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23 Marzo 2026

Student housing in Italia, Savills: domanda in aumento, 33.000 posti letto entro il 2028 (Report)

di Red

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Nell'anno accademico 2024/2025 il numero di studenti universitari continua a crescere, superando i 2 milioni, con una componente di studenti internazionali in aumento costante.

Entro il 2028 l'offerta complessiva di posti letto raggiungerà circa 33.000 unità aggiuntive, un incremento comunque insufficiente a soddisfare la domanda potenziale, concentrata per circa il 76% nelle cinque principali città italiane: Milano, Roma, Firenze, Torino e Bologna.

Gli investimenti PBSA in Italia hanno raggiunto un record nel 2025, totalizzando 450 milioni di euro.

Grazie alla qualità, ai servizi dedicati e alle amenities, le strutture PBSA costituiscono un'alternativa competitiva agli alloggi tradizionali, in grado di attrarre studenti italiani e stranieri.

Negli ultimi anni il numero di studenti universitari in Italia ha registrato una crescita costante, raggiungendo nell'ultimo anno accademico quota 2,1 milioni, in aumento del 3% rispetto al periodo precedente. Il Paese continua ad attirare un numero crescente di studenti internazionali grazie alla reputazione del sistema accademico: rispetto a dieci anni fa, la componente straniera è aumentata del 165% e oggi rappresenta circa il 5% degli iscritti complessivi. Anche la popolazione degli studenti fuori sede è cresciuta nello stesso arco temporale, con un incremento del 13% rispetto a dieci anni fa.

A livello territoriale, Roma si conferma la prima città italiana per numero di studenti universitari, circa 220.500 escludendo gli iscritti alle università telematiche, mentre Milano detiene il maggior numero assoluto di studenti internazionali, con oltre 20.000 presenze.

L'offerta complessiva di posti letto per studenti in Italia ammonta a circa 96.000 unità, di cui la quota prevalente, pari al 68%, è rappresentata da strutture di natura pubblica. Negli ultimi anni si è tuttavia registrata una crescita significativa dell'offerta privata, costituita da residenze gestite da operatori specializzati, che oggi copre il 32% dello stock totale. Nonostante tale evoluzione, la dotazione attuale rimane contenuta e riesce a soddisfare poco più del 4% della popolazione studentesca, collocando l'Italia tra i Paesi europei con un livello di copertura basso.

Il gap tra domanda e offerta è destinato a ridursi solo parzialmente grazie all'ingresso sul mercato di circa 33.000 nuovi posti letto, riconducibili a 96 progetti con consegna prevista entro il 2028. Questo incremento non sarà comunque sufficiente a rispondere pienamente alla domanda in crescita, in particolare nei principali poli accademici caratterizzati da un'elevata presenza di studenti fuori sede e internazionali.

A dimostrazione dell'interesse per il settore dello student housing in Italia, operatori nazionali e internazionali stanno rafforzando la propria presenza con nuovi sviluppi nelle principali città universitarie. Tra i player esteri, aparto, dopo le aperture dei progetti Durando a Milano Bovisa e Manifattura Firenze, prevede di entrare nel mercato di Bologna nel 2027 con una nuova struttura da circa 550 posti letto. The Social Hub, con iniziative avviate a Firenze e Roma, prevede l'apertura di una nuova proprietà a Torino nel 2026. L'operatore britannico Collegiate, dopo l'inaugurazione del campus di Milano Bovisa, sta sviluppando ulteriori progetti a Milano e Padova. Sul fronte nazionale, CX prevede tra il 2026 e il 2027 quattro interventi a Bologna, Padova, Pescara e Napoli, cui seguiranno ulteriori iniziative tra il 2027 e il 2028. Camplus ha in programma un'espansione, con oltre 1.000 nuovi posti letto nei prossimi tre anni, sia in mercati consolidati come Roma e Napoli sia in città universitarie emergenti.

Secondo De Feo, Director Capital Market di Savills, nel 2026 lo student housing continuerà a confermarsi come un segmento in crescita del settore living. I fattori alla base sono una domanda in aumento, trainata da oltre 2 milioni di studenti nazionali e internazionali, e un'offerta strutturalmente insufficiente rispetto ai bisogni. Questo squilibrio, con una copertura dei posti letto bassa nel confronto europeo, rappresenta un elemento di attrattività per investitori e operatori.

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