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9 Gennaio 2014

Ok al ddl Imu-Bankitalia in Senato, ora tocca alla Camera

di Redazione

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Passa in Senato, con 142 si, 94 no e 2 astenuti, il decreto Imu-Bankitalia.

 

La norma prevede la cancellazione della seconda rata dell'Imu 2013 – esclusa ovviamente la mini Imu che dovrà essere versata entro il 24 gennaio - e prevede la rivalutazione delle quote azionarie di Banca d'Italia, con aumento del capitale a 7,5 miliardi, in vista della trasformazione dell'istituto centrale in public company.

 

Le maggiori novità del disegno di legge di conversione rispetto al decreto iniziale riguardano proprio Palazzo Koch.

 

In particolare, gli azionisti dovranno avere sede legale in Italia, con obbligo di vendere in caso di perdita di tale requisito.

 

A ulteriore garanzia dell'italianità degli azionisti è prevista una riduzione dal 5% al 3% del tetto della quota di capitale detenibile da ogni azionista.

 

Il Consiglio superiore avrà diritto di veto sull'entrata di nuovi soci.

 

Una facoltà concessa al posto della clausola di gradimento inizialmente prevista.

 

Per quanto riguarda invece la dismissione degli immobili pubblici è stata introdotta una tutela rafforzata per i beni da mantenere pubblici affidata ai ministri dei Beni culturalio e dell'Ambiente su segnalazione da parte di enti locali e associazioni.

 

Il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 29 gennaio, passa ora alla Camera.

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