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9 Giugno 2017

Elezioni inglesi: l'incertezza è il new normal

di Ritu Vohora, Investment Director del team azionario di M&G Investments

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Le sorprese politiche e l’incertezza sono oggi il new normal? Potrebbe sembrare proprio così dopo il risultato delle elezioni generali di ieri che ha visto una situazione di ‘hung Parliament’ – Parlamento impiccato – invece di una maggioranza certa dei Conservatori come era stato predetto solo sette settimane fa. I Conservatori sono risultati il partito principale e stanno cercando di formare un Governo di minoranza con il sostegno del DUP.

I mercati azionari finora sono stati notevolmente ottimisti – la reazione più significativa ha riguardato il mercato dei cambi con la Sterlina che ha visto un calo iniziale del 2% rispetto al Dollaro USA nel corso della notte. Anche questo movimento è contenuto alla luce del calo del 15-20% che abbiamo visto dopo il risultato del voto sulla Brexit a giugno dello scorso anno.

Il Primo Ministro Theresa May all’inizio della giornata di oggi ha confermato che i negoziati sulla Brexit cominceranno il 19 giugno secondo i piani. La domanda che rimarrà al centro dell’attenzione dei mercati sarà se questo voto può significare o meno una soft Brexit. Gli investitori potrebbero essere incoraggiati dalla possibilità di una soft Brexit, ma l’incertezza rispetto alla posizione che avrà il Regno Unito nei negoziati peserà molto sul sentiment. Mentre la Sterlina sembra aver prezzato già prima del voto il rischio di una hard Brexit, la valuta continuerà probabilmente a essere volatile nel corso dei colloqui per la composizione del Governo e per la Brexit.

L’Indice FTSE 100 large cap è stato fortemente trainato dalle oscillazioni della valuta a partire dal voto sulla Brexit. Le esperienze vissute dalla Brexit in poi suggeriscono che il FTSE 100, essendo composto per la maggior parte da società che realizzano i propri profitti dall’estero, è influenzato più dalle oscillazioni sul cambio della Sterlina, che dall’incertezza che affligge l’economia domestica. Una sterlina più debole favorisce le società con profitti diversificati a livello internazionale.  

Tuttavia, l’Indice FTSE 250 ha sottoperformato il FTSE 100 di circa il 3% nelle ultime settimane, suggerendo che gli investitori avevano cominciato a mettere in conto il rischio elettorale. La maggiore incertezza potrebbe mettere a rischio le prospettive delle società inglesi il cui business è focalizzato sul mercato domestico, e il FTSE 250, con le oscillazioni sul cambio che impatterebbero sui loro margini di profitto e sul potere d’acquisto reale dei propri clienti.

Per gli investitori globali, l’azionario britannico rappresenta un mercato a sconto (sia per quanto riguarda l’earnings yields sia rispetto i valori storici price/book) con una divisa economica. Inoltre, il beta più basso del FTSE 100 è attraente per gli investitori che cercano la crescita e il rendimento in quanto il trade sulla reflazione continua ad affievolirsi. Tuttavia, una maggiore incertezza politica potrebbe vanificare il vantaggio di una valuta marginalmente più debole.

Per quanto riguarda i settori, le società che traggono i propri profitti prevalentemente sul mercato domestico sono vulnerabili rispetto all’inflazione sui prezzi delle importazioni. Costi delle importazioni in aumento tendono ad essere correlati in modo fortemente negativo ai titoli dei beni di consumo e per la performance delle società che si rivolgono al mercato interno. L’inatteso risultato alle urne potrebbe quindi pesare sulle azioni di società con un’elevata esposizione al mercato UK.

Nonostante il ‘rumore’ e l’incertezza nell’immediato, è comunque importante guardare al di là della politica e non avere una reazione d’impulso. L’elezione nel Regno Unito avviene in un contest positivo per i mercati globali, con gli scambi internazionali in aumento e una crescita globale che resta confermata. Nel primo trimestre, abbiamo visto una stagione da record dei profitti, la migliore da sei anni a questa parte e lo scenario economico è incoraggiante per un proseguimento della crescita dei profitti, che dovrebbe aiutare a sostenere il rally dell’azionario.

Nei prossimi giorni la probabile volatilità nel mercato inglese causata dal risultato elettorale potrebbe dare luogo ad alcune interessanti opportunità per gli investitori che saranno selettivi. È importante, tuttavia, concentrarsi sul quadro di lungo termine – la forma che prenderanno i negoziati sulla Brexit, il loro impatto sulla Sterlina e le prospettive di crescita globale.

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