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12 Marzo 2026

Affitti a 450 euro: la proposta di Legacoop Lombardia per l'housing sociale

di Red

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Legacoop Lombardia promuove a livello regionale, nell'interlocuzione con i diversi livelli istituzionali, la proposta di Legacoop Abitanti per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale e ribadisce l'importanza di sostenere cittadine e cittadini che incontrano crescenti difficoltà nell'affrontare i costi dell'abitare. L'obiettivo è realizzare alloggi, principalmente in locazione, con un costo che non superi il 30% del reddito, pari indicativamente a 450-500 euro al mese di canone, o rate di mutuo entro la stessa percentuale.

Per garantire questo risultato, il modello finanziario prevede: 15% di equity dei soggetti privati limited profit, come le cooperative di abitanti; 30% di contributo pubblico, diretto e indiretto (fondo perduto, fondi di garanzia, aree/diritti edificatori); 55% di debito a carico dei soggetti privati limited profit (mutui di lunga durata BEI e CEB con garanzia pubblica).

Il tema dell'accesso alla casa rappresenta in Italia, in particolare nelle aree metropolitane lombarde, una delle emergenze sociali più rilevanti. La domanda di alloggi da parte della popolazione lombarda continua a crescere, con una pressione crescente sulle cooperative di abitanti. Negli ultimi anni molte realtà si sono viste costrette a chiudere le proprie liste d'attesa, non essendo più in grado di garantire tempi di risposta adeguati rispetto all'elevato numero di richieste.

"L'emergenza abitativa che interessa anche la Lombardia rende necessario rafforzare in modo strutturale le politiche pubbliche per la casa, con l'obiettivo di aumentare l'offerta di alloggi in locazione a canoni realmente sostenibili. In questo quadro è fondamentale promuovere modelli di edilizia residenziale sociale che consentano di mantenere il costo dell'abitare entro una soglia compatibile con la capacità di spesa delle famiglie, indicativamente non superiore al 30% del reddito per la fascia di lavoratrici e lavoratori con redditi compresi tra 1.500 e 2.500 euro mensili. La proposta della cooperazione di abitanti va in questa direzione e può rappresentare uno strumento per dare risposta alla crescente domanda di casa accessibile nei nostri territori, combinando risorse pubbliche e private in un'ottica di lungo periodo, escludendo logiche speculative e mantenendo al centro l'obiettivo dell'accessibilità per famiglie, giovani lavoratori, studenti e anziani", spiega Matteo Busnelli, coordinatore del Dipartimento Housing di Legacoop Lombardia.

"I dati e le analisi indicano con chiarezza che l'accesso alla casa è una delle principali emergenze urbane: una volta compresa la portata del problema, spetta a chi governa mettere in campo risorse adeguate e proposte concrete, evitando di restare intrappolati in sterili slogan", sottolinea Attilio Dadda, presidente di Legacoop Lombardia.

Nei quartieri storici di Milano e della sua area metropolitana, la cooperazione di abitanti a proprietà indivisa - un patrimonio di circa 20.000 alloggi tra le cooperative aderenti - ha nel tempo costruito modelli solidi e sostenibili. Per questo si intende valorizzare e rafforzare modelli cooperativi già sperimentati, che in oltre cento anni di attività hanno prodotto risultati concreti. La proposta sviluppata con Legacoop Abitanti è un modello replicabile, in grado di coniugare sostenibilità economica, rigenerazione urbana e coesione sociale. È necessario attivare in modo coordinato risorse europee, nazionali e regionali per aumentare l'offerta di case accessibili. La Lombardia dispone di competenze ed esperienze utili allo sviluppo di politiche dell'abitare.

"Attraverso Missione Lombardia, il programma regionale per le politiche abitative, abbiamo messo in campo oltre 1,5 miliardi di euro per riqualificare il patrimonio abitativo e rispondere ai bisogni sociali - evidenzia l'assessore regionale alla Casa e housing sociale Paolo Franco. Monitoriamo costantemente i cantieri e sosteniamo i progetti del Sistema Lombardia per l'accesso ai finanziamenti statali ed europei. Apprezziamo la proposta di Legacoop Lombardia e, come Regione, stiamo potenziando l'housing sociale: il primo stanziamento di 32,5 milioni di euro, cui ne seguiranno altri nelle prossime settimane, si aggiunge ai 18,5 milioni del bando 2024 e consentirà di aumentare l'offerta di alloggi a canone calmierato tramite progetti di imprese, cooperative, Comuni e Aler. L'obiettivo è ampliare il servizio abitativo sostenendo non solo gli indigenti, ma anche le famiglie della classe media e medio-bassa che faticano a trovare casa sul mercato privato. Il programma comprende anche residenze universitarie e interventi per garantire alloggi accessibili a forze dell'ordine, vigili del fuoco, personale sanitario e della giustizia, affinché le città restino accessibili a chi ogni giorno assicura servizi essenziali alla comunità".

La proposta di Legacoop Abitanti, presentata a Roma nel corso dell'incontro European Affordable Housing Plan versus Piano Casa in Italia, mira a cogliere l'opportunità offerta dalla rimodulazione delle risorse della programmazione 2021-2027 per avviare una fase delle politiche abitative coerente con le indicazioni europee, ovvero aumentare l'offerta di casa accessibile combinando responsabilità sociale e investimenti.

Legacoop Abitanti propone che almeno il 30% delle risorse riprogrammate (indicativamente 1,2 miliardi) possa essere utilizzato con questo schema, intercettando la disponibilità della piattaforma paneuropea della Banca europea degli investimenti.

La proposta si inserisce nel quadro delle nuove politiche europee sull'abitare, in particolare nell'ambito dell'European Affordable Housing Plan promosso dalla Commissione europea, che punta ad aumentare la costruzione di alloggi accessibili attraverso nuovi strumenti finanziari e semplificazioni normative.

In questa impostazione, sono essenziali strumenti di garanzia di natura pubblica a favore degli investimenti privati, per consentire l'accesso a risorse europee a basso costo e di lunga durata, in particolare della Banca europea degli investimenti, attivando le potenzialità dello strumento di garanzia InvestEU ed estendendone le funzionalità anche ai progetti promossi da soggetti limited profit.

Un contributo rilevante agli interventi e alle proposte a maggiore valenza sociale promossi dai soggetti limited profit può venire dalla previsione, all'interno del Piano d'azione per l'economia sociale, di specifiche misure a sostegno del contrasto all'emergenza e alla povertà abitativa, attraverso la destinazione di risorse per attivare strumenti di garanzia dedicati e, soprattutto, con la possibilità di uso e recupero di beni pubblici con agevolazioni amministrative e urbanistiche per progetti innovativi legati all'abitare sostenibile.

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