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Il mercato retail italiano sta vivendo un trend positivo, con volumi di investimento nel settore retail che sono più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, raggiungendo una quota del 22% del volume totale. La spesa turistica continua a crescere, trainando il segmento delle vie principali e sostenendo i livelli di affitto primari.
Le destinazioni di lusso come spiagge, laghi e località sciistiche stanno diventando punti di riferimento per marchi e investitori. Nei centri commerciali, le presenze sono leggermente aumentate nei primi cinque mesi del 2025, con un incremento dell'11% rispetto all'anno precedente.
Per quanto riguarda il posizionamento retail di massa e premium, i cambiamenti nel calendario hanno influenzato i consumi. I rendimenti netti primari dovrebbero rimanere stabili per tutto il 2025.
Il mercato retail delle vie principali in Italia rimane altamente attraente, sostenuto da un flusso costante di nuove aperture di negozi, l'arrivo di nuovi marchi e l'introduzione di formati innovativi. Questo slancio positivo, rafforzato dai flussi turistici costanti, si estende oltre le principali città come Milano, Roma, Firenze e Venezia per includere destinazioni costiere, lacustri e alpine di lusso.
Milano continua a distinguersi come la destinazione principale per il retail delle vie principali, alimentata da una forte domanda e dalla scarsità di spazi disponibili. Numerosi marchi stanno espandendo la loro presenza o scegliendo Milano come sede per il loro primo flagship italiano, in particolare nei settori della moda, gioielleria e arredamento. La città rimane un magnete per concetti innovativi che vanno dagli hotel di lusso ai club esclusivi fino a nuovi formati retail per il mercato italiano, migliorando l'esperienza del consumatore e rafforzando il suo fascino complessivo.
Nel prestigioso Quadrilatero della Moda, la disponibilità è praticamente inesistente, ma il distretto rimane dinamico con un flusso continuo di nuove aperture di negozi. Non sorprende che Via Montenapoleone comandi i secondi affitti retail primari più alti in Europa, a 15.000 euro per metro quadrato all'anno, sottolineando la sua reputazione come una delle strade del lusso più ambite del continente.
Nei primi cinque mesi del 2025, i centri commerciali hanno dimostrato resilienza, offrendo buone prestazioni e mostrando un andamento incoraggiante. Molti fattori esterni e cambiamenti nelle abitudini dei consumatori hanno influenzato le prestazioni nella prima parte dell'anno: le vendite invernali, il confronto con l'anno bisestile 2024 e la Pasqua ad aprile. Lo scenario globale è ancora dominato da una crescente incertezza che influisce sulla fiducia e sui consumi.
La maggior parte dello spazio nei centri commerciali è dedicata all'abbigliamento e agli accessori, che rappresentano il 58% del totale, seguiti da elettronica di consumo e alimentari. In termini di numero di negozi, l'abbigliamento e gli accessori rimangono la categoria leader, seguiti da negozi di cultura/tempo libero/regali e alimentari con negozi di cura personale poco dietro. L'abbigliamento e gli accessori guidano anche in termini di fatturato, seguiti tuttavia da elettronica di consumo e alimentari.
L'aumento della propensione verso il settore della cura personale si sta consolidando con l'inclusione di sempre più operatori, in particolare nelle strutture urbane. Anche in termini di crescita dei ricavi, questo settore ha registrato il secondo maggiore aumento del fatturato con una crescita del +3,3%, mentre i servizi hanno guidato la classifica con un +3,8% su base annua (dati CNCC).
La categoria alimentare, dopo la significativa crescita delle vendite registrata negli ultimi anni, è ora consolidata anche se il supporto al tempo libero nelle strutture più grandi non è ancora pienamente sufficiente; la crescita dei ricavi sta infatti rallentando mostrando un -0,8%.
I volumi retail continuano a crescere nel primo semestre del 2025 proseguendo il trend positivo del 2024, totalizzando circa 1.150 milioni di euro, una cifra due volte superiore al primo semestre del 2024 e alla media degli ultimi cinque anni. Sono stati registrati un totale di 18 accordi, sei dei quali erano accordi di portafoglio.
Il segmento fuori città ha registrato la migliore performance del primo semestre dal 2018 con 12 accordi per circa 685 milioni di euro. Il sottosettore degli outlet ha guidato l'attività grazie alla chiusura di una grande transazione relativa a due asset. Inoltre, la componente dei centri commerciali ha mostrato una forte crescita principalmente grazie alla vendita di un asset in Sicilia.
Le vie principali hanno mantenuto un fascino costante coprendo il 40% dei volumi attraverso sei accordi tre dei quali situati nella città di Firenze.
Il numero dei turisti è leggermente diminuito nella prima metà del 2025 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso ma la spesa turistica continua a crescere trainando il segmento delle vie principali e sostenendo i livelli degli affitti primari. Le destinazioni lussuose come spiagge laghi e località sciistiche stanno diventando punti caldi consolidati per marchi e investitori.
Il mercato è stato nuovamente dominato dai capitali esteri coprendo il 70% dell'attività totale. I rendimenti netti primari sono rimasti per lo più stabili negli ultimi 12 mesi tranne che per il segmento dei parchi commerciali che ha visto una diminuzione annua di -25 punti base arrivando al 7,50%. I rendimenti netti primari sono generalmente previsti stabili per tutto il 2025.






