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8 Settembre 2025

Savills Spotlight: l’evoluzione dei Factory Outlet Centres in Europa (Report)

di Red

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Il commercio al dettaglio europeo sta attraversando una fase di transizione positiva, favorita da una stabilizzazione del contesto macroeconomico. Dopo anni di turbolenze, la crescita del PIL nell’Eurozona si attesta su livelli modesti ma costanti, con previsioni dell’1,1% per il 2025 e dello 0,9% nel 2026. L’inflazione di base si è mantenuta al 2,3%, mentre la Banca Centrale Europea ha adottato un approccio più accomodante, riducendo il tasso di politica dal 4% al 2% nell’ultimo anno. Questi segnali di stabilità stanno contribuendo a rafforzare la fiducia dei consumatori e degli investitori, con ricadute dirette sul settore immobiliare commerciale.

Le prospettive di consumo si stanno ridefinendo attorno a tre trend principali. La crescita dei redditi reali disponibili, pur rallentando all’1,7% nel 2025 dopo il rimbalzo del 3,3% nel 2024, suggerisce un ritorno a dinamiche più sostenibili. Parallelamente, la spesa dei consumatori è destinata ad accelerare, passando dall’1,3% al 1,9% nel 2025, grazie alla riduzione dei tassi di risparmio e ai rendimenti meno appetibili sui depositi. Infine, le vendite al dettaglio, dopo una forte ripresa nel 2024, dovrebbero crescere in media del 2,3% quest’anno e del 2% nel 2026. Questi dati delineano un contesto favorevole per lo sviluppo e la valorizzazione di asset immobiliari retail.

In questo contesto, i Factory Outlet Centres (FOCs) si confermano asset strategici. La loro proposta basata sul valore e sugli sconti li rende particolarmente attrattivi in un’epoca di consumi più cauti e orientati al prezzo. La posizione protezionistica del presidente Donald Trump ha contribuito a destabilizzare il commercio globale, accentuando comportamenti d’acquisto più prudenti. I FOCs, grazie alla loro resilienza post-pandemica e alla capacità di adattarsi alle nuove esigenze dei consumatori, sono ben posizionati per intercettare una quota crescente della spesa discrezionale.

Con oltre 200 schemi operativi e più di quattro milioni di metri quadrati di GLA, il settore outlet europeo continua a suscitare interesse. Nella prima metà del 2025, le transazioni hanno raggiunto i 653 milioni di euro, segnalando una forte fiducia da parte degli investitori. La Germania, pur rimanendo uno dei mercati più attrattivi, è penalizzata da normative urbanistiche rigide. Il futuro del settore si delinea verso una polarizzazione: da un lato, outlet di successo che si trasformano in destinazioni complete per il tempo libero e il lusso; dall’altro, schemi meno competitivi che rischiano di perdere rilevanza. Per il settore immobiliare, questa evoluzione rappresenta una sfida ma anche un’opportunità per ridefinire l’offerta commerciale in chiave esperienziale e sostenibile.



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