Ultime notizie

29 Marzo 2018

Morti sul lavoro: ispettorato nazionale insufficiente

di Sandro Simoncini, docente presso l'università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90

La tragedia che si è consumata nel porto di Livorno, con la morte di due operai in seguito all’esplosione di un serbatoio, deve scuotere le coscienze di tutti. Ci siamo ormai assuefatti a contare le vittime e a snocciolare dati senza coglierne la drammaticità: in Italia si verificano almeno 1.000 morti all’anno, con un tasso spaventoso di 2,6 decessi ogni 100.000 lavoratori. La crisi economica che si è abbattuta sul Paese da un decennio ha sicuramente contribuito ad abbassare la guardia, privilegiando gli aspetti produttivi su quelli della prevenzione e dell’attenzione. Interventi legislativi discutibili e continui tagli alle risorse da destinare ai controlli hanno fatto il resto.

Il sistema, almeno fino ad oggi, non ha tratto alcun beneficio dalla creazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, nato più di un anno fa per armonizzare le attività di tutti i soggetti incaricati di azioni di controllo. Non essendo stato predisposto un piano finanziario ad hoc, il nuovo soggetto ha finito per drenare risorse destinate all’Inps e all’Inail, pregiudicandone l’operatività. Molte sigle sindacali hanno più volte denunciato un calo sostanziale nel corso degli ultimi anni sia del numero degli addetti alle verifiche sul fronte della sicurezza sia della quantità di ispezioni effettuate.

L’agenzia unica nazionale, tra l’altro, sconta anche un sistema molto meno collaudato rispetto a quello degli enti che ad essa fanno capo e ha contribuito a un appesantimento burocratico delle procedure, laddove è di tutta evidenza la necessità di agire tempestivamente: ritardare anche di un solo giorno un’ispezione può voler dire non riuscire ad evitare un infortunio o, peggio ancora, la morte di un lavoratore. In Italia abbiamo una legislazione di alto profilo sul fronte della sicurezza, ma senza adeguati strumenti operativi e uno scatto culturale non si riusciranno ad ottenere risultati significativi nel breve-medio periodo.

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide