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17 Aprile 2026
L’Antitrust ha dato il via libera condizionato dell'Antitrust all'operazione di aggregazione fra Fondiaria-Sai e Unipol.
L’integrazione tra i due gruppi può essere autorizzata, in cambio d misure in grado di sciogliere i legami con Mediobanca (che controlla Generali) e di ridurre, attraverso la cessione di asset, la posizione dominante altrimenti acquisita nei mercati danni.
Relativamente alla cessione di asset l’Authority per la concorrenza ha chiesto a Unipol di cedere una serie di marchi, portafogli assicurativi e rapporti di agenzia, ed altre risorse ed infrastrutture.
Il gruppo risultante dall’operazione dovrà ridurre le proprie quote di mercato sotto il 30% a livello nazionale e provinciale in ciascun ramo danni e vita, sulla base dei dati forniti dall'Isvap.
Le cessioni dovranno essere effettuate con il ricorso ad un advisor indipendente, di primario standing internazionale, cui dovrà essere conferito apposito mandato.
Per quanto rigurada lo scioglimento dei legami con Mediobanca, Unipol dovrà sciogliere il patto Unicredit-Premafin relativo a FonSai e garantire le dimissioni degli amministratori nominati da Unicredit.
Unipol e Fondiaria dovranno cedere la partecipazione in Generali e Mediobanca astenendosi dall'influenzare, nel frattempo, la governance di Mediobanca.
A Mediobanca si chiede di: “cedere tutte le eventuali partecipazioni in Unipol, Fondiaria-Sai o nel gruppo risultante dalla fusione; di non esercitare nel frattempo alcun diritto amministrativo; di accettare qualsiasi offerta di rimborso anticipato nonché cessione di quote dei contratti di finanziamento; di chiedere alle società coinvolte informazioni di natura strategico commerciale; di non esercitare la facoltà di conversione dei prestiti in titoli equity; di non partecipare alla governance del gruppo post merger; di non acquistare partecipazioni in Finsoe, Unipol o altre società facenti parte del Gruppo Ugf”.
Pare favorevole all’aggregazione, ma condizionato, anche da parte dell’Isvap che ha chiesto che la newco non abbia nulla a che fare con la vecchia gestione di Unipol e che abbia una guida diversa da quella della compagnia bolognese. Fissati anche dei paletti per l'adeguatezza patrimoniale che dovrà essere superiore al 120%.
L'Isvap ha dato parere favorevole affinché Finsoe (che controlla Unipol) assuma il controllo di Premafin e delle sue controllate (Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni).
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