Ultime notizie

28 Marzo 2018

Banca Carige: ok a dismissione 1,7 mln di crediti deteriorati

di E.I.

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90

Il consiglio di amministrazione di Banca Carige ha approvato la strategia sulle Non Performing Exposures per il periodo 2018-2020 al fine di ridurre i crediti deteriorati del gruppo.

L’istituto di credito ha deciso di procedere con la dismissione di un ulteriore portafoglio di crediti in sofferenza fino a un ammontare lordo di 1 miliardo di euro, oltre alla già prevista cessione di posizioni classificate Unlikely to Pay per un ammontare lordo di circa 500 milioni.

Nell'implementazione della NPE Strategy, all'interno del portafoglio totale di crediti in sofferenza pari a circa 1,7 miliardi di euro al 31 dicembre 2017, verrà selezionato un importo fino a 1 miliardo da cedere in forma di cartolarizzazione pubblica avvalendosi della garanzia statale sul titolo senior. L’avvio dell'operazione di cessione delle sofferenze è previsto nel secondo trimestre 2018 e il perfezionamento, con relativo deconsolidamento contabile e regolamentare, entro la fine dell’anno corrente.

All’interno del portafoglio UTP, che al 31 dicembre 2017 ammontava a circa 3 miliardi, la banca prevede cessioni e stralci di posizioni UTP con esposizione lorda pari a circa 500 milioni da realizzarsi nel corso del 2018 e circa ulteriori 200 milioni nel 2019.


Il combinato delle operazioni di cessione e stralcio, da un lato, e della gestione del credito deteriorato, dall’altro, concorrerà ad accelerare la riduzione dello stock complessivo del 56% dai livelli di fine 2017, raggiungendo, al 2020, un importo del credito deteriorato pari a circa 2,1 miliardi, livello significativamente migliore rispetto ai target SREP; NPE ratio lordo e netto rispettivamente pari all’11,6% e al 5,8%; coverage medio al 53,7%.

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470