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12 Maggio 2026
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Nel corso dell’Hines Italia real estate forum, evento biennale organizzato a Milano per approfondire gli scenari economici nel settore immobiliare domestico e internazionale, è stato presentato il primo protocollo italiano dedicato agli investimenti immobiliari e sul territorio promosso dalla Fondazione Riccardo Catella.
“Il protocollo – riferisce una nota - vuole rappresentare una panoramica dei più significativi studi internazionali sugli investimenti immobiliari responsabili, con la formulazione di una matrice di indicatori, di unità di misura e di modalità di definizione dei target obiettivo che possano essere declinati ed applicati dagli operatori di settore.
In prospettiva la Fondazione Riccardo Catella intende promuovere ed evolvere il protocollo in collaborazione con le associazioni di settore.
L’applicazione del protocollo è stata avviata con due progetti pilota.
Il primo nell’ambito della gestione di fondi immobiliari da parte di Hines Italia Sgr che ha adottato il protocollo e formulato una matrice di obiettivi al fondo Hines Italia core opportunity fund destinato ad investimento a reddito. Il secondo nell’ambito della gestione degli edifici da parte di Coima.
L’investimento immobiliare responsabile può essere attuato lungo tutto il ciclo di vita dell’immobile: dallo sviluppo e acquisizione di immobili progettati con caratteristiche ambientali e sociali positive (come alloggi per redditi più bassi o bioedilizia), alla ristrutturazione di immobili per migliorare le loro performance (per esempio, efficienza energetica o abbattimento di barriere architettoniche) o alla gestione responsabile delle proprietà (condizioni di lavoro eque per gli addetti ai servizi o prodotti per la pulizia ecologici), fino alla demolizione di immobili in modo coscienzioso (ad esempio, riutilizzo dei materiali recuperati sul posto per il nuovo sviluppo)”.
Nel corso del Forum – che ha visto la partecipazione di più di 150 ospiti, rappresentanti oltre 50 primari investitori istituzionali per oltre 200 miliardi di euro di capitali – sono intervenuti, oltre a Manfredi Catella (presidente e amministratore delegato Hines Italia Sgr): Komal Sri-Kumar (managing director and chief global strategist di Tcw); Josh Scoville (senior managing director research di Hines), il cui intervento si è focalizzato sui mercati immobiliari internazionali; Gabriele Bonfiglioli (investment director Hines Italia Sgr), sul mercato immobiliare italiano; Davide Dal Maso (partner di Avanzi sostenibilità per azioni), che ha illustrato la sostenibilità e gestione di portafogli immobiliari; Chris Hughes (chief executive officer capital markets group di Hines) e Lars Huber (senior managing director, Cfo, Hines Europe) hanno presentato il mercato dei capitali internazionali con il confronto con primari investitori internazionali tra cui Andrea Orlandi (director, real estate investments Europe di Cpp Investment Board) e Stefan Scholl (head of acquisitions & sales Europe di Deka Immobilien).
Nel suo intervento di apertura, Komal Sri-Kumar ha sottolineato come “l'Italia sia in una posizione ben differente rispetto a Grecia, Portogallo o Spagna.
L'Italia ha, infatti, un’enorme quantità di ricchezza privata, e i 2.000 miliardi di euro di debito pubblico sono più che compensati da un importante patrimonio privato.
Pertanto, il compito del governo in Italia è più facile rispetto a quello, per esempio, delle autorità spagnole, perché la Spagna soffre di un livello di indebitamento troppo elevato".
"Una considerevole criticità – ha concluso Sri-Kumar – è quello dell’accesso al credito e della liquidità, che dovrebbe essere più facile da risolvere”.
Manfredi Catella ha aggiunto: “L’Italia ha nel suo territorio una risorsa straordinaria che può rappresentare un fattore determinante nella competitività del Paese e nell’impostare politiche di crescita economica e di occupazione.
In particolare, è strategico riaffermare un’adeguata reputazione del settore che riacquisti la vocazione storica nel realizzare le città più belle del mondo e le infrastrutture più sofisticate ed avviare, con vigore, un processo di innovazione e di ricerca applicata al prodotto che potrebbe rendere l’Italia uno dei laboratori più importanti e sofisticati al mondo nella riqualificazione del territorio.
Nel rispetto di questo approccio i nostri fondi ed investitori sono pronti a proseguire negli investimenti in Italia”.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Al Salhi, E&V: Italia sempre pi&ug
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