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10 Luglio 2015

Comprare casa per le vacanze in Grecia? Picco di ricerche online da russi e italiani

di C.G.

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Fiato sospeso sulla situazione politico-economica della Grecia che rischia di uscire dall’Unione Europea, ma non dai radar dei vacanzieri in cerca di una casa all'estero.

Da questo punto di vista anzi, l'interesse non manca: dal giorno seguente alla proclamazione dell’ormai famoso referendum, le ricerche immobiliari effettuate dall’estero sono schizzate del 60% (mentre da utenti in Grecia, come comprensibile, sono calate: in media del 38%).

A calcolarlo è Immobiliare.it, che ha analizzato il traffico corrispondente agli immobili greci presenti sul sito e ha confrontato questi numeri con quelli del suo partner - il portale di annunci Spitogatos.gr (600.000 annunci pubblicati da 2.000 agenzie, e oltre 2 milioni di visite; dati di giugno 2015), con cui ha potuto misurare l’interesse internazionale nei confronti delle case greche.

Nei 3-4 giorni seguenti alla proclamazione della consultazione popolare il traffico dall’estero è cresciuto del 130%, per poi assestarsi ad un incremento medio del 50%, rimasto costante nei giorni seguenti.

“L’aumento delle ricerche – spiega Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – è fortemente connesso all’esposizione mediatica della Grecia, che occupa le prime pagine di tutti i giornali del mondo: dal clamore legato alla sua possibile uscita dall’Euro e dalle conseguenti ricadute sul costo del mattone è derivato il forte incremento delle consultazioni nei motori di ricerca da parte di utenti internazionali”.

Non tutte le nazioni hanno mostrato, tuttavia, lo stesso interesse nei confronti del mattone greco,

che sta vivendo la sua seconda crisi immobiliare dopo quella successiva alle Olimpiadi del 2004 e che ha già visto una prima forte contrazione dei prezzi.

A guardare con attenzione al mercato ellenico sono le nazioni più vicine o quelle storicamente legate alla Grecia: in primis la Russia, con un aumento del 244% nelle ricerche rispetto al periodo precedente alla proclamazione del referendum, l’Italia (+194%), la Francia (+156%) e la Turchia (+105%).

Seguono quei Paesi tradizionalmente territorio di emigrazione greca, come gli Stati Uniti (+114%), l’Australia (+105%) e il Canada (+96%).

Da segnalare anche l'aumento relativamente contenuto delle ricerche dal Regno Unito (+36%), mentre non si smentisce la Germania con un calo di ricerche del 5%.

“Per quanto riguarda le domande provenienti dall’Italia – continua Giordano – occorre ricordare che da sempre la Grecia è una delle principali destinazioni per chi puntano ad acquistare una casa per le vacanze all’estero: il probabile ulteriore calo dei prezzi rende il mercato greco più appetibile del solito”.

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