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14 Aprile 2026
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Blackstone sta per chiudere la sua prima acquisizione di una struttura logistica in Germania.
Il deal rientra nel piano di espansione nel Vecchio Continente che il più grande gestore di private equity e del settore property a livello mondiale sta implementando; un piano che dovrebbe condurre il fondo a raddoppiare le proprie partecipazioni immobiliari in Europa nei prossimi due anni (gli asset immobiliari under management di Blackstone a livello globale, secondo i dati forniti dalla società, sono pari a 64 miliardi di dollari, cioè circa 47,4 miliardi di euro).
La massa di liquidità di cui Blackstone dispone - sempre secondo dati ufficiali ci sarebbero a disposizione 12 miliardi di dollari (poco meno di 9 miliardi di euro) per nuovi investimenti immobiliari – sta trovando nell'Europa ancora in crisi un approdo ideale.
"La logistica è stata una parte fondamentale del business di Blackstone – ha commentato la notizia Jonathan Lurie, managing director dell'European logistics portfolio per Blackstone – e la Germania, motore economico d'Europa, giocherà un ruolo importante per il settore”.
"Siamo molto fiduciosi di potere costruire un business considerevole nel Paese”, ha concluso.
Intanto Blackstone continua a giocare le proprie partite su diverse scacchiere, compresa l'Italia.
L'acquisto del Franciacorta Outlet Village, in provincia di Brescia, dal fondo tedesco Degi Europa di proprietà di Aberdeen per 126 milioni di euro, avvenuto a fine settembre, è già materiale d'archivio.
Il mirino è puntato ora sulla sede storica del Corriere della Sera, il palazzo del 1904 progettato dall'architetto Luca Beltrami, al civico 28 di via Solferino in Milano, sulla cui acquisizione sono in corso trattative intavolate con il consiglio di amministrazione della società editrice Rcs.
Trattative che, nelle intenzioni del venditore, dovrebbero concludersi entro il prossimo Natale.
Sul fronte interno, invece, Blackstone avrebbe messo in pista il ritorno in Borsa degli hotel Hilton, la cui società è stata ritirata dal mercato nel 2007 quando venne rilevata per 25 miliardi di dollari (18,5 miliardi di euro) compreso il debito.
Secondo indiscrezione a Wall Street dovrebbero finire azioni per un controvalore di 1,25 miliardi di dollari (920 milioni di euro) tramite una prima sottoscrizione, cui potrebbero seguire successive tranche.
“Si tratta di una classica operazione da fondo di private equity con un forte orientamento immobiliare”, ha commentato un analista.
Ma forse anche di una prima risistemazione del portafoglio asset e della dotazione di liquidità in previsione della progressiva stretta creditizia che caratterizzerà nei prossimi mesi la politica monetaria della Federal Reserve.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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