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12 Giugno 2026
- Un'evasione di oltre 557mila euro, tra omessa indicazione in dichiarazione dei redditi dell'affitto percepito dal locatore (536mila euro) e imposta di registro non versata (20.400 euro).
Questo il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di finanza a Firenze e provincia sugli affitti in nero.
Gli accertamenti, si spiega in una nota della Gdf, sono partiti da un'analisi dei dati delle banche telematiche istituzionali e di controllo del territorio, unito ad un interscambio di dati con Comuni, Università e le altre forze di polizia.
Le irregolarità, secondo quanto indicato dalla gdf, hanno riguardato la mancanza di contratto e la corresponsione dell'affitto in nero, la presenza di un contratto, regolarmente registrato, per un importo però dimezzato rispetto a quello effettivamente percepito, la presenza di un regolare contratto il cui introito non viene dichiarato al fisco (situazione quest'ultima riscontrata soprattutto per gli affitti a studenti universitari che hanno diritto ad un contributo dall'ateneo a cui sono iscritti). In altri casi è stata riscontrata la presenza di un contratto di comodato d'uso con l'affitto pagato in nero.
A Firenze i controlli hanno permesso di individuare 35 casi di affitti completamente in nero, inquilini per lo più studenti universitari o lavoratori non residenti, per locazioni di camere, con costi variabili da 200 ai 600 euro, monolocali e bilocali, prezzo da 400 a 1.300 euro.
Ancora, individuati diversi proprietari di più case a Firenze e provincia (Signa-Sesto Fiorentino) che affittavano, con un elevato turn over, immobili vetusti e non ristrutturati a studenti, pensionati, stranieri, disoccupati, operai a basso reddito.
Varie le nazionalità degli affittuari: molti gli italiani, ma anche cinesi, albanesi, romeni, cingalesi.
I locatori, invece, sono tutti italiani.
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