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18 Maggio 2020

Oice, rischio blocco attivitą senza fondi sicurezza

di G.I.

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I cantieri rischiano il blocco se non si interviene urgentemente, a causa della scarsa disponibilità e dei prezzi dei Dpi nonchè degli ingenti costi derivanti dall'attuazione delle prescrizioni del protocollo sicurezza. E' quanto emerge da un sondaggio eseguito dall'Oice su più di 200 cantieri di opere infrastrutturali, residenziali, ospedali, scuole, ecc., per lo più sospesi e da poco riavviati. Secondo l'Oice, le scorte di Dpi "saranno a breve esaurite" e vi sono difficoltà per i prezzi di riferimento che non sono univoci. 

Occorre inoltre - dice l'Oice - una rapida definizione dei criteri e dei tempi di aggiornamento dei cronoprogrammi nonchè dei criteri di calcolo dei maggiori oneri indotti su tutte le figure professionali che intervengono nel processo: è necessario un Fondo pubblico che copra gli ingenti costi derivanti dall'attuazione delle prescrizioni del protocollo, misura essenziale per evitare che esploda la conflittualità già emergente tra imprese e committenze.

"Esistono poi delle criticità confermate, ma non ancora percepite - prosegue l'Oice - per assenza di accadimenti che ne evidenzino la necessità, per i presidi territoriali dedicati al Covid. Si registrano iniziative adottate a livello locale, manca ancora un piano nazionale; sono condivisibili le importanti misure adottate a rafforzamento della sanità nel decreto Rilancio; si auspica che possano configurare un sistema efficace di presidio territoriale".

"Rilevantissimo - fa notare il presidente Gabriele Scicolone - il tema delle responsabilità, sul piano civile e penale, derivante dall'applicazione dell'articolo 42, comma 2 della legge Cura Italia".

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