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Eurozona: altri segnali di forza del ciclo
La produzione industriale ha segnato il maggior incremento mensile dell’anno, riportando il tasso tendenziale in prossimità del livello di maggio (massimo dall’8/11). La fiducia degli investitori è salita al massimo dal 7/07. Il procedere della crescita economica e dei progressi dei mercati, oltre a una correzione dai massimi dell’euro, si dimostrano di impatto maggiore sulle attese degli investitori rispetto al permanere di incertezze conseguenti a tensioni politiche e internazionali.
Stati Uniti: permangono gli impatti degli uragani sui numeri. Si crescita, no inflazione core
Molti dati sono stati nuovamente influenzati dagli impatti degli uragani. Pur restando su valori molto elevati, la fiducia delle piccole imprese a settembre ha registrato cali moderati, mentre quella dei consumatori a ottobre è rimbalzata al massimo dal 1/04. Il mercato del lavoro ha ripreso il trend di forza con i posti vacanti prossimi ai massimi, le richieste settimanali di disoccupazione nuovamente in calo e quelle continue ai minimi dal 12/73. Nonostante la forte accelerazione delle vendite post uragani e il rialzo dei Ppi, i Cpi hanno registrato accelerazioni inferiori alle attese, prevalentemente per il contributo dell’energia. Delusione dal resto, soprattutto auto e medicinali, fanno sorgere dubbi sul rialzo tassi a dicembre: alcuni membri hanno già anticipato la propria contrarietà qualora non si verificassero segnali di miglioramento dell’inflazione. Anche le aspettative di inflazione sono calate quasi ai minimi storici.
Cina: segni di decelerazione della crescita dagli indici, meno influenzati dal supporto pubblico
Gli indici PMI di Caixin, che a differenza di quelli ufficiali sono riferiti a un campione di imprese private più ridotto e meno grandi di quelle oggetto del sondaggio pubblico, sono calati, pur restando in area espansiva. Tali imprese sono più esposte alle dinamiche del mercato e beneficiano meno delle politiche fiscali di sostegno e stabilizzazione del ciclo condotte attraverso spese infrastrutturali. Ciò conferma che il buon andamento dell’economia è stato molto agevolato dal sostegno pubblico e quindi resta attuale l’attesa di decelerazione per la fine dell’anno. Gli altri dati, invece, confermano l’espansione degli ultimi mesi, con un’accelerazione di import ed export e l’8° mese consecutivo di aumento delle riserve valutarie. Le minori preoccupazioni circa la svalutazione dello yuan per la tenuta del ciclo determinano una riduzione dei flussi in uscita con il ritorno di fiducia sulla valuta.
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