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21 Aprile 2026
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Esordio 2020 amaro per i cantieri in Sicilia. Con una comunicazione telefonica alle tre organizzazioni degli edili di Feneal, Filca e Fillea, la Toto Costruzioni, azienda impegnata nella realizzazione del raddoppio ferroviario Ogliastrillo-Castelbuono, sulla Palermo-Messina, ha comunicato che il 7 gennaio non riprenderà le attività. Le difficoltà sarebbero legate a un contenzioso in atto tra la stazione appaltante e la Toto.
Rfi, per tutta risposta, ha fatto sapere ai sindacati che il 7 gennaio, se il fermo delle attività sarà confermato, partirà la lettera di rescissione del contratto con la Toto.
"Non è giustificabile e neanche ammissibile che un cantiere appena partito, che avrebbe dovuto dare risposte al sistema delle infrastrutturazioni nell'Isola, si fermi sul nascere ai primi intoppi - dicono Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil tirrenica, Francesco Danese, segretario generale Cisl Palermo Trapani e Piero Ceraulo, segretario generale Fillea Cgil Palermo - Si tratta di un'opera strategica, attesa da tutto il territorio, fondamentale per il percorso di ammodernamento della linea ferrata Palermo Messina. Il 7 gennaio saremo tutti quanti a presidiare il cantiere e non accetteremo che quest'opera diventi l'ennesima incompiuta".
Le attività sul cantiere della Ogliastrillo-Castelbuono avevano già subito i primi rallentamenti a fine novembre. I sindacati avevano appreso che i ritardi erano dovuti ai pagamenti non corrisposti per gli stati di avanzamento lavori. Gli incassi dei Sal nel frattempo sono stati saldati da Rfi all'impresa.
"Il mancato pagamento dei Sal a catena aveva provocato il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori delle ditte affidatarie. E il personale della Toto è rimasto a casa, pagato per non lavorare - aggiungono De Vardo, Danese e Ceraulo - In un confronto avvenuto prima delle feste natalizie, avevamo ribadito che i lavoratori avrebbero dovuto ricevere il pagamento delle giornate di fermo. E ci siamo lasciato auspicando che nel 2020 la situazione si sarebbe appianata. Invece, dalla conversazione telefonica abbiamo colto che la difficoltà a riprendere le fasi lavorative è seria perchè c'è un contenzioso in corso con la committenza che non si risolve. Ma Rfi ha fatto sapere che non c'è più niente da chiarire e che non si aspetta nessun confronto. C'è solo una lettera di rescissione di contratto già pronta a partire se il 7 i lavori, dopo la pausa, non riprenderanno".
In tarda serata arrriva la replica ai sindacati di Toto."La ripresa del cantiere è assicurata dopo l'intesa raggiunta solo tre giorni fa con il committente. Ma, visto che si tratta di una commessa complessa anche sotto il profilo organizzativo, la società alla ripresa della pausa natalizia provvederà innanzi tutto a riorganizzare e a pianificare le attività per riprendere gradualmente la piena operatività nelle settimane successive, Non c'è nessun allarme e stupisce la reazione polemica che si sta generando in queste ore. - prosegue la società di costruzioni - La mancata ripresa dei lavori il 7 gennaio è il frutto di una situazione precedente. Come noto, i lavori sono stati interrotti dalla Toto nei primi giorni di novembre, in attesa di ricevere da parte di Rfi i pagamenti degli stati di avanzamento lavori. L'accredito delle somme è avvenuto solo lo scorso 31 dicembre grazie alla piena collaborazione tra Rfi e la Toto. Per tutto il periodo del blocco dei lavori, i dipendenti della Toto Spa sono stati regolarmente retribuiti nonostante il fermo delle attività".
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