Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), nel recepire la pronuncia della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 4 ottobre 2024, ha emesso la sentenza che sancisce la compatibilità tra l'attività di agente immobiliare e quella di amministratore di condominio esercitate congiuntamente, fatto salvo il divieto di intermediare un immobile amministrato.
Nel merito, la causa è stata intentata da un professionista di Bologna, al quale il TAR aveva confermato l'impossibilità di svolgere entrambe le attività, a seguito di un avviso della Camera di Commercio competente, inibendogli la prosecuzione dell'attività di mediazione immobiliare. A seguito di appello al Consiglio di Stato, quest'ultimo aveva posto la questione alla Corte di Giustizia UE che si è pronunciata lo scorso 4 ottobre.
Oggi il Consiglio di Stato ha accolto l'appello del professionista recependo la pronuncia della Corte di Giustizia UE che ha sancito la contrarietà ai principi del diritto dell'UE di una normativa nazionale che preveda un'incompatibilità preventiva dell'esercizio congiunto delle attività di amministratore di condomini e agente immobiliare; ne discende l'illegittimità dei provvedimenti impugnati in primo grado, del MISE e della CCIAA di Bologna, tenuto anche conto del fatto che l'appellante non intermediava gli immobili che, contemporaneamente, gestiva.
Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale Fiaip: "Abbiamo promosso e sostenuto questa battaglia da soli, convinti sin dagli inizi di poterla vincere. E così è stato, nonostante un forte ostruzionismo politico e tecnico. Finalmente si fa chiarezza sulla compatibilità tra l'attività di agente immobiliare e quella di amministratore di condominio, mantenendo il divieto di intermediare un immobile amministrato, consentendo alle agenzie immobiliari di ampliare i propri servizi a beneficio del cittadino. Con questa sentenza si raggiunge un duplice obiettivo: porre fine alle forme di illegalità e abusivismo alimentate dalle incertezze interpretative camerali con conseguenti danni per i cittadini e chiarire le ripercussioni lavorative degli operatori professionali. Ora sarà importante l'interlocuzione con il Ministero affinché emani una Circolare che chiarisca agli Enti Camerali quali debbano considerarsi le attività compatibili con quella di agente immobiliare, dando attuazione alla riforma del 2019 che ha reso compatibili tutte le attività imprenditoriali che erogano servizi in ambito immobiliare in linea con le indicazioni europee e le esigenze del mercato".





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