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14 Aprile 2026
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Nell'Unione europea, il 17,2% della popolazione viveva in famiglie sovraffollate nel 2019, il che significa che non avevano abbastanza stanze rispetto alle dimensioni della famiglia stessa. Problema logistico reso ancor più complicato e “faticoso” in questo 2020 afflitto dall’epidemia di coronavirus.
Le famiglie sovraffollate, infatti, possono sentirsi ancora più piccole con i bambini che giocano nella stessa stanza dei genitori, i quali magari operano in telelavoro durante il blocco da pandemia. Per non dire che gli ambienti sovraffollati possono presentare un rischio maggiore di diffusione del virus.
D'altra parte, stare a casa da soli per giorni e giorni comporta anche una serie di sfide psico-sociali del tutto nuove. Nell'UE, quasi una persona su tre (32,7%) viveva in abitazioni sottooccupate nel 2019, il che significa che le abitazioni sono state ritenute troppo grandi, in termini di stanze in eccesso e più specificamente camere da letto, per le normali esigenze della vita familiare.
Tra gli Stati membri dell'UE, quasi la metà della popolazione in Romania (45,8%) viveva in famiglie sovraffollate nel 2019. Questo è stato anche il caso di circa due persone su cinque in Lettonia (42,2%), Bulgaria (41,1%), Croazia (38,5%) e Polonia (37,6%). Rispetto all'anno precedente, la quota della popolazione che vive in abitazioni sovraffollate è leggermente diminuita in tutti questi paesi, con il calo più forte registrato in Polonia (-1,6 pp).
All'estremità opposta della scala, i tassi di sovraffollamento più bassi sono stati registrati a Cipro (2,2%), Irlanda (3,2%), Malta (3,7%) e Paesi Bassi (4,8%) Un dati che si traduce nella constatazione che sette persone su dieci vivono in abitazioni sottooccupate a Malta, Cipro e Irlanda.
Nel 2019, infatti, quasi tre quarti della popolazione viveva in abitazioni sottooccupate a Malta (72,6%), Cipro (70,5%) e Irlanda (69,6%). Mentre in Spagna (55,4%), Lussemburgo (54,0%), Belgio (53,9%) e Paesi Bassi (53,4%) più della metà della popolazione viveva in abitazioni ritenute troppo grandi.
Dal 2018 al 2019, la quota della popolazione che vive in abitazioni sottooccupate è diminuita nella maggior parte di questi paesi ad eccezione del Lussemburgo che ha registrato un piccolo aumento (+0,3 pp), con il calo più pronunciato in Belgio (-4,7 pp).
Al contrario, meno del 15% della popolazione viveva in abitazioni ritenute troppo grandi in Romania (7,7%), Lettonia (9,6%), Grecia (10,7%), Bulgaria (11,5%), Croazia (12,0%), Slovacchia (14,0%) e Italia (14,2%)
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