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17 Aprile 2026
Il tribunale di Milano ha pronunciato la sentenza che chiude il processo di primo grado per la tentata scalata Unipol-Bnl del 2005.
Condannati a tre anni e mezzo di carcere l'ex-governatore di Bankitalia Antonio Fazio e l'imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone.
Fazio è stato inoltre condannato a pagare 1 milione di euro di multa, mentre Caltagirone ne dovrà pagare 900mila.
L'ex-presidente di Unipol, Giovanni Consorte, è stato invece condannato a tre anni e 10 mesi e al pagamento di 1,3 milioni di euro di multa, mentre l'ex-capo della vigilanza di Bankitalia Francesco Frasca è stato assolto.
La sentenza colpisce anche i "furbetti del quartierino", gli immobiliaristi Danilo Coppola, Stefano Ricucci, Giuseppe Statuto – così come Emilio Gnutti ed Ettore e Tiberio Lonati - condannati a tre anni e mezzo e a 900mila euro di multa.
All'ex-vicepresidente di Unipol Ivano Sacchetti e all'attuale Ad di Unipol Carlo Cimbri tre anni e sette mesi e multa da un milione di euro.
Il tribunale ha condannato inoltre Consorte, Sacchetti e Cimbri al pagamento di 100.000 euro alla Consob, costituitasi parte civile.
Gli imputati erano accusati a vario titolo di aggiotaggio, ostacolo all'attività di vigilanza, insider trading.
“L'odierna sentenza emessa dal Tribunale di Milano - è stato il commento a caldo dei legali di Unipol - offre una lettura della vicenda Bnl assolutamente non condivisibile, in quanto non tiene conto delle evidenze emerse nel corso del dibattimento, ma si limita a recepire le infondate tesi accusatorie".
"Restiamo in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza - hanno aggiunto i legali - dopodichè certamente verrà proposto appello, confidando che già nel successivo grado di giudizio venga riconosciuta la non colpevolezza di Unipol e la piena liceità dell'operato dei suoi rappresentanti”.
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