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7 Luglio 2011

E' legge il decreto sviluppo: le novità su mutui, ipoteche, Piano casa, opere pubbliche

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- Fiducia anche dal Senato (nella foto l'aula di Palazzo Madama) sul decreto sviluppo che è quindi convertito in via definitiva in legge nel testo licenziato dalla Camera il 21 giugno scorso.

Nel pacchetto di misure contenute nel provvedimento da cui Berlusconi si aspetta una “scossa per l'economia” le novità legate al mattone riguardano: i mutui (le famiglie a basso reddito potranno passare dal mutuo a tasso variabile a quello fisso, l'importo viene elevato a 200.000 euro e cambia la modalità di calcolo del tasso di usura); lo stop allo ius variandi delle banche (cioè alla possibilità per le banche di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali, soprattutto alle Pmi), le ipoteche (non si potrà iscrivere ipoteca sulla prima casa per debiti inferiori a 20.000 euro e lo stesso tetto vale per gli espropri).

Sul piano casa si introduce tra l'altro il meccanismo del silenzio-assenso per il rilascio del permesso di costruire, ad eccezione dei casi in cui sussistano vincoli, vengono superati eventuali vincoli regionali per le opere pubbliche si alza ad 1 milione di euro la soglia per gli affidamenti senza gara, arriva un limite alla possibilità di iscrivere riserve; viene introdotto un tetto di spesa per le “varianti” e un tetto di spesa per le opere “compensative”.

 

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