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25 Giugno 2013

Abusivismo edilizio: il picco sulle coste del Lazio

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Record di illegalità sulle coste laziali secondo il rapporto di Legambiente Mare Monstrum, il dossier sulle illegalità costiere elaborato sulla base dei dati delle forze dell'ordine e delle capitanerie di porto, che vede il Lazio salire dall'ottava alla sesta posizione collocandosi dietro a Campania, Sicilia, Puglia,  Calabria e Sardegna. 

 

Il numero totale di infrazioni accertate nel 2012 è pari a 1.050, con un incremento di 391 illegalità rispetto al 2011che equivale a un salto del 59,3%.

 

Le infrazioni regionali pesano il 7,8% sul totale nazionale con 2,8 illegalità al giorno, 2,9 per ogni chilometro di costa.

 

Di pari passo crescono le persone arrestate e denunciate arrivando a quota 1.243 (481 in più rispetto al 2011), così come i sequestri che arrivano a 209 (ossia 13 in più rispetto allo scorso anno).

Secondo il report di Legambiente la top five degli ecomostri nazionali da abbattere include gli scheletri di Pizzo Sella a Palermo, le 35 ville di Capocolonna a Crotone, l'albergo di Alimuri a Vico Equense, e gli scheletri di Quarto Caldo al Circeo. 

 

 

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