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13 Luglio 2011

Bologna: al via fondo di salvaguardia per inquilini morosi

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Il Comune di Bologna, la Provincia, la Regione Emilia-Romagna, la Prefettura e altri comuni dell’area hanno siglato un accordo con una serie di istituti di credito, fondazioni bancarie, sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari che istituisce un  fondo di salvaguardia per gli inquilini morosi della provincia di Bologna.

La misura si affianca alla conferma, un anno dopo l’avvio, fondo di garanzia anti-sfratti.

La morosità complessiva - si legge nel documento tecnico - non può superare i 12 mesi, gli 8.000 euro per le case nel territorio del Comune di Bologna, 6.500 per gli altri Comuni ad alta tensione abitativa, 5.500 per tutti gli altri immobili.

Aumentata del 5% per le spese legali, viene decurtata del 20%, cifra a cui il proprietario rinuncia.

Il rimanente 80% è coperto per la metà da un contributo a fondo perduto (non superiore a 3.000 euro per Bologna, 2.300 altri comuni e 2.000 per gli altri immobili).

Queste risorse vengono prese dal fondo di salvaguardia, a cui provvede la Regione per 400 mila euro, e che viene gestito dalla Provincia.

A beneficiarne saranno gli inquilini che dal primo gennaio 2009 hanno subito una riduzione del reddito per gli effetti della crisi (licenziamento con giustificato motivo, accordi con riduzione dell'orario di lavoro, cassa integrazione).

Per quanto riguarda il debito residuo, gli inquilini potranno richiedere agli istituti bancari l'apertura di una linea di credito che copra fino ad un massimo del 50% della somma residua.

Erogato al tasso di provvista, il finanziamento è integralmente garantito dal fondo di garanzia (da 500 mila euro), al quale concorrono le fondazioni bancarie.  

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