodamente, anche se l’importo era stato notevolmente maggiorato per sanzioni, ecc. Tertium non datur. Ma me la sono sempre cavata senza problemi. I miei inquilini, già problematici anche in tempo pre-virus (hanno accumulato ad oggi un debito di spese condominiali non pagate di 4.600, con la spada di Damocle di un decreto ingiuntivo, a cui non sarei certo in grado di far fronte, sulla mia testa, non la loro), da marzo compreso hanno interrotto il pagamento dell’affitto, e nonostante i numerosi inviti a contattarmi, comunicando che sarei stato disposto ad abbuonargli i tre mesi di lock-down, hanno opposto un muro di silenzio, al telefono risponde solo una segreteria telefonica, nessun riscontro a sms o raccomandate, latitanza completa. E’ luogo comune che l’italiano si lamenta sempre e comunque, ma con questa desidero documentare uno degli effetti del blocco degli sfratti, con un bilancino domestico che ho riassunto a fine agosto (dal quale mi è sfuggita la TARI e forse qualcos’altro più fuori dall’ottica quotidiana). E non ho risparmi accantonati che possano far fronte ad una situazione oggettiva che si profila sine-die. Il mio ménage da anni navigava isenza problemi nella calma piatta d’una routine mensile. Il Governo ha disposto bonus vari, quasi una barzelletta il bonus-monopattino o bicicletta (a cui attingono tanti che la bicicletta già l’avevano, magari anche due, ne ho conosciuti di persona un paio, miei vicini). Altre situazioni sono state totalmente trascurate. Con il blocco degli sfratti si sta aiutando alcuni a scapito di altri, uguale a far beneficenza con le tasche altrui, come del resto “aiutò” commercianti ed artigiani a marzo, anziché con contributi a fondo perduto direttamente sui conti correnti come in tutti gli altri Paesi, anche quelli con economie non proprio floride, indicando loro di chiedere prestiti in banca.. – Quanto si rileva dal mio allegato, in cui non è contemplato nemmeno un euro per mangiare. non rappresenta certo un lamentarsi per abitudine. E non credo di essere l’unico in questo stato; non si tratta di visione psicologica di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: qui non c’è proprio neppure il bicchiere. Non tutti posseggono mezze dozzine di negozi, i cui canoni percepiti da conduttori che ne abbiano la possibilità possano alleviare la “sofferenza” di qualche morosità, anche per mancanza di liquidità, a lungo termine. E, purtroppo, mal comune non è per nulla mezzo gaudio. La situazione è tuttora uguale ai sette mesi precedenti e non ho santi a cui votarmi.

Il Governo, anche oggi dopo al recente DPCM, dispone “ristori”, indennizzi, aiuti alle categorie che ha obbligato a chiudere, ma nessuno strumento esiste per chi, come me e sono certo moltissimi altri che con un affitto ci vivono (meglio dire “ci vivevano”), è vittima conseguente di questa situazione. Finiti come la proverbiale spazzatura sotto al tappeto. E, oltre al danno la beffa, con la dichiarazione dei redditi 2021 dovranno dichiarare, con relativa imposizione IRPEF, un intero anno di mensilità d’affitto…in realtà mai percepiti e (per fare una battuta, una oggettiva dichiarazione mendace!). Non so proprio come andrà a finire questa storia che mi sta rovinando l’esistenza.

 

Lorenzo (1)

Io e mia moglie siamo due precari da una vita. Con due figli di 11 e 12 anni. Con tanto sacrificio siamo riusciti a comprarci un piccolo appartamento in modo da affittarlo e avere un’entrata che possa garantire un po’ di sicurezza al futuro dei nostri figli e alla nostra vecchiaia. Lo abbiamo affittato a persone che hanno pagato solo i primi 4 mesi. Da più di un anno non vediamo un euro. Abbiamo vinto la causa di sfratto lo scorso 15 dicembre. Non pagano neppure l’acqua. In quanto proprietari arrivano a noi bollette da 400 euro ogni volta. Ho difficoltà a pagare perché causa covid19 io non lavoro da mesi. Mia moglie precaria della scuola ha fatto ora la richiesta di disoccupazione. Loro invece lavorano. Sono dei farabutti che vivono così da almeno 10 anni, tant’è che tramite pignoramento riusciremo forse a riprendere qualcosa tra 5 anni. È giusto il blocco degli sfratti per emergenza covid19 anche per loro? Perché tutelare i delinquenti? Occorre fare distinzione. Veramente non capisco come si possa confondere la tutela dei diritti e di chi è in difficoltà con quella dei delinquenti.

 

Lorenzo (2)

Prima di tutto grazie per avermi dato risposta.

Oltre ad essere in difficoltà economica, sono esterrefatto di apprendere che ho in mano un contratto che vale carta straccia, la sentenza di un giudice che vale ancor meno, un diritto a potere farcela anche io e miei bambini a superare questo momento che sembra non esistere.

Ma signori miei, in questa situazione io sono quello onesto, quello in difficoltà e soprattutto quello che ha ragione.

I miei inquilini sono dei delinquenti professionisti che si trovano a beneficiare di una cosa che non gli spetta. Oltretutto lavorano. E siccome hanno capito che possono fare paniccia di me perché in Italia (loro sono peruviani) la legge vale meno di niente, mi hanno apertamente sbeffeggiato dicendo che siccome ha vinto la causa di sfratto, loro mi faranno pagare migliaia di euro di acqua. Cosa che sta avvenendo.

Non altra possibilità che farmi giustizia da solo, mettendo in una situazione davvero difficile. Però sono esasperato.

Per favore aiutatemi a portare a conoscenza casi come il mio perché ledono il diritto di proprietà e svariati altri.

Almeno quando riprenderanno gli sfratti che non vengano concessi loro altri mesi.

 

Linda

Comincio con il scusarmi per il disturbo, ma siete l’unico ente che si è pronunciato in merito a questa situazione assurda, ho tentato tutte le strade e sono veramente disperata.

Mi chiamo Linda, ho 29 anni e sono originaria della provincia di Venezia. Da 3 anni vivo e lavoro a Milano.

In data 31 ottobre 2019 sono diventata proprietaria di un appartamento a Milano, non senza grossi sacrifici (sono al primo impiego, dopo una gavetta di 3 lauree, stage interminabili e inquadramenti contrattuali al limite della dignità). L’appartamento risultava locato dalla società venditrice a un signore coreano il quale risultava moroso da oltre un anno, che mi aveva assicurato già a giugno 2019 di essere in procinto di liberare l’immobile. Nel frattempo è stata avviata dalla società venditrice la procedura di sfratto, della quale ho ottenuto la convalida che vi allego. Alla data odierna però l’inquilino risulta ancora dentro l’appartamento, a causa del blocco delle procedure di sfratto che conoscete bene. Preciso che dall’occupante io non ho mai ricevuto un euro né di canoni di affitto, né nulla.

Il soggetto non accenna a collaborare, lamentando di essere senza lavoro e di non trovarne, e di non trovare altra sistemazione. So bene che con il rogito mi sono assunta delle responsabilità e che i termini di legge per queste fattispecie sono lunghi, ma al di là del fatto che l’occupante ci aveva assicurato collaborazione, questa spasmodica tutela a favore dell’inadempiente mi ha costretto per mesi a sostenere un oneroso affitto e un’altrettanto pesante rata del mutuo, oltre ad altre spese che saltano fuori quotidianamente (IMU, imposta di registro, spese condominiali ecc), mettendomi in una situazione di grande difficoltà. Inoltre, come potrete immaginare, nei conti che mi ero fatta non avrei mai potuto mettere in conto l’insorgere di una pandemia mondiale che avrebbe prolungato le procedure di sfratto di oltre 6 mesi.

Ho contattato i servizi sociali, i servizi abitativi transitori, l’ALER, passo le giornate al telefono ottenendo solo un nulla di fatto (quando il telefono non suona a vuoto, le risposte sono sempre un passaggio di palla da un interno all’altro e da un ente all’altro). Mi dicono che ci sono delle procedure per l’assegnazione d’urgenza che possono essere attivate dal comune, ma non mi risponde nessuno. Qualcuno potrebbe obiettare che si tratti effettivamente di urgenza, ma la mia situazione è davvero disastrosa: nel mezzo della pandemia il contratto di affitto dell’appartamento dove abitavo a Milano è scaduto e, approfittando dello smartworking, a metà febbraio sono tornata a casa dei miei genitori. A breve però dovrò tornare in ufficio a Milano e non ho un posto dove stare. La situazione che mi si prospetta è nera: potrei anche perdere il lavoro e dover rinunciare ai miei obiettivi, sudati e meritati, perchè non ho un posto dove vivere. Sono in cassa integrazione e non ho la possibilità di sostenere altre spese come un nuovo affitto.

Spero che questa mia testimonianza, che immagino sarà l’ennesima, possa essere d’aiuto al fine di far tentare la revoca di questa decisione insostenibile da parte del Governo.

 

Giulia

Da mesi io e la mia famiglia stiamo vivendo una situazione di difficoltà, data dal blocco sfratti.

Di seguito vi racconto la nostra esperienza.

Nel 2017 veniva sottoscritto un contratto di locazione ad uso abitativo, regolarmente registrato, per la durata di anni tre con la scadenza nei primi giorni di febbraio 2020.

Nove mesi prima della scadenza del contratto (nel Giugno del 2019), mia madre in quanto proprietaria dell’immobile, ha inviato una raccomandata in cui comunicava all’inquilino la disdetta del contratto alla prima scadenza triennale, al fine di destinarlo ad uso abitativo a me, sua figlia. Sono seguite altre raccomandate destinate all’inquilino, per ricordargli l’intenzione di non voler rinnovare il contratto e per sollecitarlo ad abbandonare l’appartamento entro la data di scadenza del contratto.

Ci tengo a puntualizzare inoltre che l’inquilino ancora prima dello scadere del contratto, durante l’anno 2019, aveva già smesso di pagare diverse rate delle spese di condominio, che mia madre sta saldando per conto suo.

Durante la prima settimana di Febbraio 2019, alcune settimane prima del lockdown e dell’emergenza Covid-19, è scaduto il contratto, ma l’inquilino non ha lasciato l’immobile. La mia famiglia, intuendo che ciò sarebbe potuto accadere, aveva preventivamente preso contatto con un avvocato che si è messo subito in moto per avviare tutte le pratiche necessarie allo sfratto una volta appurato che l’inquilino non aveva intenzione di liberarlo.

Dopo la scadenza del contratto, l’inquilino, non solo è rimasto ad occupare abusivamente l’appartamento, ma ha definitivamente smesso di pagare tutte le spese condominiali e il canone di locazione.

Durante il lockdown, come tutti sappiamo, le udienze sono state sospese fino al 1° Luglio 2020.

Siamo così riusciti a fissare la prima udienza solo a fine Luglio. Ovviamente l’inquilino non si è presentato e l’esito dell’udienza si è concretizzato nella convalida dello sfratto per finita locazione con effetto solo dopo il 31 Dicembre 2020 a causa del “blocco sfratti”.

Questo è tutto quello che abbiamo potuto fare, a spese nostre e senza nessun sostegno da parte dello Stato.

Intanto la situazione peggiora, ammontano sempre di più le spese condominiali che mia madre deve sostenere al posto di queste persone che, a tutti gli effetti, stanno occupando l’immobile. I mesi invernali saranno i peggiori perché alle spese condominiali e al mancato pagamento dell’affitto mensile, si sommeranno le spese generate dai consumi per il riscaldamento che, nel caso di questo condominio, è centralizzato. A questa situazione disastrosa si aggiungono le spese legali e il versamento dell’IMU, già pagato da mia madre, ma oltretutto destinato ad aumentare proprio perché, essendo il contratto di locazione scaduto, l’immobile risulta sfitto.

Siamo ormai certi che non rientreremo mai della perdita economica di questi mesi, anche perché la situazione lavorativa degli inquilini appare poco chiara e sappiamo che non sarà possibile recuperare nessun genere di spesa. Siamo rammaricati perché consapevoli che, in una situazione di normalità, saremmo rientrati in possesso dell’immobile molti mesi fa senza doverci sobbarcare questa quantità di spese e invece siamo stati costretti a protrarre questa situazione a causa di una decisione presa dal Governo, lo stesso che poi non ha cercato di aiutare i proprietari con sostegni diretti o riduzione delle tasse.

Questa situazione di disagio ha colpito tutta la mia famiglia. La casa sarebbe stata destinata a me, che ho atteso con pazienza e sacrificio di poter andar a vivere lì e, al momento, sono costretta in affitto con un contratto in scadenza ad Aprile 2020 e una situazione lavorativa precaria, in quanto libera professionista che lavora nel campo della cultura e dello spettacolo, come sappiamo uno dei settori più in difficoltà oggi.

L’unica nostra speranza è di poter rientrare quanto prima in possesso della nostra casa, stanchi di essere impotenti di fronte a questa situazione, stanchi di spendere lo stipendio di una famiglia per mantenere persone disoneste che si stanno approfittando di questa situazione di emergenza e stanchi di dover fare i salti mortali per pagare un affitto e sostenersi ogni mese in un periodo di difficoltà come quello che stiamo vivendo da quasi un anno.

Questa è la nostra testimonianza e, nonostante tutto, confidiamo che il Governo intervenga aiutando coloro che si trovano davvero in difficoltà, ma sostenendo anche i proprietari e sbloccando gli sfratti in tutte quelle situazioni in cui l’inquilino sta solo agendo in modo disonesto autorizzato dallo Stato.

 

Natasha

Dieci anni fa ho comprato, con sacrifici e aiuto dei miei genitori un appartamento bicamere.

Dopo alcuni anni, per motivi di lavoro ho dovuto trasferirmi in un’altra città. Ho preso una casa in affitto li e ho locato la mia casa. Per alcuni anni senza problemi.

All’inizio di quest’anno inquilini precedenti sono andati via e ho riaffittato la casa… E qui ebbe inizio il mio calvario. Dal primo mese del contratto (febbraio) l’inquilino nuovo non ha versato le mensilità e si è reso irreperibile, mi sono attivata subito per vie legali, perché con quell’introito, al netto delle imposte, IMU, manutenzioni, assicurazione ecc…, coprivo solo 40% dell’affitto dove vivo ora e non sono, ne ricca ne benestante e non possiedo altre case. Da aprile sono senza lavoro, non mi hanno rinnovato il contratto per calo fatturato dovuto al lockdown.

Attualmente sono in attesa dello sfratto esecutivo, dopo tre mesi di grazia, concessa dal giudice all’inquilino, che non ha pagato nulla neanche alla scadenza del detto termine. Essendo l’inquilino nullatenente, non ho nessuna speranza di recuperare le somme dovute, ma lui tranquillamente potrà continuare a truffare lo stato e altri privati, nulla avendo da perdere e con esperienza decennale nell’arte di sopravvivere alle spalle altrui. Nel frattempo, io ho pagato le spese condominiali, la rata di giugno IMU e le spese processuali. Tra due-tre mesi, non sarò in grado di pagare il mio affitto, perché i risparmi stanno finendo. Rischio il decreto ingiuntivo e la perdita della mia casa. Volevo chiedere alle associazioni e partiti politici, che si sono prodigati per il blocco generalizzato degli sfratti, mi ospitate voi a casa vostra??? E aggiungo: se possedete immobili liberi da mettere gratuitamente a disposizione delle persone in difficoltà, avrete tutta la mia stima!!!

 

Joanne

Le scrivo per esporLe la situazione in cui mi trovo ormai da due anni.

Sono proprietaria di un immobile situato a XX (LT) il quale consta di un locale commerciale e un magazzino. Nel mese di luglio 2018 ho stipulato un contratto di affitto concedendo entrambi gli spazi a un affittuario che ancora oggi vi gestisce la propria attività di ferramenta con forma legale di SRL (L’affittuario è amministratore della società e sua madre è socia di questa al 20%). Il soggetto, inizialmente adempiente, ha preso in possesso il locale nel mese di maggio, corrispondendo il primo canone nel mese di luglio, quando ha aperto al pubblico la sua attività. Dopo i primi mesi ha iniziato ad essere inadempiente adducendo futili motivazioni per giustificare il suo comportamento.

A febbraio 2019, il soggetto ancora inadempiente, senza alcuna raccomandata, affermò che avrebbe lasciato i locali nel mese di agosto. Ciò non avvenne e nel mese di agosto, sollecitato ulteriormente al pagamento dei numerosi canoni non versati, manifestò la sua intenzione di non lasciare i locali e di continuare a non versare i canoni anche nei mesi futuri, facendo leva sulle parole del suo avvocato il quale, conoscendo i tempi di uno sfratto, gli aveva garantito una permanenza serena per almeno altri due anni prima dell’intervento dell’ufficiale giudiziario e dei carabinieri. Ho ottenuto la sentenza di sfratto il 20/10/2019. L’ufficiale giudiziario si è recato presso i locali il 19/02/2019 concedendogli un mese di tempo per liberare gli spazi prima dell’apposizione dei sigilli che sarebbe avvenuta a fine marzo.

Il lockdown ha bloccato la procedura e nel frattempo ho pagato le tasse su tre mensilità non percepite (da agosto a ottobre) poiché per il pagamento delle tasse fa fede la data della sentenza di sfratto del giudice.

Ho pagato l’IMU sul locale e il magazzino per un anno e mezzo senza percepirne l’affitto.

L’inquilino ha recato innumerevoli danni strutturali al locale. Ho cercato un accordo bonario con lui richiedendo solo la somma delle imposte pagate, ma ne sono conseguiti solo insulti.

Gli è stato notificato il decreto ingiuntivo ma ancora tutto tace.

 

Luigi

Buonasera, spero con tutte le mie energie che possiate fermare questa follia della proroga degli sfratti a fine 2020. Io avevo finalmente ottenuto il precetto di rilascio della mia casa da parte di inquilini (truffatori) che non mi pagano l’affitto da 14 mesi oltre alle spese condominiali e acqua (migliaia di euro). Sfratto esecutivo da dicembre 2019, finalmente a marzo doveva concludersi questo calvario ed invece la fortuna che sta con i delinquenti è arrivato il Covid: Io dico, cosa cazzo c’entra il blocco degli sfratti con quelli per morosità, oltretutto già in fase di esecuzione ante-Covid? E’ un danno provocato? Allora se si bloccano gli sfratti, i proprietari avranno diritto al rimborso delle mensilità non pagate a partire dalla data del provvedimento di rilascio dell’immobile? Per favore tenete duro e non permettete questa ulteriore vessazione ai danni di chi ancora crede nel piccolo risparmio e fa girare l’economia.

 

Giuliana

Napoli (la casa è di proprietà è dei miei genitori)

ll nostro incubo risale a 3 ANNI e MEZZO FA, quasi QUATTRO, a marzo 2017. Gli inquilini hanno pagato solo un canone, dimostrandosi all’inizio gentili e molto disponibili. Sono entrati in casa nostra con delle giganti buste della spazzatura in cui avevano ammassate le loro cose, evidenza del fatto che questo è il loro modus vivendi. Quando ci siamo resi conto che non ci avrebbero più pagato, dopo aver litigato e messo zizzania tra noi e gli altri inquilini dell’edificio, abbiamo provato a incontrarli, parlare in modo civile con loro ma da quel momento non hanno più risposto alle nostre chiamate e sono scomparsi. Stanno rovinando e distruggendo la nostra casa, non pagano le quote condominiali né le utenze, spese che ovviamente dovremo pagare noi perché oltre il danno, c’è anche la beffa. Io e la mia famiglia, invece, stiamo continuando a lottare e a fare sacrifici per mandare avanti la nostra piccola attività artigianale. Lo Stato ci ripagherà i danni?

Chiedo, a nome di tutti i proprietari danneggiati dal blocco degli sfratti, che venga fatta giustizia, perché il nostro caso, come credo molti altri, non ha nulla a che fare con il COVID. Nel 2017, QUATTRO ANNI FA, del COVID non vi era nemmeno l’ombra. Il blocco generalizzato degli sfratti sta solo aiutando e facilitando il comportamento criminale di queste persone. I miei genitori sono persone anziane, mia mamma ha subito dei danni psicologici e morali notevoli. Voglio che ci venga restituita la nostra casa e riacquistare un po’ di, ormai persa, serenità.

 

Davide

Ho 33 anni e vivo a Milano:

nel novembre 2018 ho acquistato un appartamento sebbene fosse a reddito, considerati i prezzi di Milano e le mie disponibilità, perché era l’occasione di acquistare un immobile più grande per me e la mia futura moglie anche nell’ottica di una famiglia.

Il contratto d’affitto degli inquilini sarebbe infatti scaduto di lì a 7 mesi e io ho dato regolare disdetta alla prima scadenza dovendo andarci a vivere

Il mio affittuario (una società immobiliare in accomandita semplice il cui socio accomandatario ha dichiarato di utilizzare l’immobile dome abitazione per la sua famiglia) ha regolarmente pagato l’affitto fino alla scadenza del contratto (maggio 2019) dopodiché nel corso di una telefonata mi ha avvertito che non intendeva rilasciare l’immobile prima di luglio poiché non aveva trovato una soluzione sufficientemente comoda

Alla mia richiesta di un confronto, la società e il suo socio si sono negati non rendendosi mai più reperibili, non rilasciando l’immobile e omettendo di pagare l’indennità di occupazione

Nel dicembre 2019 ho ottenuto una sentenza esecutiva di obbligo di rilascio dell’immobile che ho messo in esecuzione nel gennaio 2020

Da febbraio con la sospensione degli sfratti sono pertanto costretto a pagare le spese condominiali, l’IMU, il mutuo e un affitto per l’appartamento che ho dovuto trovarmi

Segnalo che queste persone non sono affatto in difficoltà economica, conducono un tenore di vita medio-alto, sono spesso e volentieri in vacanza fuori città (anche per più settimane consecutive sia in estate che in inverno) addirittura la società immobiliare è titolare del diritto di usufrutto su un immobile di 5 vani che ha dato in affitto successivamente alla scadenza del contratto di locazione relativo al mio immobile

Queste persone hanno espressamente riferito che l’unica ragione per cui non rilasciano l’immobile è che “non riescono a trovare una casa altrettanto comoda”, così dimostrando di non avere subito nessun disagio a causa del COVID, ma soltanto di stare approfittandosi della legislazione e della sospensione assicurata dagli ultimi DPCM.

 

Ferdinando

A luglio del 2019 ho ristrutturato ed arredata casa a XX una casetta di 40 mq. mi ha contattato un tizio dicendo che lui era un imprenditore e stava ristrutturando la sua villa a pozzuoli ma purtroppo avendo un figlio con un grave tumore voleva trovare un posto momentaneo dove poggiarsi in non ero a Napoli ma bensì in vacanza incaricato quindi una persona di mia fiducia a mostrargli la casa lui si presentò con moglie e figlio.diede 1 mensilità io gli feci un contratto transitorio ma purtroppo già dal primo mese non ha più pagato da quel momento sto passando i guai della mia vita in casa mia si trovano lui la moglie 5 figli ed il cane prima di conoscerci da vicino lui mi fece una denuncia per minacce ed estorsione ma io neanche lo conoscevo poi siamo andati avanti con altre denunce ho finalmente scoperto che sono dei truffatori seriali dal luglio 2019 ad oggi con sfratto esecutivo in data 22 giugno 2020 i signori sono ancora in casa mia grazie al governo proroghe ed io non riesco più a pagare il mutuo.

 

Eleonora

Vorrei raccontare la mia storia, purtroppo simile a tante che si leggono.

Qualche anno fa ho affittato un piccolo appartamento a Milano comprato con i miei risparmi a una persona che ho scoperto in seguito essere un truffatore seriale ai danni dei proprietari di casa.

L’inquilino ha pagato con bonifico solo le prime mensilità, poi con assegni firmati da un’altra persona (che denunciai tramite il mio Avvocato). Un bel giorno decise di non pagare più l’affitto, di sua spontanea volontà perché pubblica spesso su FB i lavori che svolge e non ha conti correnti ma una Postepay risultata vuota. Qui iniziò il calvario, purtroppo il truffatore non ha mai preso residenza nell’appartamento ma ha mantenuto quella vecchia dove era irreperibile da anni, è risultato addirittura cancellato dalle liste elettorali; sono quindi dovuto passare prima dall’ Organismo di conciliazione Forense dove chiaramente non si è presentato all’udienza, in seguito presso il tribunale e anche lì non si è fatto vedere. Ottenuta la sentenza (e intanto era già passato più di un anno) è iniziata la parte degli accessi con l’ufficiale giudiziario, che non subisce effetto. A Marzo 2020 avrei finalmente ricevuto l’assistenza della polizia ma ecco che arriva il Covid e gli sfratti vengono bloccati fino al 31/12. Oltre ciò, come ho accennato prima l’inquilino risulta nullatenente quindi il pignoramento va a vuoto, ma i soldi ce li ha e non perde occasione per pubblicare su FB i viaggi che fa e i lavori che svolge, oltre al danno la beffa. Sono passati più di due anni, mi rendo conto che se va bene forse mi daranno la polizia a marzo o aprile dell’anno prossimo perché intanto a Milano si stanno accumulando migliaia e migliaia di procedimenti, la mia situazione inizia ad essere difficile, non sono un “palazzinaro”, ho solo un piccolo appartamento in affitto e io perso il lavoro a causa del Covid, tra pochi mesi mi ritroverò in serie difficoltà economiche. Ma la cosa peggiore e sapere che una volta ottenuto l’intervento della polizia, questo farabutto sarà libero di fare con altri la stessa cosa che ha fatto con me, ci vuole una riforma totale delle leggi sugli affitti.

 

Giovanni

Sono proprietario di un immobile sito in XX (VA) mentre io ho residenza a XX (LE). Ho affittato il mio immobile nel febbraio 2019 e da allora ho ricevuto c una sola mensilità! L’inquilino, tramite agenzia mi ha fatto pervenire copia del bonifico che attestava l’avvenuto pagamento della caparra e della prima mensilità insieme alla sua busta paga. A questo punto mi ha chiesto le chiavi per poter fare pulizia nella casa. Da quel momento sono cominciato i miei guai: il bonifico non è mai arrivato e da allora ha mandato una sola mensilità. La mia situazione si aggrava perché non paga le spese condominiali e l’utenza del gas che è intestata a me. Ultimamente sono venuto anche a sapere che nel mio appartamento entrano anche altre persone non autorizzate. Sicuramente avrà messo a disposizione la mia casa ad altre persone contribuendo così ad aumentare le spese di acqua e riscaldamento, divenute insostenibili! La legge non mi permette di staccare le utenze! Ho la sentenza di sfratto risalente a settembre 2019 ma a causa delle continue proroghe l’inquilino è ancora lì!!!!

 

Antonella

Sebbene stimi il Vostro impegno nel portare la voce dei proprietari di immobili alle istituzioni, sento il dovere oggi più che mai, dopo il secondo blocco degli atti esecutivi da parte del governo in carica, di fare appello affinché possiate far leva e portare il grido di dolore e di profonda delusione di tutti coloro che, come la scrivente, paga regolarmente le tasse e si vede ora privata di un proprio diritto: LA PROPRIETÀ’ PRIVATA art. 832 cc e 42 cost. Per quanto riguarda la funzione sociale di tale diritto, credo sia ampiamente assolta da chi concede in locazione i propri beni immobili a terzi. Ritengo, pertanto, assolutamente inaccettabile che il privato e, penso soprattutto a tutti coloro che dei proventi degli affitti trovano la loro unica fonte di sostentamento, venga oggi privato di ogni tutela legale.

Per esperienza, professionale e non solo, il conduttore onesto che è in difficoltà chiama il proprietario di casa e cerca una soluzione. Il problema casa non deve gravare esclusivamente sulle spalle del privato!

Temo che con questo ulteriore fermo delle esecuzioni si innescherà un effetto domino irreversibile su tutto il settore immobiliare.

 

Ramona

Nel 2017 ho cambiato abitazione trasferendomi nella mia nuova casa che ho pagato accendendo un mutuo.

non riuscendo a vendere entro l’anno l’abitazione prima casa nella quale vivevo dal 2008 perché nel frattempo il mercato immobiliare era collassato e la valutavano molto poco rispetto a quanto pagato, ho deciso di metterla in affitto.

i nuovi inquilini sono entrati a Marzo del 2019 e a settembre del 19 hanno smesso di pagare.

a dicembre ho avviato la pratica di sfratto ma i tribunali a dicembre lavorano poco x festività natalizie e a gennaio non erano ancora rientrati da tutte le varie ferie

a Febbraio è partita la pratica di sfratto che è stata sospesa poi per il covid fino a luglio

a luglio il giudice gli ha intimato tre mesi per potermi pagare ed entro il 2 ottobre 2020 dovevano pagarmi

al 13 ottobre c’è stata l’udienza il giudice ha potuto constatare che non mi hanno mai pagato e il loro avvocato non si è neanche presentato in udienza

questi signori dovrebbero lasciare casa mia il 13 novembre ma ovviamente non hanno alcuna intenzione di farlo godendo del blocco degli sfratti che gli consentirà di stare a casa mia sicuramente ancora per molto tempo considerando che a gennaio vengono forse sbloccati gli sfratti e ora che arriveranno a farli tutti passerà molto molto tempo.

Nel frattempo questi signori continuano a dirmi chi sarà il comune a pagarmi non riuscendo mai a mettere nulla per iscritto in quanto sanno perfettamente che il comune mette a disposizione delle cifre che sono soltanto una percentuale dell’affitto dovuto per qualche mensilità ma lo scandalo è che per avere qualche spiccio che mi consenta una boccata d’aria il comune pretende il blocco dello sfratto per due anni ma ovviamente se questi signori non hanno i soldi per pagare o non vogliono pagare in quanto lavorano entrambi in nero potrebbero stare in casa mia per ulteriori due anni più i tempi necessari per il nuovo sfratto quindi altri costi necessari per tutte queste procedure avendomi dato soltanto qualche spiccio attraverso i soldi pubblici

Nel frattempo sono stata chiamata dai carabinieri perché gli inquilini volevano denunciarmi per stalking in quanto non gradiscono che io li faccia delle telefonate per capire come e se e quando hanno intenzione non di saldare ma semplicemente di lasciarmi la casa affinché io possa affittare a gente che paga anche perché i soldi dell’affitto dovevano consentirmi di pagare il mutuo e se non pago la mia attuale casa va all’asta. Insomma rischio io di rimanere in mezzo a una strada.

Mi sento danneggiata dagli inquilini ma soprattutto dallo stato che non mi consente di rientrare in possesso di quello che per me è un bene primario in quanto purtroppo il mercato immobiliare negli anni non mi ha potuto permettere di vendere la casa senza rimetterci veramente troppi soldi e nel frattempo io sto pagando tasse e spese ordinarie straordinarie.

Mi sembra assurdo non potere fare nulla x quello che mi sembra un abuso da parte dello stato. ho anche scritto all’unione europea per cercare di capire se questa è una mossa che lo stato può fare

non penso che debba ricadere sui proprietari immobiliari che hanno già le loro beghe (io ho una piccola azienda e sono già stata chiusa tre mesi per il look down il fatturato è decisamente in calo) se lo stato non ha i soldi per comprare o per costruire alloggi popolari

Tra l’altro questi signori a settembre 19 hanno smesso di pagare ma A quei tempi di covid non ce n’era quindi questa è semplicemente una scusa stupida per punire chi i soldi invece di sputtanarli cerca di risparmiarli per costruire faticosamente una stabilità per la sua vita.

 

Roberta

Io ho un inquilino che non paga da maggio 2019, ha una busta di 1400€, niente figli a carico, niente di niente, ho la sentenza di sfratto in mano, da lui fortemente voluto perché, mi ha detto (me lo ha pure detto!!!) così avrà una casa popolare. Assunto da 20 anni a tempo indeterminato nello stesso posto. Sentenza emessa. È stato condannato per FURTO. E lo Stato tutela un ladro con un reddito superiore a quello mio e del mio compagno sommati, e non me, che ho pagato un avvocato, ed è 20 anni che pago le tasse, e quella casa me la sono stra sudata.

 

Lucio

Impossibile sfrattare gli inquilini morosi da anni anche prima della pandemia. Trovo questo provvedimento iniquo e ingiustificato, fortemente punitivo per i cittadini onesti che pagano le tasse! Infatti così il cittadino è di fatto espropriato del proprio immobile, in quanto non può rientrarne in possesso, anche quando l’inquilino non paga e il giudice ha ordinato lo sfratto. Il mio caso lo dimostra. Il mio unico appartamento, in via banchi nuovi, è stato affittato a un professionista che non paga l’affitto dal febbraio 2019. L’ordine di sfratto esecutivo è del 14 luglio 2019, ma non è stato eseguito perché prima non è stato possibile ottenere la Forza Pubblica, e quando finalmente è stata ottenuta per il 7 aprile, il provvedimento del governo ha sospeso gli sfratti esecutivi, anche se per morosità, addirittura anche se precedente alla pandemia! Ma quello che è ancora peggio, è che non solo non incasso l’affitto, ma devo pagare l’Imu e il condominio. A questo si aggiunge che ho 87 anni e devo vivere ospite da mio figlio perchè non posso più pagare u affitto.

 

Michelina

Ho una inquilina che non potendo lavorare, non mi paga l’affitto da febbraio…siamo arrivati già più di €6000….calcolando che adesso devo fare causa per lo sfratto, minimo ci vorrà un anno prima di avere lo sfratto esecutivo, +lo sfratto esecutivo, + l’avvocato + riscaldamento + tasse+ amministratore+ commercialista…. questo “scherzo” mi costerà circa più €20.000 tra spese e danni… X noi piccoli proprietari immobiliari nessun aiuto… Solo pagare…

X me la locazione è l’unica fonte di reddito.

 

Dana

Buongiorno Presidente Conte

Mi chiamo Dana e sono una mamma di una splendida bambina di 18 mesi. Attualmente sono incinta e sono alla 41esima settimana. Tra poco verrà al mondo la mia seconda figlia.

Di professione faccio l’infermiera, lo voglio specificare perché lei sappia che nonostante fossi incinta ho lavorato in prima fila per lottare contro questo maledetto virus. Gli scrivo questa lettera per dirgli come LEI ha reso la mia vita un inferno. L’anno scorso abbiamo comprato una casa per noi. Abbiamo trovato questo bellissimo appartamento a XX un paesino in provincia di XX. La casa l’abbiamo acquistata locata con una famiglia all’interno. Inizialmente loro hanno pagato l’affitto ma poi hanno smesso. E ora non possiamo liberare la nostra casa a causa sua, perché lei ha bloccato gli sfratti. Sono una libera professionista perché ormai nessuno assume infermieri con contratto. Fanno prima assumerli con partita iva e una volta che non hanno più bisogno di noi ci lasciano a casa. Essendo libera professionista lei sa bene che se non fatturi non hai nessun aiuto previdenziale. Viviamo solo con lo stipendio del mio marito anche lui in cassa integrazione.

800 euro al mese questa è l’entrata nostra mensile. Da quale dobbiamo pagare il mutuo per la casa dove sono questi signori in casa nostra. Oltre al mutuo ci sono anche le spese condominiali. Ma lei che ne capisce con il suo stipendio da parlamentare.

Ora stiamo in affitto e anche qui dobbiamo pagare l’affitto e le spese condominiali. Mi dica come si fa a vivere con 800 euro al mese pagando un mutuo, un affitto e due canoni di spese condominiali? Poi dobbiamo aggiungere anche le utenze e il cibo per vivere. Poi siccome non abbiamo la residenza nella casa che abbiamo acquistato dobbiamo pagare l’IMU che lei non si è degnato di rimandare. L’unico suo pensiero è quello di chiudere i locali alle 24 invece di aiutare veramente le persone.

Fino al 31 dicembre gli sfratti sono bloccati da LEI e noi non possiamo entrare in casa nostra. Quei delinquenti in casa mia hanno una convalida di sfratto prima di questa pandemia mondiale. Abbiamo chiesto l’aiuto per pagare l’affitto ma non lo possiamo ottenere perché c’è un requisito di non avere case di proprietà. Vedete come fate le leggi? Per non aiutare la gente. Presidente Conte, con le mani al cuore gli chiedo di sbloccare la situazione degli sfratti, di prevedere un contributo per tutti i proprietari in qui l’unica fonte di reddito era quella dell’affitto. Presidente Conte, con le mani al cuore gli chiedo di sbloccare la situazione degli sfratti per tutti quelli che la casa data in affitto è l’abitazione principale. Presidente Conte, con le mani al cuore gli chiedo di non farmi pagare le tasse sui canoni non percepiti. Presidente Conte, con le mani al cuore gli chiedo di non prorogare ulteriormente il blocco degli sfratti.

 

Roberto

Stamani sono andato nella sede Confedilizia di XX dove mi assocerò. Non ci crederete ma non ho la possibilità neanche di pagarmi l’associazione essendo proprietario di un piccolo appartamentino avuto in successione dai miei genitori e che ho dovuto affittare per arrotondare l’esiguo reddito del mio lavoro di artigiano andando ad abitare con mio fratello rimasto vedovo. Ovviamente il mio inquilino non mi paga da 15 mesi e la sentenza di sfratto esecutivo è diventata carta igienica da quando questo governo ha deciso di prorogare ulteriormente il blocco degli sfratti al 31 dicembre. Pago l’imu, il condominio e le tasse di un reddito che non percepisco, l’inquilino mi sbeffeggia dicendomi che a dicembre ci saranno altre proroghe e che rimarrà ancora per moltissimo tempo. Sono disperato. Ma in che paese viviamo!!!!!!! che fine ha fatto la tutela giuridica del cittadino onesto ?!?!?!?! Caro Presidente di Confedilizia faccia tutto ciò che è in suo potere perchè questo scellerato governo avrà sulla coscienza la perdita dei suoi migliori e onesti cittadini rimanendo in compagnia dei suoi simili e disonesti cittadini. Scusate lo sfogo ma se non fosse per mio fratello sarei stato un proprietario immobiliare che sarebbe andato a mangiare alla Caritas.

 

Mauro

Vi scrivo per la prima volta per chiedervi con gli strumenti che avete di fermare questo governo dalla scellerata decisione di prorogare gli sfratti al 31 dicembre 2020 come da emendamenti nel decreto rilancio.

Sono un cassintegrato finito sul lastrico per aver affittato un piccolo appartamento ereditato dai miei genitori ad un inquilino che non ha i miei problemi economici e non mi paga da 11 mesi, ed il titolo di sfratto esecutivo che ho è diventato carta straccia.

Pago l’IMU e IRPEF per un reddito che non percepisco.

Questo è un attacco allo stato di diritto e alla tutela dei cittadini onesti.

Fate qualcosa!!!!! fate modificate questo emendamento folle!!!!!

cari Signori di Confedilizia mi sa che non possiamo stare fermi e subire, non ci resta che fare ricorso alla corte costituzionale per modificare questo scellerato emendamento del blocco degli sfratti. D’altronde ritengo ci siano tutti gli estremi per tale ricorso.

 

Luciano

Sono un pensionato sociale e per arrotondare sono andato a vivere con mio figlio ed ho affittato la casa dove abitavo ad un imprenditore.

A giugno del 2019 decide di non pagarmi più, alla mia minaccia di sfratto mi risponde che tanto la legge lo tutela e sarebbe rimasto ancora qualche altro anno. Aveva ragione!!!!!! il giudice a gennaio a disposto lo sfratto esecutivo ma tra covid e proroghe continue nulla da fare. Sono in seria difficoltà economica e disperato perché oltre il danno la beffa di pagare l’irpef, l’imu e anche il condominio. Ma mi chiedo questi del governo stanno bene?!?! o hanno bisogno di uno specialista bravo?!?! Signori Avvocati di confedilizia ma questa proroga al 31 dicembre è costituzionale? A che servono le sentenze dei giudici? E cosa centrano gli sfratti per morosità in periodo covid con gli sfratti per morosità relativi allo scorso anno?!?!?! Ma questi sono degli scellerati!!!!

Signori di Confedilizia per favore fate qualcosa, questi sono fuori di testa!!! almeno modificassero questo emendamento riducendolo solo agli sfratti per morosità in periodo covid.

 

Pietro

Possiedo una proprietà immobiliare concessa in locazione abitativa con regolare contratto e per morosità dal mese di Febbraio 2020 ho dovuto richiedere lo sfratto.

La procedura segue il suo percorso con ripetute proroghe dovute alla emergenza Covid-19.

Per me si profila un anno senza incasso mensilità, pagare IMU e avvocati e vedere che la proprietà sudata con tanti sacrifici sta deteriorando per la incuria dell’inquilino che gode della mia proprietà con il consenso del Governo e non il mio.

Ci sarà un RISTORO da parte del Governo?

 

Ada

Mi chiedo con quale diritto lo Stato italiano (dove lo stato di diritto è morto) si arroghi il diritto di bloccare lo sfratto per morosità di un contratto commerciale nel quale l’inquilino non paga da 2,5 anni e che si è sub affittato illecitamente il locale (attività vietata in contratto)!

Qui non si tratta di COVID ma di attività delinquenziale e di esproprio vero e proprio….. il locatore paga le imposte (su canoni che non prende da anni) e l’Imu su un immobile che di fatto non è più (provvisoriamente) suo……. nell’URSS, inquilini come questo erano definiti parassiti ed il regime non aveva pietà….. e li la proprietà privata era vietata ……. qui (culla dello stato di diritto e della tutela della proprietà privata) lo stato li protegge.

 

Anna

Mi chiedevo se la Confedilizia, col peso che può avere come Associazione nazionale di grande rilievo, possa rivolgersi al TAR per far ricorso contro questo provvedimento ingiusto e lesivo del diritto di proprietà, diritto fondamentale in uno Stato democratico.

 

Salvatore

Ma per i proprietari che hanno sentenza di sfratto??? Che continuano a pagare Imu e tasse ed hanno delinquenti in casa che godono gratuitamente dell’immobile? Chi ci pensa?

 

Leonardo

Questa è veramente una vera e propria ingiustizia. Infatti i contratti, salvo diversi accordi, prevedono normalmente il pagamento della pigione entro il 5 del mese in corso.

Se un inquilino non paga alla scadenza, il proprietario lo solleciterà e si fa presto ad arrivare al 5 del mese successivo. Qui scatta la possibilità di intimazione di sfratto, la morosità è ora di due mesi (Sempre che il proprietario non si faccia convincere ad aspettare ancora).

Comunque si può presentare il ricorso in Tribunale e quindi da questo momento decade l’obbligo fiscale. In ogni caso al minimo sono trascorsi almeno 3 mesi, dato anche il tempo da concedere all’Avvocato per la redazione degli atti.

E perché mai il proprietario deve pagare l’Irpef per un sistema sbagliato?? (Dell’IMU non si parla neanche perchè sii tratta di una patrimoniale.) Si ha forse paura che il conduttore paghi al nero? Non si pensa che potrebbe sempre farlo e che molti rapporti sono proprio al nero per tutti i problemi arrecati dall’attuale legislazione in tema di locazioni e dall’esageratissimo carico fiscale?

 

Alessandra

Sono una studentessa, per mantenermi una camera a XX, ho affittato un piccolo appartamentino che mi hanno donato i miei genitori sobbarcandosi un mutuo ventennale. L’inquilino non mi paga da agosto 2019, il giudice ha disposto lo sfratto esecutivo ma tutto si è fermato a marzo di quest’anno. I miei genitori (mio padre un piccolo artigiano) non riescono a pagare il mutuo, l’IMU, il condominio e l’IRPEF di un reddito che non percepisco e non possono più mantenermi. Sono stata costretta a lasciare la casa e l’università perchè non posso più frequentarla a 1000 Km di distanza.

Appartenendo ad una famiglia umile avevo idee di centro/sinistra.

Maledetto il giorno che ho votato PD.

Ringrazio questo governo per avermi tolto i sogni ed il mio futuro. Me ne ricorderò per le elezioni e per tutta la vita.

 

Paolo

Sono un pensionato dello stato, per comodità sto in una struttura per anziani, ma per potermela pagare oltre alla pensione ho dovuto affittare la casa dove abitavo.

Ma dal settembre del 2019 l’inquilino ha deciso di non pagarmi più.

A gennaio Il giudice ha disposto lo sfratto esecutivo, ma tra covid19 proroghe continue fino all’ultima proroga del 31 dicembre 2020 mi ritrovo a dovermi fare aiutare dai miei figli per continuare a stare in questa struttura ma non posso continuare a lungo per cui mi toccherà lasciare la struttura senza poter tornare a casa mia e francamente non so dove finirò.

Ma vi sembra giusto tutto questo!!!!! dopo una vita che servo questo stato adesso non mi da la minima tutela di diritto!!!!!!!!

Caro Stato ricordati che stai buttando un anziano tuo servitore in mezzo ad una strada avendo una casa di proprietà. Governo senza coscienza!!!!!

Farò in modo di non dimenticarmene per gli anni che mi rimangono da vivere.

 

Giovane coppia

Siamo una giovane coppia di Brescia che nel 2018, armata di tanti progetti e sogni per il futuro, acquista la sua prima casa. E’ una villetta a due piani, al momento suddivisa in due appartamenti con ingresso separato, l’acquisto perfetto: per i primi anni avremmo affittato il piano di sopra per coprire parte dell’oneroso mutuo che altrimenti non ci saremmo potuti permettere (io studiavo, il mio compagno invece lavorava) e saremmo vissuti al piano di sotto; poi, quando la nostra famiglia fosse cresciuta, avremmo utilizzato per noi anche il secondo piano. La casa è vicino all’università, i potenziali locatori tantissimi. A settembre 2018 affittiamo per un solo anno le stanze del piano di sopra. Abbiamo deciso di affittare la singola stanza e non l’appartamento intero, e solo per un anno, pensando di essere più tutelati: se un inquilino non avesse pagato, come troppo spesso si sente, avremmo avuto le entrate delle altre due stanze per coprire le spese. Allo stato attuale, ottobre 2020, non posso avvicinarmi a quella casa perché uno degli inquilini, da una stanza che aveva in affitto, si è impossessato di entrambi gli appartamenti: del primo, facendo fuggire le sue inquiline e cambiando la serratura, del secondo, distruggendolo pian piano e minacciandoci se ci avviciniamo. Procediamo con ordine. Dopo aver pagato 2 mensilità, l’inquilino smette di pagare – è dicembre 2018. Entrambe le sue coinquiline disdicono il contratto prima della sua scadenza naturale e intanto iniziamo a notare che l’inquilino raramente è sobrio. Dichiara di aver perso il lavoro, che è solo un momento di difficoltà temporanea, che a breve ricomincerà a pagare.

Ad aprile 2019 ci rivolgiamo all’avvocato e iniziano le procedure per avviare lo sfratto.

A maggio 2019, mese in cui sarebbero dovuti iniziare i lavori di ristrutturazione dell’appartamento del piano di sotto, per poi poterci noi andare a vivere in pianta stabile, inizia l’inferno. Un’inquilina chiama il mio ragazzo chiedendogli di andare a verificare il funzionamento della caldaia. Mentre loro sono in soffitta a capire qual è il problema, sale anche l’inquilino, visibilmente ubriaco, e lo minaccia di ucciderlo con una coltellata nel petto se fosse entrato ancora in quella casa. Lui se ne va e chiama il 112, che non interviene perché ormai non c’è più pericolo imminente. Si può solo fare denuncia, ma i carabinieri a cui ci rivolgiamo, che già conoscono l’individuo, sminuiscono l’accaduto.

Da quel momento, anche la seconda inquilina, che aveva assistito alla scena, si dichiara impaurita e lascia la casa.

A settembre 2019 scade il contratto e l’inquilino, ormai solo in casa, cambia la serratura del piano di sopra, impedendoci l’accesso (in soffitta e nelle due camere vuote abbiamo cose nostre di cui non possiamo rientrare in possesso) e impedendoci di affittare le due camere rimaste vuote e che lui mai ha avuto in affitto. Per sigillarci fuori anche dal nostro appartamento, quello al piano di sotto, mette della colla liquida nella serratura del cancellino, delle porte dell’appartamento, sia frontale che sul retro, e della basculante del garage, chiaramente scavalcando le recinzioni che dividono i due appartamenti ed entrano quindi nella nostra proprietà.

Rintraccia mio suocero e inizia a chiamarlo ossessivamente. Chiama anche il mio compagno, minacciandolo di perseguitare i suoi parenti e in particolare suo padre, se non gli avessimo lasciato la casa (…).

Nel frattempo, l’udienza di convalida di sfratto è rinviata da settembre a novembre e poi da novembre a gennaio, per vizi di notifica – l’inquilino non ritira la posta e dà indicazioni al portiere del suo vecchio appartamento, dove ha la residenza ma da cui è stato sfrattato da anni, di non firmare per ricevere comunicazioni sue. In Italia, a quanto pare, tanto basta per rimandare i processi. Lui, nel frattempo, sa esattamente quando è l’udienza perché lo scrive sui muri del nostro appartamento, violando nuovamente la nostra proprietà e imbrattando citofoni, contatori, colonnine in marmo, muri e cassette della posta. Nonostante ciò, si deve fingere che non sappia la data dell’udienza e quindi la si deve rimandare.

A gennaio 2020, pochi giorni prima dell’udienza, scavalca nuovamente la recinzione, armato di martello e inizia a martellare prima la porta sul retro, poi quella frontale, sfondandola e rompendola in numerosi punti. Avvisati da una notifica delle telecamere di sicurezza, acquistate ed installate esclusivamente per i comportamenti di questa persona, chiamiamo il 112 e ci precipitiamo sul posto, lui vedendo il mio compagno gli corre incontro col martello urlando che l’avrebbe ucciso. Fortunatamente il mio compagno è ancora fuori dall’abitazione e grazie alla cancellata che li divide, la scampa.

Arrivano la polizia, l’ambulanza, l’automedica e l’inquilino viene portato in ospedale in trattamento sanitario obbligatorio, non prima di aver urlato ancora, davanti a medici, soccorritori e carabinieri, che avrebbe ucciso il mio compagno.

All’udienza di sfratto si presenta la sorella, che chiede un rinvio in quanto il fratello è in ospedale, e dice che lui “è sempre stato così” e che è stato sfrattato da tutti gli appartamenti in cui è vissuto. L’unico modo per evitare un nuovo rinvio, secondo il giudice, è trovare un accordo: noi gli concediamo più giorni dei 30 dovuti per lasciare l’appartamento, loro lo lasciano in modo bonario, senza che sia necessario il ricorso all’ufficiale giudiziario. La sorella si prende la responsabilità di svuotare personalmente l’appartamento entro il 29 febbraio, data ultima concessa dal giudice. Da quel momento la sorella si fa evasiva fino a bloccare le nostre telefonate e intanto, 10 giorni dopo averci sfondato la porta a martellate, il nostro ospite rientra in casa come se nulla fosse e inaugura il ritorno entrando nuovamente nel nostro giardino scavalcando le recinzioni. Da quel momento per ben 6 mesi cede una stanza dell’appartamento ad un senzatetto che vive lì in pianta stabile, ha le chiavi di casa e si intesta pure le utenze, che erano intestate a noi e che abbiamo dovuto disdire dopo che sono iniziate ad arrivare bollette da €700 per volta, che non potevamo pagare. Anche il senzatetto, insieme all’inquilino, inizia ad entrare anche nella proprietà del piano di sotto: ormai è tutto loro.

La volta successiva che siamo passati di lì a controllare la casa, l’inquilino si è affacciato al balcone con un’ascia minacciando di ucciderci se non ce ne fossimo andati. Intanto arriva il coronavirus e il governo inizia a bloccare continuamente l’esecuzione dello sfratto. Attenzione: non gli sfratti, che si possono ancora ottenere, ma l’esecuzione di essi, cioè l’esecuzione di una sentenza già regolarmente emessa da un giudice.

A settembre 2020 finalmente ha luogo, dopo 4 rinvii, la mediazione obbligatoria che precede l’udienza civile per il recupero del credito. Il mediatore ne dichiara il fallimento per le continue bugie e il comportamento aggressivo dell’inquilino che inizia già in quella sede a minacciarci e che quando nel pomeriggio arriva a casa scavalca nuovamente la cancellata, entra in casa nostra, rimuove le telecamere di sicurezza, le getta dall’altro lato della strada e inizia a distruggere il giardino, sollevando di peso scansie e tavoli e scagliandoli lontano furiosamente. Posiziona poi una scansia davanti al nostro cancellino per impedirci, per l’ennesima volta, l’ingresso nella nostra proprietà – non che abbiamo più molta voglia di andarci, in quella casa. Arrivano 3 pattuglie della polizia, davanti a cui lui continua con le minacce (“ricomincio a drogarmi e poi lo uccido” – “io starò male ora ma tu starai male per sempre, la pagherai per sempre”). Ma dopo breve se ne vanno dicendo di non poter fare nulla in quel momento, lasciando in casa questa persone che continua ad aggredirci verbalmente dal balcone e che prova pure a tirarci addosso un fioriera. Ci suggeriscono di andarcene da lì – casa nostra – e di fare denuncia il giorno dopo, come sempre. La sera ci rechiamo davanti a casa per cercare le telecamere di sicurezza, l’inquilino si affaccia, ci minaccia nuovamente di ucciderci e chiede poi 30 000 euro per lasciare la casa così come l’ha trovata.

Al momento, io vivo ospite dei miei genitori e il mio compagno vive dove può, a volte da amici, a volte da parenti, qualche volta su una brandina in ufficio. Ci stanno tenendo fuori da casa nostra a suon di minacce di morte e nessuno sembra essere in grado o avere la volontà di intervenire. Le denunce per infinite violazione di domicilio, infinite minacce di morte, danneggiamento della proprietà, minacce armate, imbrattamento, estorsione, stalking non hanno ad oggi avuto alcun riscontro. In tutte è stato chiesto l’allontanamento di questa persona, per la nostra sicurezza. I carabinieri sostengono non ci siano gli estremi, il prefetto ci tranquillizza dicendo che la situazione è strettamente monitorata, col pm risulta difficile parlare, e tutti ci dicono di procedere con lo sfratto, che è la soluzione più veloce, più semplice, più “normale”. Non sanno che gli sfratti, che già normalmente richiedono anni, sono stati sistematicamente bloccati dal governo, in tutela di un supposto diritto di avere una casa che l’inquilino ha sempre, a prescindere. Al momento, siamo noi a non avere una casa, ma paghiamo mutuo, IMU, tari e fino a poco fa le bollette di un criminale. Non possiamo fare progetti, abbiamo un contratto per la ristrutturazione firmato, con acconti pagati, ma bloccato. Abbiamo acquistato una cucina che non possono consegnare. Non possiamo sposarci, mettere su famiglia, nemmeno fare progetti a breve termine e siamo costretti a vivere attaccati al cellulare per controllare le notifiche del sistema di sorveglianza in attesa della prossima violazione di domicilio, della prossima distruzione di proprietà, o magari di un incendio definitivo, questa volta. Ci dicono di non avvicinarci a casa nostra, per la nostra sicurezza. Ma che ne dite, invece, di allontanare lui?

Il governo ha bloccato l’esecuzione di questo sfratto: un truffatore che vive sistematicamente in questo modo, che non paga l’affitto da dicembre 2018, che ha un contratto scaduto da settembre 2019, che ha una sentenza di sfratto da gennaio 2019, che ci ha rubato due appartamenti e che minaccia di ucciderci, mettendo spesso in atto le minacce che fa. Ma che per 30 000 euro sarebbe disposto ad andarsene domani mattina. “Eh ma c’è il covid”. Già.

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