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16 Dicembre 2021

Scenari: 200 mld per rigenerare periferie lombarde al 2050 (Report)

di red

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La rigenerazione urbana della periferia Lombarda rappresenta un motore fondamentale per l'economia regionale e nazionale, e per la qualità della vita di milioni di persone. 

Le aree degradate, dismesse o a rischio degrado  coprono una superficie territoriale complessiva di circa 22,6 chilometri quadrati, e 67.300 edifici, per il 98% prevalentemente residenziali, da riqualificare, che potrebbe rivitalizzare il tessuto lavorativo e produttivo del territorio grazie al cambio delle destinazioni d'uso verso attività economiche in grado di aumentare il valore. 

Sono alcuni dei temi che emergono dal "Rapporto sulle nuove periferie lombarde" realizzato da Scenari Immobiliari.

I territori periferici rappresentano un’importante sfida per la costruzione di un'identità urbana allargata alla scala sovralocale, regionale, in grado di affrontare una redistribuzione generale della qualità, delle risorse e delle opportunità. Le aree periferiche devono diventare, tramite processi di rigenerazione, parte integrante, significativa e desiderabile di una regione che ambisca a essere equilibrata, sostenibile, inclusiva e, quindi, resiliente e attrattiva.

I possibili processi di rigenerazione urbana del laboratorio lombardo, oltre alle superfici precedentemente stimate, direttamente correlate ad ambiti urbani che hanno visto cessare la loro funzione economica originaria e che potranno vedere una loro riqualificazione in chiave lavorativa, interesseranno circa 250 chilometri quadrati di superficie territoriale e una superficie lorda edificabile di 91 milioni di metri quadrati. 

Le future funzioni urbane si articoleranno in mix di destinazioni d'uso che vedrà una prevalenza di superfici abitative, 39,9 milioni di mq, seguite da superfici logistiche e produttive (29,6 milioni di mq, pari al 32,5%), direzionali e commerciali (14,3 milioni di mq, 16% circa) e attrezzature di interesse collettivo (7,2 milioni di mq, poco meno dell'8%).

I processi di rigenerazione urbana lombardi hanno tra gli obiettivi principali quello di ricostruire il tessuto urbano sia attraverso interventi sul costruito che attraverso percorsi funzionali alla ripresa delle attività economiche, all'integrazione sociale e alla convenienza imprenditoriale. Le iniziative di rigenerazione urbana che negli anni si sono succedute in Lombardia hanno contributo all'individuazione dei punti di forza e di debolezza dei modelli operativi e dei processi utilizzati e al conseguente riconoscimento delle opportunità e delle criticità correlate al miglioramento e all'orientamento della strategia regionale.

Il lavoro, componente predominate degli spostamenti quotidiani, rappresenta un tema fondamentale per ripensare le città: una rete diffusa di centralità lavorative che contribuiscano a depotenziare le forze centripete dei territori urbani.

L'evoluzione dell'organizzazione del lavoro e degli spazi che lo ospitano possono rappresentare un ambito di studio interessante per elaborare nuovi modelli di vivere urbano. I luoghi della produzione sono più propensi, rispetto all'ambito abitativo-residenziale, ad assimilare e sviluppare modelli organizzativi dinamici, evoluti e differenziati.

La trasformazione dell'organizzazione del lavoro si riflette sulle dinamiche urbane e sul disegno della fruizione del territorio; un ripensamento dei luoghi della produzione potrebbe rappresentare un importante volano per lo sviluppo o il potenziamento di una reale città policentrica.

Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari: "La trasformazione di questi territori può attivare investimenti per oltre duecento miliardi di euro fino al 2050. Non si tratta solo del più grande tema economico lombardo dei prossimi decenni ma anche la sfida per rendere sempre più inclusive e sostenibili le nostre città. E' una occasione unica per intervenire sulle diseguaglianze, dando abitazioni alle fasce più disagiate e anche consentendo un più facile accesso ai servizi. La città a 15 minuti, significa creare nuove centralità e fare in modo che le nuove periferie siano concepite in modo diverso dal passato. Luoghi integrati e gradevoli dove vivere, lavorare e socializzare. Il tutto con attenzione all'ambiente e alla sicurezza delle persone".

Scarica il Report in allegato

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