Ultime notizie
14 Aprile 2026
14 Aprile 2026
14 Aprile 2026
Agosto e ancora di più settembre sono tradizionalmente mesi caldi per la ricerca della casa (che sia appartamento in condivisione, stanza o singolo posto letto) per gli universitari fuori sede.
I prezzi negli ultimi anni non sono scesi di molto, nonostante la crisi che ha assottigliato i budget familiari: lo ha scoperto l’indagine, realizzata prendendo in considerazione l’offerta di stanze sul portale di annunci Immobiliare.it nelle 15 città universitarie italiane ad alto tasso di fuori sede ha rivelato che la richiesta media ammonta a 380 euro per una stanza singola e a 280 per un posto letto in doppia (i prezzi comprendono le spese condominiali, ma non le utenze).
La più cara è Milano: la richiesta media per una stanza singola per il prossimo anno accademico è di 480 euro (+26% rispetto alla media nazionale), mentre per la doppia si spendono 320 euro.
Numeri che crescono ancora se si sceglie di alloggiare nelle zone più centrali (o comunque comode per raggiungere gli atenei milanesi): in zona Centro Storico, ad esempio, la richiesta media supera i 590 euro al mese.
Seconda in classifica non poteva che essere Roma: 410 euro al mese per una singola e 300 per una doppia.
Anche qui, la prossimità al centro storico della Capitale fa lievitare i prezzi a oltre 500 euro.
A seguire Firenze (360 euro per la singola, 260 per il posto in doppia), Bologna (330 per una stanza singola, 240 per la doppia) e Torino (320 euro per la singola, 220 per il posto in una stanza condivisa).
Si risparmia al Sud, con prezzi medi per la singola sotto i 200 euro a Catania e Palermo.
Dall'indagine emerge infine un trend inedito che riguarda il proprietario dell’immobile: il 14% dell’offerta presente su Immobiliare.it vede tra gli inquilini anche il padrone di casa. Fenomeno recente, quello della condivisione o meglio degli affitti parziali, che però si sta consolidata nel mercato italiano.
Questo l'identikit del coinquilino/affittuario modello: al massimo 35 anni, non possiede animali (non graditi nel 68% dei casi) ed è una donna (il 41% degli annunci richiede esplicitamente una persona di sesso femminile). Il 44% degli inserzionisti si dichiara gayfriendly.
“Più che l’effettivo stato dell’immobile, il numero di inquilini che può ospitare o il valore dell’arredamento - spiega Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – è la vicinanza all’università o alle zone della movida serale la variabile che rende più appetibile una casa agli occhi degli studenti universitari e dei giovani lavoratori.
L’offerta, in questo senso, si adegua facendo salire i prezzi in queste specifiche zone.
Le dimensioni della stanza e la localizzazione in una zona ben servita dai mezzi pubblici, infine, sono altri fattori che chi acquista un immobile per metterlo a reddito attraverso questa specifica modalità deve considerare”.
Scarica allegato la tabella con i prezzi medi richiesti nelle 15 città analizzate per l’affitto mensile di una stanza singola e di un posto letto in doppia.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
Notizie Correlate
Red
Red
14 Aprile 2026
Red
14 Aprile 2026
Red
Red
Red
18 Ottobre 2025
Comunicato sindacale




.jpg)
