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28 Aprile 2010

Bologna: sgombero forzato della tendopoli sfrattati

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-Tensione stamattina a Bologna per lo sgombero della tendopoli degli sfrattati allestita il 7 aprile scorso davanti alla sede dei nuovi uffici comunali di piazza Liber Paradisus.
Qui circa una ventina di famiglie di marocchini, tunisini, bengalesi, romeni, ma anche di italiani, sostenuti da Asia-RdB, sindacato che si occupa del diritto alla casa, si erano accampati chiedendo una casa dopo averla persa per colpa del lavoro che non c'è più o della cassa integrazione che non basta per pagare l'affitto.
“Uno sgombero forzato, per ordine dell'amministrazione comunale che ha emesso una specifica ordinanza”, commenta Lidia Triossi di Asia-RdB.
Il problema abitativo va oltre la ventina di famiglie di piazza Liber Paradisus: sono infatti oltre 2.800 i conduttori in città che non pagano l'affitto.
La denuncia arriva da Gaetano Fiorini, presidente dell'Associazione della proprietà edilizia di Bologna, che afferma che “'emergenza sfratti è soprattutto l'emergenza dei troppi proprietari degli immobili che non ricevono i canoni di locazione a fronte degli aumenti dei costi sulla gestione delle locazioni”.
“Spesso i conduttori non sanno neppure di essere stati citati, perché disinteressati dalle labili conseguenze anche di natura patrimoniali che potrebbero subire in caso di sloggio.
“D'altro canto - continua Fiorini - bisogna anche ricordare che a molti inquilini viene consigliato di diventare morosi all'unico scopo di vedersi assegnare 'un premio' nella graduatoria degli alloggi pubblici”.

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