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14 Ottobre 2013

Piemonte, da case fantasma 89 mln di rendita catastale

di Redazione

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Sono oltre 89mila le “case fantasma” in Piemonte.

E' questo il risultato dell'operazione aperta dall'Agenzia delle Entrate per l'individuazione degli immobili sconosciuti al Catasto.

Alla luce del sole sono quindi emersi 89mila cespiti per una rendita complessiva di oltre 71 milioni di euro.

In particolare 58 milioni di euro sono le rendite definitive, ossia attribuite ufficialmente dopo che gli interessati hanno provveduto spontaneamente a presentare gli atti di aggiornamento al Catasto; mentre le rendite attribuite d'ufficio sono state pari a 13 milioni di euro.

Secondo il Dipartimento delle Finanze, se l'operazione “case fantasma” fosse estesa all'intero territorio nazionale, il gettito aggiuntivo che si potrebbe generare, nel caso in cui le rendite presunte fossero confermate, sarebbe stimabile in circa 589 milioni di euro, di cui 444 ai fini Imu, 137 ai fini delle imposte sul reddito, considerando sia Irpef sia cedolare secca, e 7,5 milioni di euro ai fini dell'imposta di registro sui canoni di locazione.

Tornando al Piemonte, la città dove sono stati accatastati, in via definitiva, più immobili è Cuneo (30.399), seguita da Torino (20.806), Alessandria (5.977), Novara (4.642), Asti (3.763), Vercelli (1.671), Biella (1.186) e il Verbano-Cusio-Ossola (223).

In tutto il Piemonte restano, inoltre, 20.610 unità immobiliari con rendita catastale presunta per oltre 13 milioni e 300mila euro. In questo caso Torino è in prima posizione con 7.598 immobili, seguita da Cuneo (7.287), Alessandria (2.870), Asti (1.217), Novara (883), Biella (371), Verbano-Cusio-Ossola (213) e Vercelli (171).

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