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24 Luglio 2019

Camplus apre due nuove residenze per studenti a Padova e Venezia

di G.I.

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Camplus apre due nuove residenze per studenti a Padova e Venezia. A Padova, già dall'inizio del prossimo Anno Accademico 2019-20 sarà disponibile il nuovo studentato di via Delù con un totale di 200 posti letto a canoni calmierati distribuiti in 204 nuovi alloggi, di cui 4 monolocali, 90 camere singole, e 55 camere doppie.

L’iniziativa, del valore di circa 13 milioni di euro, è stata realizzata grazie alle risorse rese disponibili da CDP Investimenti SGR (Gruppo Cassa depositi e prestiti) attraverso il Fondo FIA e dal Fondo Aristotele
(interamente sottoscritto da INPS), quotisti rispettivamente al 60% ed al 40% del Fondo Erasmo, gestito da Fabrica Immobiliare SGR, primario asset manager immobiliare.
La progettazione è stata affidata a Progetto CMR mentre i lavori di realizzazione sono stati eseguiti da Ricci Spa ed Altintech, selezionati ad esito di una procedura indetta da Fabrica SGR. MCM ha affiancato la SGR nelle attività di project management.

Gestore della struttura sarà Camplus che ha presentato, insieme all’Università Ca’ Foscari Venezia, anche l’imminente apertura della Residenza studentesca di Venezia Santa Marta, anch’essa pronta ad ospitare i primi studenti a partire dal prossimo Anno Accademico. Complessivamente, sono quindi oltre 850 i posti letto che il Fondo Erasmo sta per rendere disponibili agli studenti delle due università venete di Venezia Ca’ Foscari e Padova.

A Venezia l'’intero Piano di student housing in cui è inserito lo studentato fa leva su fondi messi a disposizione da Cassa depositi e prestiti e dall’INPS per sviluppare, attraverso il Fondo immobiliare Erasmo, un
investimento da 120 milioni di euro per realizzare 3.000 nuovi posti letto a tariffe convenzionate nelle principali città universitarie italiane.
Il progetto rappresenta un intervento di rigenerazione urbana unico nel suo genere per la Città, destinato a raddoppiare l’attuale offerta abitativa per gli studenti: la prevalenza dei posti letto disponibili

L’iniziativa, del valore di circa 30 milioni di euro, è stata realizzata tramite il Fondo Erasmo gestito da Fabrica Immobiliare SGR e sottoscritto al 60% dal Fondo FIA (Fondo Investimenti per l’Abitare gestito da CDP Investimenti SGR del Gruppo Cassa depositi e prestiti) ed al 40% dal Fondo Aristotele (interamente sottoscritto da INPS).
L’intervento si avvale inoltre di un contributo del MIUR di circa 4 milioni di euro ex lege 338/2000. L’area su cui si sviluppa il cantiere, di proprietà dell’Ateneo, è stata concessa in diritto di superficie per 75
anni al Fondo Erasmo. Allo scadere di tale termine, l’Università riacquisirà la piena proprietà dell’area senza corrispondere alcun onere.

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