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15 Novembre 2013

Demanio e Comune di Bologna studiano valorizzazione aree Ferrovie dello Stato

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Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti e il direttore dell’agenzia del Demanio, Stefano Scalera, hanno concordato di inserire un'area dismessa di proprietà di Fs – la cosidetta Ambito Ravone, a ridosso della Stazione centrale bolognese, nello studio di fattibilità affidato dal Demanio al raggruppamento di imprese costituito da gruppo Sorgente, Seci Real Estate e Sorgente Rem.

“Obiettivo dello studio – riferisce una nota - è verificare la fattibilità del ricorso ad un veicolo di finanza immobiliare per la messa a reddito e l’immissione sul mercato delle aree statali ex militari sviluppate nell’ambito del Programma Unitario di Valorizzazione Territoriale (P.U.Va.T.), attivato da agenzia del Demanio e Comune di Bologna.

Il portafoglio comprende 17 compendi immobiliari pubblici di proprietà dello Stato e del Comune, tra i quali le Caserme Sani, Masini e Mazzoni, l’area ex Staveco, i Prati di Caprara, beni in gran parte dismessi dal Ministero della Difesa e già valorizzati sotto il profilo urbanistico attraverso il Piano Strutturale, il Regolamento Urbanistico e il Piano Operativo Comunale approvato nel 2009”.


In quest'ottica – chiosa la nota - l’inserimento nello studio di fattibilità dell’“Ambito Ravone” di proprietà Fs Italiane, per l’immediata contiguità con le aree ex militari dei Prati di Caprara e la coerenza con il Piano Strutturale Comunale, può generare significative sinergie ed economie di scala, favorendo il pieno successo dell’operazione sul mercato e contribuendo al completamento di importanti processi di riqualificazione urbana, a partire dal Progetto Stazione Isozaki fino al completo recupero di tutte le aree militari dismesse.

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