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11 Luglio 2017

ANAIP: bene certificato sicurezza se aggiornato e poco costoso

di Giovanni De Pasquale, Presidente nazionale dell'ANAIP

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Nell'Italia che puntualmente si muove seguendo l’onda dell’emotività ecco che solo il crollo dell’ennesima palazzina, quella di Torre Annunziata, riporta all'attenzione il problema della sicurezza statica degli edifici, così come è accaduto anche a seguito degli ultimi terremoti. Dopo qualche mese tutti rimuovono il problema, che al contrario continua a sussistere ed esiste da decenni, coinvolgendo numerosi edifici in condominio presenti sul territorio nazionale.


Bene che il Ministro Delrio voglia il certificato sulla sicurezza statica degli edifici, oltre a quello energetico. Come ANAIP non siamo contrari, ma questo non vuol dire che gli strumenti siano statici “fascicoli del fabbricato” o “libretti”, demandando ai vari Ordini professionali ogni decisione in merito al loro contenuto come si era cercato di fare inserendolo nell'attuale Legge 81/2017 con una delega sussidiaria data loro dal Governo, procedura assurda che fortunatamente siamo riusciti a fermare anche con il sostegno di altre Associazioni.Chiediamo, invece, al Ministro Delrio di riunire attorno ad un tavolo, in tempi brevi, tutti i soggetti chiamati in causa: le Associazioni degli Amministratori immobiliari e condominiali, come la nostra, quelle della Proprietà, del comparto edile e gli Ordini professionali di riferimento.

Come abbiamo ribadito in diverse occasioni, basterebbe che già si ottemperasse a quanto previsto dagli articoli 17 e 28 previsti nel Testo Unico n. 81/2008, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla stesura del DVR (Documento Valutazione Rischi), essendo il Condominio a tutti gli effetti un luogo dove quotidianamente ci sono persone che a vario titolo svolgono un’attività lavorativa e alle quali devono, già oggi, essere forniti tutti i dati relativi anche alla sicurezza statica dell’edificio.


Qualunque futuro strumento per definire il tipo di certificazione richiesta dal Ministro Delrio, lo si deve individuare tenendo conto che per essere efficacie necessita di un costante aggiornamento, che non si possono appesantire con costi esorbitanti i condòmini, né gli amministratori con ulteriori incombenze. 

In più, come Associazione di categoria chiediamo che, nel momento in cui vi è un documento stilato da un tecnico preposto, l’amministratore venga esonerato da qualsiasi responsabilità ed i condomini obbligati a fornirgli tutta la documentazione idonea a dimostrare che le modifiche eseguite nella loro proprietà privata non comportano alcun pregiudizio statico per la sicurezza dell’edificio e per l’incolumità degli altri condomini, questo ogni volta che eseguono dei lavori all'interno la propria abitazione. Ma non meno è fondamentale incrementare l’attuale “sismabonus” con ulteriori incentivi ed agevolazioni fiscali, specialmente per quanto riguarda le costosissime indagini diagnostiche necessarie a determinare la situazione statica di molti edifici.


Infine, viste le alte temperature, invitiamo i condomini a non appesantire i solai di balconi e terrazze con le piscine gonfiabili.

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