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11 Settembre 2012

Soros: rischio bolla immobiliare in Germania

di Maurizio Cannone

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Se George Soros avesse ragione, cadrebbe l’ultimo grande porto sicuro europeo per gli investimenti immobiliari.

Secondo il miliardario le quotazioni di Berlino sono a rischio  crollo proprio perché è vista da tutto il mondo come location sulla quale far confluire i propri investimenti in questo momento di crisi europea.

Infatti, le quotazioni sono cresciute nell’ultimo anno del 17%, un valore incredibile in un momento in cui il real estate soffre ovunque,

Un dato straordinario per il mercato tedesco che, insieme a quello giapponese, vede i prezzi immobiliari inchiodati da decenni.

Non a caso la Germania conta sul maggior mercato di fondi immobiliari, anche se attualmente in crisi, visti anche dai privati risparmiatori come una sorta di libretto postale al sicuro da qualsiasi evento.

Da qui oggi la forte probabilità, espressa non solo da Soros, di un crollo dei prezzi.

Secondo CBRE gli investimenti nel 2012 a Berlino arriveranno a 7,5 mld di euro, contro i 5,5 mld del 2011.

Secondo JLL i prezzi di Berlino sono un terzo di quelli rilevati a Parigi e un quarto di quelli di Londra.

Anche secondo le rilevazioni del Cologne Institute for Economic Research, ad agosto le richieste hanno registrato un forte calo.

Un elemento che viene letto come segnale di inversione di tendenza.

Certo è che se la Germania smettesse di essere considerata come porto sicuro per gli investimenti immobiliari, i grandi capitali cambierebbero continente.
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