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23 Aprile 2026
Nel 2021, in Italia, gli investimenti nel mercato immobiliare della logistica hanno raggiunto il valore record di 2,8 mld di euro con 64 operazioni e un assorbimento di spazi in affitto di 2,5 mln di mq (+18% su base annua). Un trend che si è confermato anche nel corso del primo trimestre di quest’anno, con investimenti per 700 milioni di euro (+139% rispetto allo stesso periodo del 2021) e un take up di 700.000 mq (+15% YoY).
Nel primo trimestre dell’anno il settore della logistica in Italia si è confermato prioritario per gli investitori: il comparto ha rappresentato infatti il 20% del mercato immobiliare italiano e si è dimostrato essere il più dinamico del trimestre con 1 milione di mq acquisiti e 21 operazioni che hanno riguardato 52 asset, più della metà cross dock.
Secondo il dipartimento di ricerca di Savills il trend estremamente positivo è trainato dal boom dell’E-commerce, a cui fanno seguito le ottime performance segnate dai comparti farmaceutico, retail e grande distribuzione, oltre alla logistica a temperatura controllata. Questo sta impattando non solo sui numeri, ma anche sulla tipologia, sulle caratteristiche e sulla localizzazione dei nuovi immobili logistici.
NUOVI TREND
1 - Attenzione alle location emergenti e secondarie
Nonostante il Nord del Paese si sia confermato l'area più interessante (76%), si è riscontrato un crescente interesse per le location emergenti e secondarie che hanno interessato il 18% degli spazi assorbiti con 8 operazioni. Se le location storiche si mantengono attraenti per i grandi magazzini di logistica tradizionale, per il last mile l’interesse si sta diversificando ed è direttamente proporzionale alla densità abitativa della zona.
2 - Il retail cambia assetto
Le grandi catene di retail stanno riorganizzando i flussi logistici a servizio del business online, all’interno di asset diversificati con centri distributivi centrali (30-100.000 mq) e immobili di prossimità, di dimensioni inferiori (5-10.000 mq) localizzati vicino ai capoluoghi di provincia dove sono svolte attività di handling e dai quali partono le consegne ai clienti finali.
3 - Sviluppi speculativi e “tailor made”
Negli ultimi due anni la dinamicità del mercato ha comportato un ritorno degli sviluppi speculativi. Quest’ultimi sono principalmente focalizzati su immobili logistici standard, poiché per le attività di cross dock e per il last mile la necessità di effettuare personalizzazioni relative al business specifico è prevalente.
4 - Sostenibilità come “must have” per gli investitori
La sostenibilità sta diventando un fattore chiave per gli investitori internazionali. La qualità degli asset è un driver fondamentale anche per gli operatori della logistica che richiedono sempre più spesso una migliore efficienza e conseguente risparmio sui costi (coibentazione degli spazi, impianti di illuminazione led, fotovoltaico, certificazione ESG).
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide
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