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14 Aprile 2026
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Nelle quattro province del Friuli Venezia Giulia è stato identificato un ulteriore portafoglio di 20 immobili statali da avviare alle attività di prevenzione del rischio sismico.
È infatti in corso una nuova procedura di gara per l’affidamento del servizio di verifica della vulnerabilità sismica, diagnosi energetica, rilievo geometrico, architettonico, tecnologico e impiantistico e progettazione di fattibilità tecnico-economica, il tutto da restituire in modalità BIM. I beni che saranno coinvolti nelle indagini sono divisi in cinque lotti e distribuiti nelle 4 province friulane. La gara ha un importo a base d’asta di oltre 1 milione di euro ed è in scadenza il prossimo 4 giugno.
L’attività si inserisce nel progetto che l’Agenzia del Demanio sta implementando a livello nazionale per predisporre e attuare progressivamente le iniziative finalizzate alla prevenzione del rischio sismico e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare dello Stato, utilizzato per l’esercizio delle funzioni pubbliche, prevedendo eventuali interventi di adeguamento e miglioramento strutturale, a partire da quelli ubicati nelle zone a rischio sismico più elevato.
Nell’ultimo biennio in Friuli Venezia Giulia sono stati già coinvolti in questo tipo di attività un’altra trentina di beni, per un complessivo di 51 immobili tra cui alcuni di pregio, ad esempio la sede della Questura di Gorizia e la Biblioteca Isontina.
Per i primi immobili coinvolti nel progetto e inseriti nelle gare avviate nel 2018 e nel 2019, i riscontri delle indagini e degli elaborati progettuali da cui poi discenderanno gli interventi sono in fase di verifica, per altri sono in fase di completamento e devono essere consegnati.
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