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14 Aprile 2026
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Ancora David Cameron, per un altro mandato confermato Primo ministro del Governo Britannico, nonché inquilino di Downing street.
Vanno a casa gli sfidanti (con dimissioni già firmate e già sul tavolo a poche ore dalla chiusura delle urne e dal calcolo delle schede): ovvero, il labour Ed Miliband, il leader dell'Ukip Nigel Farage e quello dei Libdem, Nick Clegg.
Lezioni di democrazia inglese, a questo giro sotto il segno del partito dei conservatori.
E questa volta gli inglesi hanno scelto la continuità anche dal punto di vista del mercato immobiliare, perché in campagna elettorale i candidati hanno tirato in ballo anche le politiche sulla casa.
Lo sconfitto Miliband, in particolare, aveva infatti promesso che, in caso di vittoria, avrebbe introdotto un giro di vite sulla tassazione delle case dei ricchi, con la proposta di introdurre una super tassa (non la prima mansion tax, c'è da dire) per le proprietà di pregio – individuate in quelle del valore oltre i 2 milioni di sterline (2,5 milioni di euro, non un tetto altissimo, se si pensano ai prezzi che le case hanno raggiunto a Londra, comparati naturalmente con stipendi e costo della vita) - con cui il candidato Labour voleva raccogliere 1,2 miliardi di sterline l'anno (circa 1,6 miliardi di euro) da destinare a spese sociali e sanitarie.
Niente da fare, gli inglesi hanno confermato la linea Cameron, fatta di agevolazioni sui mutui per chi vuole accedere all'acquisto della casa e ad una certa attenzione – garantita quest'ultima più che altro dalla vigilanza della Bank of England – al rischio di una bolla immobiliare.
Un rischio che riguarda soprattutto Londra, dove i prezzi delle case galoppano (anche se oggi a ritmo ridotto) e lo sviluppo di progetti immobiliari è da capogiro.
Non a caso, a poche ore dalla vittoria dei conservatori, i broker di Douglas&Gordon hanno già previsto prezzi dell'immobiliare di lusso (inteso come proprietà dal valore superiore a 2,5 milioni di euro) a Londra destinati a crescere del 20% nel giro di un anno.
Ma anche il resto del Paese – pur con un ritmo e a prezzi molto diversi da quelli della Capitale – ha imboccato con decisione la via della crescita.
Gli ultimi dati in materia parlando in maniera più chiara di mille exit poll: i prezzi delle case nel Regno Unito sono aumentati nel giro di un anno – secondo l'indice Halifax calcolato dal gruppo Lloyds – dell'8,2% (solo il mese scorso l'avanzata dei prezzi delle abitazioni è stata del +1,6% rispetto a marzo).
Il valore medio di una unità immobiliare è salito a 196.412 sterline (quasi 270mila euro), con un mercato dove a dettare legge è la mancanza di prodotto residenziale adatto alla richiesta, sia per numero di case in vendita che per tipologia e qualità.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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