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5 Luglio 2024

Serviced Apartments in Italia: previsioni di crescita del 15% nei prossimi tre anni

di Red

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Secondo Deloitte il mercato dei Serviced Apartments in Italia registra un giro d'affari di 2,4 miliardi di euro, con una previsione di crescita del 15% nei prossimi tre anni. In Europa, l'Italia detiene una quota di mercato del 7%, mentre la Spagna è al primo posto con un fatturato di 7,4 miliardi di euro. L'Italia è leader nell'offerta alberghiera con un fatturato di 30 miliardi di euro e una quota di mercato del 15%. In tutto il continente si contano quasi 3 milioni di Serviced Apartments, di cui 280 mila in Italia. Le caratteristiche più richieste dai clienti sono il wi-fi, la cucina e il supporto h24. Sei operatori su dieci prevedono di espandersi nel mercato italiano nel prossimo triennio. Un terzo degli operatori sta già utilizzando soluzioni di Intelligenza Artificiale come chatbot e automatizzazione del check-in, mentre per il 64% la sfida principale è l'integrazione con i sistemi preesistenti. Le grandi città come Roma, Milano, Venezia e Firenze sono le più attrattive per gli investitori. L'80% degli operatori è consapevole dell'importanza dei temi ESG, con un focus sulla riduzione delle emissioni, degli sprechi e dei consumi energetici e idrici.

Buone le prospettive di crescita in Italia per i Serviced Apartments, ovvero le soluzioni residenziali dotate di elementi di interior design personalizzati e facility alberghiere (housekeeping, concierge, servizio in camera, supporto clienti 24/24), spesso posti all'interno di un complesso immobiliare in cui si trovano aree comuni in linea con quelle offerte dalle strutture alberghiere (area fitness/spa, piscina).

In Italia si registra un giro d'affari di 2,4 miliardi di euro con una quota di mercato pari al 7%, dietro a Spagna, Francia, Grecia e Regno Unito. Gli operatori prevedono una crescita del fatturato del 15% e sei intervistati su dieci si dichiarano pronti a investire nel nostro Paese nei prossimi tre anni.

"I Serviced Apartments sono uno dei settori emergenti dell'Hospitality con maggiori potenzialità di sviluppo nei prossimi anni", spiega Angela D'Amico, Partner Financial Advisory e Real Estate Sector Leader di Deloitte. "C'è grande ottimismo sui rendimenti attesi: gli investitori ritengono che l'investimento in Serviced Apartments sia più redditizio rispetto al settore della locazione residenziale. Per i prossimi anni, possiamo attenderci un aumento degli investimenti generati sia dalle politiche di espansione dei brand già presenti sul territorio, sia dall'ingresso di nuovi operatori internazionali", dichiara D'Amico commentando lo studio "Serviced Apartments, an emergent Hospitality Sector", un'analisi su tendenze di mercato, modelli gestionali, performance economiche, politiche di sostenibilità ambientale e uso dell'Intelligenza nei Serviced Apartments in Europa.

Un'analisi del mercato europeo dei Serviced Apartments nel 2023 vede l'Italia posizionarsi al quinto posto per fatturato annuo, con poco più di 2,4 miliardi di euro. Ad occupare le prime posizioni sono Spagna (7,4 miliardi), Francia (4,6 miliardi), Grecia (3,6 miliardi) e Regno Unito (3,5 miliardi). Tale classifica si inverte se si considera il mercato alberghiero. In questo contesto, l'Italia si posiziona al primo posto in Europa, registrando un fatturato di oltre 30 miliardi di euro che vale il 15% dell'intero mercato. Seguono il Regno Unito e la Francia, mentre la Spagna si colloca al quarto posto.

Nel 2023 il mercato europeo ha sfiorato i 3 milioni di unità: il Paese con il maggior numero di appartamenti è la Francia, con oltre 800 mila unità, seguita dalla Spagna (420 mila unità), dal Regno Unito (310 mila unità) e infine dall'Italia. Ad oggi, nel nostro Paese si registrano circa 280 mila proprietà: un numero che rappresenta una quota di mercato del 10% circa. Anche in questo caso la situazione è nettamente diversa se analizziamo l'offerta alberghiera. L'Italia è in assoluto la prima destinazione in Europa per numero di hotel (quasi 32.000) e numero di camere (quasi 1,1 milioni), con una quota di mercato del 21%, seguita dalla Germania e dalla Francia.

Dallo studio emerge una domanda distribuita nelle due macro-segmentazioni principali: business (49%) e leisure (51%). È interessante notare come nonostante i soggiorni brevi (meno di 30 notti) siano quelli più frequenti (con una permanenza media di circa una settimana), i soggiorni lunghi (più di 30 notti) costituiscono una fetta significativa della domanda pari a quasi il 30%. Inoltre i clienti preferiscono prenotare il loro soggiorno utilizzando Online Travel Agencies (OTA) e i siti web degli appartamenti. Solo il 20% dei viaggiatori prenota tramite aziende di travel management (agenzie di viaggio e tour operator) e agenzie specializzate in Serviced Apartments.

La presenza di una connessione wi-fi è considerata imprescindibile e risulta come la principale caratteristica ricercata dai clienti. Alta anche la percentuale di chi vuole appartamenti che offrono attrezzature per cucinare (76%) e un supporto h24 (70%) in caso di necessità. Di minore importanza sono ritenute la presenza di aree dedicate alle famiglie (51%) e le reception presidiate (49%).

Per il 2024 si stima un'occupancy (percentuale di occupazione camere) dell'80% circa e un prezzo medio per unità venduta (ADR) di quasi 270 euro a notte. Più del 70% degli intervistati è fiducioso relativamente alla crescita delle performance negli anni a seguire con un incremento stimato del fatturato intorno al +15% in media nel prossimo triennio.

Quasi il 60% degli intervistati prevede di espandersi nel mercato italiano nel prossimo triennio mentre solo il 6% non considera attrattiva la destinazione Italia. Secondo gli intervistati l'Italia è considerata la destinazione europea che si svilupperà maggiormente nei prossimi tre anni (21% degli intervistati), seguita da Spagna (16%), Germania, Francia e Regno Unito (tutte al 10%). Inoltre anche tra chi per ora non ha investito in Serviced Apartments il 60% ha già pianificato d'inserire tale tipologia d'asset nel proprio portafoglio investimenti ed entrare nel mercato italiano entro i prossimi due-tre anni. Il restante 40%, infine non lo esclude per il futuro. Sulla base delle stime nei prossimi tre anni si prevede una media di 350 nuovi appartamenti per operatore in Italia.

Le grandi città come Roma Milano Venezia e Firenze sono i luoghi più interessanti per investire secondo gli operatori del settore (74%). Dopo i capoluoghi seguono per attrattività le città secondarie (64%), le località lacustri (30%), marine (30%) e montane (28%). Tra gli operatori che non puntano sull'Italia gran parte lamenta la mancanza d'asset allineati alla propria strategia sviluppo mentre il 29% è scoraggiato dalle difficoltà burocratiche. Tra gli altri fattori influenza la difficoltà a reperire personale qualificato la mancanza benefici fiscali percepiti e le minacce della concorrenza.

La sostenibilità ambientale è un tema d'estremo interesse per gli attori intervistati che destinano circa il 20% del proprio budget a queste finalità divulgando solitamente con cadenza annuale un sustainability report. Più dell'80% degli operatori inoltre dichiara d comprendere l'importanza degli investimenti in quest'ambito: tra gli obiettivi dichiarati dagli intervistati la riduzione degli sprechi (88%), dei consumi energetici (86%), dei consumi idrici (81%) e delle emissioni (77%). Tra le misure più popolari adottate figurano i sensori luce movimento camera (86%) uso fonti energia rinnovabile(81%). Grazie agli investimenti sostenibilità gli operatori s aspettano aumento rental value (+23%) capital value (+18%).

Circa un terzo del campione d'indagine dichiara d'avere già implementato soluzioni Intelligenza Artificiale nelle proprie strutture mentre ulteriore19% ha intenzione usarla entro2024.Un64%degli intervistati invece spiega che principale ostacolo alla diffusione questa tecnologia innovativa resta difficoltà integrarsi sistemi preesistenti.In futuro ci s aspetta che AI diventi alleato indispensabile svolgere alcune mansioni:dall'interazione diretta clientela grazie chatbot(69%)all'automatizzazione procedure check-in check-out(67%)fino personalizzazione soggiorno(56%).

Il mercato si caratterizza per presenza abbastanza omogenea principali modelli gestionali:Management Agreement Lease Gestione Diretta.Il Franchise invece momento risulta marginale.La tendenza futura(prossimo triennio)vedrà ridurre sensibilmente percentuale Gestione Diretta favore Management Agreement Franchise mentre rimane quasi costante percentuale Lease.

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