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Tutela dell'ambiente, città intelligenti e sviluppi dell'immobiliare: temi che devono viaggiare insieme, soprattutto in questo periodo. A che punto siamo in Italia con i nuovi progetti a tutela dell'ambiente?
Lo abbiamo chiesto a Giovanni Savio, Global Ceo di Planet Smart City:
"Parlando dei progetti che Planet Smart City sta seguendo in Italia bisogna fare una precisazione: Planet Smart City fa sviluppi immobiliari con partner locali in Paesi a forte crescita economica e demografica, individuati come Paesi target, nel mondo.
Siamo già operativi in Brasile e in India e abbiamo grande interesse per altri Paesi come Colombia, Messico, Indonesia, Vietnam e Thailandia. Sono Paesi che da soli costituiscono il 40% delle nuove costruzioni per l’affordable housing nel mondo. Concentrando i nostri investimenti e i nostri sviluppi in questi Paesi abbiamo voluto dare un segnale forte ai nostri investitori. Allo stesso tempo, abbiamo voluto fortemente tenere sin dall'inizio la parte di ricerca in Italia, più precisamente a Torino.
Il nostro Competence Center svolge ricerca per i progetti di Planet Smart City nel mondo ma anche per altre società di sviluppo immobiliare che si sono rivolte a noi per una consulenza, soprattutto sui temi del proptech e della digitalizzazione. Possiamo dire di essere advisor per la parte di innovazione tecnologica e digitale per più di dieci progetti in Italia, la maggior parte concentrati a Milano.
Abbiamo stretto una bellissima partnership con Redo Sgr che dall'inizio ha creduto nelle potenzialità di Planet e con la quale abbiamo sviluppato Redo, un progetto di circa 615 unità abitative nell'area di Rogoredo. Si tratta del primo vero progetto di quartiere smart per l’affordable housing dove abbiamo integrato più di 40 soluzioni intelligenti, non sempre esclusivamente tecnologiche. Siamo partner anche nel progetto Aria, importante per la città di Milano.
Solo integrando insieme più soluzioni smart e, soprattutto, soluzioni rivolte alla comunità e rivolte a creare efficienza, risparmio e sostenibilità si può veramente pensare di realizzare e progettare quartieri che siano innovativi.
Il nostro obiettivo è quello di arrivare a dimostrare che un quartiere innovativo, nell'accezione più ampia del termine, è comunque un quartiere che ha come obiettivo principale quello di consumare meno, inquinare meno, costare meno per chi ci vive e offrire una serie di servizi sempre più di uso comune, sempre più percepiti come necessari.
Quando parliamo di criteri ESG e di come devono essere recepiti dal mondo immobiliare, soprattutto da chi fa sviluppo immobiliare, è bene citare alcuni dati che danno la dimensione di quanto è importante avere questa sensibilità, adesso e in futuro.
Le città occupano il 2% del pianeta, accolgono il 50% della popolazione ma sono responsabili del 75-80% delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. I 17-18 Paesi più sviluppati al mondo sono responsabili di circa l'80% di emissioni di anidride carbonica in atmosfera.
Lo sviluppo urbano e i Paesi più sviluppati devono essere al centro di un nuovo modo di fare sviluppo. Un modo che sia più sostenibile, più attento all’integrazione tecnologica.
Entrando un po’ più nel dettaglio, in merito ai criteri ESG, le nuove tendenze del real estate, secondo la visione di Planet, sono principalmente tre.
Una è sicuramente il cosiddetto proptech, l'integrazione di soluzioni tecnologiche all'interno del building o all'interno del quartiere. Le soluzioni tecnologiche possono essere di varia natura: partiamo sicuramente dalla connettività, oramai indispensabile, ma parliamo anche di illuminazione, di sistemi di gestione del building, di contatori intelligenti, di sensori, di serrature elettroniche, tutte una serie di tecnologie che sono sempre più disponibili sul mercato e che vengono sempre di più integrate nei progetti di nuova realizzazione.
Il secondo trend importante che stiamo vedendo, a livello globale, è la digitalizzazione dei servizi di cui abbiamo parlato. Si tratta di restituire su una piattaforma digitale o su una app tutta una serie di servizi destinati alla comunità, servizi che possono andare dalla lettura in tempo reale dei consumi di energia elettrica, acqua, riscaldamento, alla prenotazione di spazi condivisi, dalla condivisione di informazioni con i vicini di casa, alla segnalazione di eventuali manutenzioni necessarie da eseguire.
Il terzo tema che abbiamo individuato è il seguente: abbiamo raggiunto la convinzione che i nuovi progetti immobiliari che devono tener conto dei criteri ESG possono essere affrontati solo da società di progettazione che abbiano un numero di addetti tale da poter lavorare su più argomenti contemporaneamente, per convertire l'innovazione in azioni precise e concrete, che possano essere messe in atto dalla fase di progettazione, a quella di realizzazione e di gestione.
Sono numerose le informazioni, le innovazioni e le soluzioni tecnologiche in arrivo sul mercato. La vera sfida è gestirle tutte insieme, avere un approccio olistico, poter avere visione di tutto quello che sta succedendo nel mondo, cercare di concentrarlo e renderlo fattibile, guardando sempre anche alla sostenibilità dal punto di vista economico, che non va mai dimenticato. Bisogna sempre cercare un equilibrio tra ricerca dell'innovazione, sostenibilità del progetto immobiliare e contenimento dei costi, in modo che l'operazione sia fattibile nella pratica e sia realizzabile".
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