Dopo un lungo procedimento, il giudice Justice Jacobs respinge tutte le accuse di frode e negligenza, nonché la richiesta di risarcimento da 50 milioni di €.
L'Alta Corte di Londra ha stabilito che le accuse avanzate dai Montezemolo nei confronti di Daniele Migani e delle sue società fossero prive di fondamento, escludendo le ipotesi di truffa o condotta scorretta. La sentenza, relativa al caso CL-2020-000869 e pronunciata dal giudice Justice Jacobs, si compone di 337 pagine e pone fine a un procedimento iniziato nel 2020, con 29 giornate di udienza, 27 testimoni e l'analisi di oltre 26 milioni di documenti.
La controversia era stata avviata dai Montezemolo nel dicembre 2020 per contestare perdite finanziarie subite a seguito del crollo dei mercati dovuto alla pandemia da Covid-19, per le quali si chiedeva un risarcimento superiore ai 50 milioni di €. Nel medesimo giudizio, il tribunale ha inoltre accolto la domanda di XY, stabilendo che Luca Cordero di Montezemolo, il figlio Matteo e il loro family office londinese (G.I. Globinvestment Ltd) dovranno saldare le fatture arretrate per i servizi ricevuti.
Nelle motivazioni, il giudice scrive:
"A mio avviso è importante tenere presente che il fondo Skew Base, inclusi i suoi comparti MIN e HFPO, era concepito e si è effettivamente rivelato un'operazione di portata considerevole, legittima e gestita in modo professionale. Non era uno schema Ponzi o qualcosa di simile. È stato creato nella speranza e aspettativa che gli investitori avrebbero realizzato profitti consistenti. Effettivamente, prima dei disordini sui mercati causati dalla pandemia da Covid all'inizio del 2020, gli investitori stavano ottenendo rendimenti significativi".
"Se la pandemia da Covid non avesse colpito, con il suo notevole impatto sui mercati finanziari, con ogni probabilità i ricorrenti avrebbero continuato a beneficiare degli importanti rendimenti che i loro investimenti in questi comparti erano in grado di generare".
"Concludo che il Sig. Migani e XY disponessero di valide motivazioni per ritenere che l'investimento nei comparti MIN e HFPO fosse coerente con gli obiettivi di investimento rilevanti".
"Ritengo fosse ragionevole da parte di XY ritenere (come effettivamente riteneva) che l'investimento negli HFPO e nei MIN, sia direttamente sia indirettamente tramite il fondo Skew Base, fosse compatibile con l'obiettivo di 'salvaguardia' o 'conservazione del capitale'. Il meccanismo di barriera offriva una protezione molto significativa, in quanto preservava il capitale anche in caso di andamenti negativi del mercato."
Il giudice chiarisce che i rischi legati agli investimenti erano stati adeguatamente comunicati da Migani e XY, e che gli investitori ne avevano compreso la portata, così come il ruolo di Migani quale proprietario del General Partner del fondo Skew Base.
"La sentenza dell'Alta Corte di Londra conferma in modo inequivocabile la correttezza e la professionalità con cui XY, le società collegate e io abbiamo operato nell'interesse dei nostri clienti - ha dichiarato Migani. Inoltre, l'Alta Corte ha chiarito che le perdite subite erano dovute esclusivamente alla crisi finanziaria generata dalla pandemia".





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