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24 Febbraio 2025

La politica scarica i costruttori. Intanto il SalvaMilano lo chiedono anche gli abusivi di Ischia. Non finirà bene

di Maurizio Cannone

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Se ci si aspetta una soluzione a breve delle vicende urbanistiche che stanno bloccando le attività a Milano, ma non solo, forse è meglio mettere in conto tempi lunghi. 


Infatti ieri l’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano Giancarlo Tancredi ha preso le distanze dai costruttori: “Il mondo professionale, soprattutto il mondo immobiliare, non ha seguito una linea di attenzione ai contesti urbani, ma ha seguito forse maggiormente una linea legata soprattutto al profitto”.

Una dichiarazione forte che crea una netta separazione tra i costruttori, i cattivi, e il Comune. Che i costruttori non siano dei benefattori è pacifico, anche se alcuni provano ad accreditarsi come tali, ma se le costruzioni vengono autorizzate diventa difficile per l’amministrazione prendere le distanze.

Mentre a Roma il Governo continua a discutere la cosiddetta legge SalvaMilano che dovrebbe riportare ordine e sanare le opere eseguite, in molti e in tutta Italia cercano di tratte vantaggio dalla situazione.

Per esempio, ieri a Ischia si è tenuta una manifestazione, a cui hanno partecipato diversi sindaci, organizzata dal coordinamento dei Comitati a Difesa del Diritto alla Casa della Campania. Perché sarebbero pronte le ruspe per cominciare a demolire le costruzioni abusive, oltre 10mila sull’isola. 

Allo slogan dell’abusivismo di necessità, durante la manifestazione a Ischia si affianca il coro SalvaMilano anche per la Campania.  

Non finirà bene.

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