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14 Aprile 2026
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- Con una crescita del 33% il Tax Free Shopping riprende in maniera significativa nei primi nove mesi del 2010.
Il segnale positivo arriva dopo la battuta d'arresto del 2008 e del 2009, che si era chiuso
addirittura con un mercato in calo del 12%.
Proprio gli ultimi due anni hanno rivoluzionato il settore: la difficile congiuntura economica infatti ha visto giapponesi e americani perdere il tradizionale primato di top spender in Italia (entrambi sono al 9% del mercato) in favore di russi e cinesi, rispettivamente al 27% e 10%.
E' quanto emerge dai dati presentati a Rimini da Tomas Mostany, country manager per l'Italia di Global Blue, in occasione del salone Ttg Incontri.
Secondo quanto rilevato dall'azienda, leader mondiale nel Tax Free Shopping, i turisti che affollano ogni anno l'Italia e che qui si scatenano negli acquisti (soprattutto abbigliamento (49%) e pelletteria (17%)) scelgono Milano (36%) come meta preferita per lo shopping. Roma, pur essendo la città che vanta la più alta concentrazione di flussi turistici è seconda (21%).
Anche Firenze e Venezia costituiscono una meta rilevante, rappresentando rispettivamente il 14% e il 6% del mercato.
I russi, nonostante la battuta d'arresto del 2009, confermano il trend degli ultimi cinque anni, che li ha portati a essere la prima nazionalità del settore Tax Free (+32% nel 2010), anche se il valore del loro scontrino medio è in leggera diminuzione rispetto al 2009 (-4%).
Milano e Roma sono le città di elezione (scelte rispettivamente dal 40% e dal 20% dei turisti) per i loro acquisti, che si concentrano soprattutto su abbigliamento (82%).
Ma sono i cinesi quelli con il maggiore potenziale di crescita: anche nel 2009, per tutti l'annus horribilis, hanno continuato a far registrare un aumento degli acquisti del 32%, valore che a settembre 2010 è arrivato addirittura a +90%.
Un segnale incoraggiante per il settore è dato dal ritorno alla crescita degli americani, che dopo tre anni di calo sono tornati a visitare l'Italia e, a settembre 2010, presentano una crescita del 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Le strade di Firenze quindi sono tornate a essere affollate dai turisti statunitensi che tradizionalmente manifestano verso l'Italia una spiccata predilezione (32%) rispetto a tutte le altre destinazioni (Milano 16%, Roma 18%, Venezia 9%).
A sorpresa, ben il 32% degli acquisti consiste in orologi o gioielli, la percentuale più alta rispetto a tutte le altre nazionalità.
Al contrario, Giapponesi e turisti dei Paesi produttori di petrolio (Arabia Saudita ed Emirati) in questi ultimi anni si stanno caratterizzando per un trend discontinuo e in calo, anche se i turisti arabi continuano a caratterizzarsi per uno scontrino medio molto elevato, 1.200 euro, e in ulteriore crescita (+83%).
Come già avvenuto in Europa, i Brasiliani stanno diventando una nazionalità di riferimento anche per l'Italia, dove a partire dal 2007 hanno mostrato un trend di crescita continua (+51%) che si conferma anche nel 2010 (+45%).
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