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21 Aprile 2026
Cala a Milano la percentuale di acquisti per investimento nel 2020. Si passa dal 26,8% del 2019 al 24,1%. Si tratta di una tendenza generalizzata su tutto il territorio nazionale e evidenzia come le problematiche legate all’emergenza sanitaria in corso abbiano frenato questo tipo di acquisti, sia per quanto riguarda le tipologie da mettere a reddito sia per le soluzioni da destinare agli affitti turistici. I dati emergono dall’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sulle compravendite realizzate attraverso le agenzie attive a Milano nel 2019 e nel 2020.
Per quanto riguarda l’età degli acquirenti si rileva un aumento della percentuale nella fascia compresa tra 18 e 34 anni, mentre diminuisce la componente di acquirenti che hanno 65 anni ed oltre.
Il bilocale resta la tipologia più compravenduta a Milano anche nel 2020 con il 49,4% sul totale degli acquisti. Si tratta di una percentuale più alta rispetto a quella registrata nel 2019 quando si attestava al 45,1%.
Nel 2020 si registra un aumento della percentuale di acquisti da parte di single, si passa infatti dal 41,5% del 2019 all’attuale 46,5%. Di conseguenza scende la percentuale di compravendite da parte di coppie e famiglie che nel 2020 si attesta al 53,5%. Per quanto riguarda i mutui, a Milano nel 2020 il 46,9% delle compravendite è stata supportata dall’accensione di un mutuo, mentre il 53,1% degli acquisti è avvenuto in contanti. Rispetto al 2019 si registra un aumento di coloro che ricorrono al credito, tendenza determinata soprattutto dai tassi di interesse sui mutui sempre più convenienti.
L’analisi si conclude con i venditori ed il motivo della vendita: nel 2020 a Milano il 42,2% dei proprietari ha venduto per migliorare la qualità abitativa, il 37,1% per reperire liquidità ed il 20,6% per trasferirsi in un altro quartiere o in un’altra città. Rispetto al 2019 aumenta leggermente la percentuale di coloro che vendono per migliorare la qualità abitativa, infatti in seguito all’emergenza sanitaria ed ai lockdown alcuni hanno deciso di cambiare abitazione per comprare una soluzione più adatta alle proprie esigenze. Da segnalare inoltre un importante aumento della percentuale di coloro che hanno venduto per trasferirsi, infatti la pandemia ha determinato un maggior flusso di spostamenti dal capoluogo verso i comuni dell’hinterland e verso altre province d’Italia.
Allargando il campo di indagine a tutta la Lombardia, ciò che emerge è che l’85,5% delle compravendite ha riguardato l’abitazione principale, il 13,0% gli acquisti per investimento e nell’1,5% dei casi si è trattato di acquisti di case vacanza. Per quanto riguarda i proprietari nel 44,7% dei casi hanno venduto per migliorare la qualità abitativa, nel 41,0% dei casi per reperire liquidità e nel 14,3% dei casi per trasferirsi in un altro quartiere oppure in un’altra città. In Lombardia il 66,1% degli acquirenti sono coppie e famiglie, mentre nel 33,9% dei casi si tratta di single. Nel 34,8% dei casi ad acquistare sono persone con un’età compresa tra 18 e 34 anni, seguiti subito dopo da acquirenti con un’età compresa tra 35 e 44 anni che compongono il 27,1% delle compravendite. La tipologia più compravenduta in Lombardia è il trilocale con il 38,7% delle scelte, seguito dai bilocali che compongono il 26,5% degli acquisti.
Rispetto al 2019 in Lombardia non si registrano variazioni nella percentuale di acquisti per investimento, l’emergenza sanitaria in corso non ha determinato scompensi su questo tipo di compravendite. Tra chi vende aumenta leggermente la percentuale di chi lo fa per migliorare la qualità abitativa, si passa infatti dal 43,7% del 2019 all’attuale 44,7%, conseguenza determinata anche dai periodi di lockdown che in alcuni casi hanno messo in evidenza i limiti della propria abitazione spingendo più persone a vendere per comprare una soluzione migliorativa. Aumenta inoltre la percentuale di acquisti da parte di giovani con un’età compresa tra i 18 e 34 anni ed in questo caso ad incidere sono i bassi tassi sui mutui che spingono sempre più spesso all’acquisto piuttosto che all’affitto.
Entrando nel dettaglio dei capoluoghi lombardi si può notare che nelle diverse città il motivo predominante della compravendita è ovviamente l’acquisto dell’abitazione principale, in particolare a Lodi e Mantova si arriva e si supera l’88%. Bergamo spicca per l’alta percentuale di acquisti per investimento che si attestano al 33,3%.
Per quanto riguarda il motivo della vendita Como e Monza sono le città con le percentuali più alte di vendite per migliorare la qualità abitativa e per acquistare, quindi, una soluzione migliorativa. Anche nel 2019 Como e Monza primeggiavano in questa classifica.
Per quanto riguarda le tipologie compravendute in tutti i capoluoghi prevale il trilocale, eccezion fatta per Milano. In molti capoluoghi si registra un aumento della percentuale di acquisto di soluzioni indipendenti e semindipendenti, la pandemia infatti ha spinto all’acquisto di tipologie più ampie e dotate di spazi esterni.
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