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1 Luglio 2021

Camplus, Regio Parco: Nuova residenza universitaria a Torino

di E.I.

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È  stata presentata oggi la nuova residenza studentesca " Camplus Torino Regio Parco” di via Perugia 45, che aprirà ai primi studenti a partire dal mese di settembre. Nel mese di luglio la residenza accoglierà già i primi ospiti per i progetti legati a summer school estive, associazioni culturali e studenti universitari proveniente dalle università presenti in città. 

L’operazione di rigenerazione urbana ha permesso di riqualificare un sito industriale dismesso da anni nel quartiere torinese Barriera di Milano. L’investimento è stato completato lo scorso dicembre dal Fondo Aristotele, fondo immobiliare di social responsibility gestito da Fabrica Immobiliare Sgr e interamente sottoscritto da INPS.

Il complesso è stato realizzato in Classe A4, il massimo standard energetico conseguibile, seguendo le norme della bioedilizia. I lavori sono stati eseguiti da CoGeFA e Mattioda. La gestione della residenza è affidata a Camplus.

Pasquale Tridico, Presidente INPS: “Una visione moderna del Welfare integrativo sa coniugare al significato di previdenza e assistenza anche iniziative di visione e di supporto alle nuove generazioni, ed in questo senso va il progetto che abbiamo sostenuto come Inps a Torino per il nuovo studentato “Regio Parco”. Siamo orgogliosi di questa iniziativa, realizzata con il Fondo Aristotele, che concilia corretta amministrazione di risorse versate dai dipendenti pubblici con un concreto progetto di supporto allo studio, in un contesto improntato alla sostenibilità e al recupero urbano. Non c’è miglior segnale che possiamo dare al servizio del Paese: far convergere i nostri investimenti sul futuro e sui giovani”.

Giovanni Maria Benucci, Amministratore Delegato di Fabrica Sgr: “Siamo onorati di poter riconsegnare alla città una parte del suo territorio, dopo aver contribuito a rigenerare un vuoto urbano con nuovi spazi e nuove funzioni, destinandolo al futuro delle giovani generazioni. Siamo certi che questa struttura contribuirà in maniera determinante a rafforzare la vocazione universitaria di Torino ed offrirà una nuova opportunità di alloggio ai tanti studenti che, al termine di questo difficile periodo, torneranno ad affollare le aule universitarie cittadine. L’intervento anticipa e realizza alcuni degli obiettivi tracciati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che indica nella rigenerazione urbana e nell’incremento della dotazione di alloggi per studenti due dei fattori essenziali per lo sviluppo del Paese”.

Maurizio Carvelli, CEO e Founder Camplus: “Apriamo quindi questa nuova struttura con tante aspettative e con grandi aspirazioni. Siamo consapevoli che ciò che di più grande abbiamo appreso in questo anno complesso è che l’idea più profonda di sostenibilità è quella che si sviluppa sul campo della relazione. Relazione intesa come capacità di generare mondi vivi e vitali fatti da soggetti che vogliono saper e allo stesso tempo vogliono saper fare. In quest’ottica abbiamo immaginato e strutturato questo ambiente per farlo diventare un vero e proprio spazio di contaminazione dove start-up, università, aziende, giovani lavoratori possono trovare un terreno fertile per produrre cultura, eventi, impresa e generare legami sociali. Guardando questo anno a ritroso, posso affermare che la nostra mission, l’incontro che dà valore al tuo viaggio, è stato il nostro faro lungo questi mesi e che ad oggi si attesta ancora come una linea guida sempre attuale e soprattutto ancora più vera e calzante”.

Stefano Geuna, Rettore Università di Torino: “In questa fase di rilancio post-pandemia, che ancor più ci responsabilizza nel ricercare nuovi modelli di sviluppo del territorio, è fondamentale che tutte le forze in campo, soggetti pubblici e privati, lavorino insieme per rafforzare il progetto di Torino Città Universitaria. Un progetto già maturo, che vede gli Atenei cittadini incrementare il numero di iscritti e, nello stesso tempo, primeggiare in molti ambiti della ricerca, nonché mantenere i servizi per chi studia al più alto livello di qualità. Sempre coltivando l’obiettivo dell’attrattività dall’estero e il sogno, sempre più concreto, di una grande università europea. In questa direzione, il contesto istituzionale e imprenditoriale sta offrendo segnali molto positivi, che confermano come ci troviamo sulla strada giusta. Lavoriamo, dunque, per una città nella quale gli Atenei non abbiano più solo la funzione di formare, per quanto ciò sia essenziale, ma siano anche un potente driver di sviluppo come hub di competenze avanzate e di trasferimento tecnologico. Con alta capacità di fare innovazione attraverso la ricerca e di incidere sul piano urbanistico, economico e sociale con investimenti diretti sul territorio”.

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È online il nuovo numero di REview. Questa settimana:   Student Housing: accordo per 800 nuovi