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2 Settembre 2022

AbitareIn: avanzamento produzione a 81,4 mln al 30 giugno 2022

di E.I.

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AbitareIn ha chiuso il terzo trimestre dell’esercizio al 30 giugno 2022 con  ricavi consolidati pari a 103,8 milioni di euro (90,8 mln al 30 giugno 2021), influenzati dall’avanzamento dei lavori sui cantieri. 

L’avanzamento della produzione è stato pari a 81,4 milioni (41,9 mln nel terzo trimestre 2021), per la prosecuzione dei lavori di costruzione sui cantieri di Milano City Village, Trilogy Towers e Palazzo Naviglio e delle opere propedeutiche alla costruzione sulle aree di Lambrate Twin Palace, Cadolini ex- Plasmon, Porta Naviglio Grande, Savona 105, BalduccioDodici e NoLo.

L’EBT consolidato è pari a 9,7 milioni di euro. L’EBT ADJ è pari a 22,5 milioni di euro.

Il patrimonio netto consolidato di pertinenza del Gruppo è pari a 89,4 milioni di euro (72,4 mln al 30 settembre 2021). 

L’indebitamento finanziario netto è pari a 108,8 milioni (75,1 mln al 30 settembre 2021), a fronte di investimenti pari a 15,8 milioni di euro per acquisto aree e 54,6 milioni per avanzamento cantieri.

L’utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo è pari a 5,7 milioni di euro (7,9 mln al 30 giugno 2021) a cui vanno sommati 5,9 milioni del provento derivante dall’IPO di Homizy, già contabilizzati a riserva di patrimonio netto.

Luigi Gozzini, Presidente di AbitareIn: “Grazie al raddoppio, rispetto all’anno precedente, delle attività di costruzione sui nostri cantieri, siamo in grado di confermare, per ottobre, l’inizio delle consegne ai clienti dei progetti di Palazzo Naviglio e Milano City Village. Nell’anno fiscale 2023 verranno consegnati, includendo anche il progetto di Trilogy Towers, 420 appartamenti per 180 mln di euro, con un incasso, al netto dalle caparre già versate dai clienti, di 130 mln di euro, dei quali 76 mln di euro andranno a ridurre l’indebitamento del Gruppo, costituito, ricordiamolo, da mutui fondiari. La redditività di quest’anno è influenzata dall’incremento dei costi di costruzione sui 5 progetti commercializzati prima dell’introduzione nei preliminari di vendita della “clausola di adeguamento prezzo”, 21 mln di euro complessivi di maggiori costi, che abbiamo recepito nei nostri risultati e nella pianificazione, a partire dal primo trimestre dell’esercizio”.

Marco Grillo, AD della Società: “Anche in questa seconda metà dell’anno il mercato residenziale di Milano continua nel suo trend di crescita. La scarsità di offerta, unita alla crescita della propensione all’acquisto da parte delle famiglie e degli investitori, continua ad influire sull’andamento dei prezzi di vendita, che si prevedono in crescita anche nei prossimi anni, ricordando sempre che la nostra Città, come affermano diversi studi, è ancora lontana dal raggiungimento delle sue massime potenzialità. Dall’altra parte, iniziamo a vedere i primi segnali di assestamento – e discesa – dei costi di costruzione, anche grazie al calo di alcune materie prime e semilavorati”.

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