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15 Marzo 2022

Fiera Milano torna all'utile grazie ai ristori

di Maurizio Cannone, direttore Monitor

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Normalmente, crisi economica e risultati delle aziende vanno di pari passo verso il rosso profondo.

Questo prima del Covid, perché da quel momento i due indicatori viaggiano in maniera indipendente. Non per tutti, ma per molti.

Nonostante la crisi abbia effettivamente messo in ginocchio persone e imprese, i bonus hanno creato vere bolle al cui confronto il Reddito di Cittadinanza sembra un’elemosina.

A parte le truffe individuate per il Superbonus 110%, e se il Governo stesso afferma di averne individuate per 4 mld c’è da preoccuparsi, è innegabile che le aziende del settore abbiano legittimamente potuto chiudere un 2021 con bilanci positivi. Spesso addirittura in crescita rispetto al pre pandemia. E qui siamo nel lecito, con le misure a sostegno di imprese e lavoratori. Il problema lo si nota quando bonus, incentivi e misure di ristoro sono talmente diffuse da influenzare il mercato. I bilanci parlano chiaro tanto da evidenziare il 2021 come anno record per molti.

Un esempio? Che sia chiaro, tutto pienamente lecito. Fiera di Milano, falcidiata dal blocco totale degli eventi causato dalla pandemia, ha presentato oggi il bilancio 2021. Ci si aspettava un disastro visto che oggettivamente quel tipo di attività è stata completamente bloccata. Ricordate le manifestazioni del personale dello spettacolo? Invece l’alchimia del bonus-ristori-incentivi ha fatto il miracolo. Fiera Milano riporta nel bilancio 2021 un utile di 44,1 milioni di euro, ancor più eclatante se confrontato col 2020 quando i numeri riportavano una perdita di 34,2 milioni di euro (e in quell’anno si lavorò anche di più).

I motivi di un risultato così positivo non vanno cercati in strategie innovative ma nell’alchimia di cui sopra. Fiera Milano ha incassato nel 2021 ristori per 61,5 milioni di euro. Se la matematica non è un’opinione, senza questa posta il bilancio registrerebbe una perdita di 17,4 milioni di euro.

Ora, ci si può chiedere se sia opportuno che lo Stato sostenga le aziende in difficoltà così tanto da portarle in attivo e che non esistano obblighi di restituzione dei fondi utilizzati?

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