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21 Dicembre 2019

Carige completa aumento di capitale, Guido sarà Ad

di G.I.

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Banca Carige completa il rafforzamento patrimoniale da 900 milioni di euro per voltare pagina. Il consiglio del Fondo interbancario approva infatti nello stesso giorno la lista di maggioranza per il cda dell'istituto ligure, che sarà votata dai soci in assemblea, convocata all'aeroporto di Genova il prossimo 31 gennaio. Francesco Guido, ex d.g. di Banco Napoli, si avvia a essere amministratore delegato, mentre Vincenzo Calandra Bonaura, direttore per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo, sarà presidente dell'istituto ligure. Intanto il Fitd, che si riunisce a Milano, rinvia a la delibera sul salvataggio della Banca Popolare di Bari. Il Fondo punta a decidere entro la metà di gennaio.A margine della riunione, il presidente del Fitd, Salvatore Maccarone, commenta i nomi scelti per Carige.

"È una squadra di qualità ed esperienza", dichiara Maccarone. Il Fondo determina otto candidati su nove, mentre una sedia spetta alla minoranza. Nella lista, tra gli altri, figurano Lucia Calvosa, Angelo Barbarulo, Francesco Micheli e Miro Fiordi. C'è tempo fino al 7 gennaio per depositare le liste. Per quanto riguarda la chiusura dell'aumento, che vale in totale 700 milioni di euro, una tranche da 313,2 milioni è sottoscritta dallo Schema volontario del Fitd, mediante conversione del bond Tier2, una tranche da 63 milioni da Cassa Centrale Banca e una terza tranche di importo pari a 85 milioni dai soci precedenti. Inoltre scatta la garanzia del Fitd su 62,1 milioni di euro di aumento non sottoscritto, e c'è un'ultima fetta da 238,8 milioni di euro messa ancora dal Fondo interbancario. Il rafforzamento patrimoniale arriva a 900 milioni con l'emissione e il regolamento di oggi del prestito subordinato Tier 2 per 200 milioni, finito nel portafoglio di investitori istituzionali. Ma l'operazione si completa anche attraverso il derisking. Carige vende infatti ad Amco per 1 miliardo di euro un portafoglio di 2,8 miliardi di crediti deteriorati, composto per il 60% da unlikely to pay (Utp). Insomma, la banca ligure può entrare nel nuovo anno con fondamenta solide. Non è invece il caso della Banca Popolare di Bari.

Il governo ha varato domenica un decreto per ricapitalizzare l'istituto pugliese con 900 milioni di euro da Mediocredito, ma il Fitd rinvia a una prossima riunione la delibera del proprio intervento a supporto. "Non abbiamo ancora gli elementi per decidere - spiega Maccarone - e decideremo rapidamente nell'arco dei prossimi giorni: faremo una riunione appena saremo in grado di avere gli elementi". La deadline dovrebbe essere metà gennaio. Il Fitd sta ancora valutando quanto capitale iniettare. Le indiscrezioni di parlano di 400 milioni di euro, ma Maccarone smentisce che l'ammanco di capitale della Popolare di Bari sia stato individuato a 1,3 miliardi. "Non abbiamo ancora elementi fissi - afferma - e i commissari stanno lavorando con i nostri consulenti, le cifre di fabbisogno patrimoniale circolate non hanno alcun fondamento". Serve ancora un po' di tempo. Il Fitd sta valutando i conti della Popolare di Bari, mentre "c'è un'ispezione in corso" da parte della Banca d'Italia "che sta finendo". 

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