Ultime notizie

4 Novembre 2014

Francia: nuove tasse in arrivo sul mattone. Una misura per sbloccare il mercato

di Cristina Giua

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90

Non sono passati neanche 15 giorni dalla pubblicazione di una ricerca in cui i cugini d'Oltralpe si scoprivano i più tartassati d'Europa – anche più di noi italiani - in fatto di pressione fiscale sugli immobili, che il governo di Parigi ha pensato bene di rincarare la dose.

Come? Con altre tasse all'orizzonte, mirate solo alle seconde case situate in alcune aree del Paese dove c'è carenza di abitazioni: non dal punto di vista del costruito, ma da quello della disponibilità di alloggi sul mercato.

Il problema riguarderebbe 30 aree metropolitane, tra cui anche la Capitale.

L'obiettivo è raccogliere 150 milioni di euro l'anno, a occhio e croce il 20% del gettito fiscale che arriva dalla casa.

Ma attenzione, non per fare cassa in un momento di crisi economica come quello che sta attraversando la Francia.

L'obiettivo della misura è spingere i proprietari a vendere le case che non usano o di mettere in affitto le case sfitte, incassando un canone necessario per saldare il conti con l'Erario, ma allo stesso tempo rimpienguendo l'offerta di immobili disponibili sul mercato.

Ammesso e non concesso che il meccanismo dia i suoi frutti, i numeri in ballo sono importanti: sarebbero infatti oltre 170mila i contribuenti che solo a Parigi sono proprietari di seconde case (circa il 17% dei proprietari totali) e negli ultimi anni il numero continua a aumentare.

In particolare nelle aree centrali della capitale questo dato sale al 40%, di cui buon parte sono di proprietari stranieri, che risulterebbero quindi tra i più colpiti dal provvedimento in preparazione, che potrebbe essere già approvato e introdotto nel 2015.

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide