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17 Aprile 2026
Presentato lo Studio per il recupero del Comprensorio Olivetti quale destinazione del nuovo ospedale di Ivrea. Lo studio di fattibilità, realizzato dal gruppo del Professor Stefano Capolongo del Politecnico di Milano su incarico di Prelios Sgr, proprietaria dello storico comparto di Palazzo Uffici ex Olivetti, analizza il potenziale scenario di rifunzionalizzazione del comprensorio in Via Jervis a Ivrea.
Lo studio riguarda tre immobili differenti per tipologia e periodo di realizzazione: Palazzo Uffici (PU1), realizzato nel 1960-1964 su progetto degli architetti Annibale Fiocchi, Gian Antonio Bernasconi e Marcello Nizzoli; il Centro Elaborazione Dati (CED) realizzato nel 1962 dagli stessi progettisti, e il Nuovo Palazzo Uffici (PU2), progettato dall’architetto Gino Valle (1985- 1988).
Il nuovo ospedale occuperà complessivamente oltre 36.000 metri quadrati di superficie, con 300 posti letto al servizio del Distretto Sanitario di Ivrea composto da circa 100.000 abitanti del bacino dell’Eporediese e del Canavese.
La scelta del comprensorio immobiliare ex Olivetti soddisferebbe le esigenze di carattere ambientale e socioeconomico legate alla riduzione del consumo di suolo, con un intervento di valorizzazione di un patrimonio esistente che potrà ospitare anche alta formazione, una academy e un acceleratore che diventi un riferimento nazionale in ambito sanitario, pensando soprattutto al Digital Health e a tutti quei percorsi terapeutici abilitati dagli utilizzi più innovativi delle tecnologie nella comunicazione tra medico e paziente.
Lo studio sottolinea come la prossimità del comprensorio al centro urbano favorisca l’integrazione e il potenziamento di servizi per la collettività, riattivando un’area sottoutilizzata e implementando attività di carattere sociale, servizi, di ricerca e innovazione all'interno e nelle aree adiacenti al comparto, in coerenza con le iniziative espresse da IcoValley e con il recente insediamento del Master in Behavioural Design all’interno degli spazi uffici del medesimo comprensorio.
Alla presentazione del Progetto hanno preso parte Alessandro Busci, Director Fund Management di Prelios Sgr, la Senatrice Virginia Tiraboschi e il Professor Stefano Capolongo, Direttore del Dipartimento di Architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito del Politecnico di Milano.
Alessandro Busci, Director Fund Management di Prelios Sgr: “Lo studio di fattibilità che Prelios ha promosso, affidando a una eccellenza italiana nell’ambito dell’ingegneria edile e della progettazione nel settore sanitario, è una sfida che abbiamo voluto affrontare per rifunzionalizzare, dopo verifiche approfondite, un complesso iconico nato per avere al centro del suo progetto la persona. La rigenerazione urbana focalizzata su questi edifici di valore è la sfida che oggi ogni società operante nel mondo immobiliare si trova ad affrontare in collaborazione con le Istituzioni, con l’obiettivo da un lato di non consumare nuovo suolo e dall’altro di creare ricchezza sul territorio e rigenerare un tessuto produttivo che nel contesto attuale risulta avere un potenziale inespresso significativamente alto e da valorizzare”.
Senatrice Virginia Tiraboschi: “I luoghi di lavoro devono essere spazi di progresso dove prende luce la bellezza: questo è il comprensorio Olivetti, primo sito industriale del Novecento, patrimonio UNESCO da valorizzare e mantenere attivo nel tempo, la miglior sede per il futuro ospedale di Ivrea e Canavese. Un luogo dove, così come aveva anticipato Umberto Veronesi, il tema della umanizzazione dei centri di cura è centrale. Nello spirito dell’umanesimo integrale, dove un tempo era viva la fabbrica di Adriano Olivetti, oggi l’ospedale in un’area così vicina al centro è uno strumento di crescita del territorio, senza consumo di suolo, che consente di migliorare le condizioni di vita di tutti”.
Prof. Stefano Capolongo: “La sfida per le città di oggi è la produzione e promozione di salute attraverso nuovi luoghi per l’abitare. Il progetto interpreta e traduce in spazio fisico le istanze sociali contemporanee. L’ospedale è l’architettura sociale che meglio recepisce i cambiamenti e si caratterizza oggi come importante occasione di rigenerazione urbana. All’interno del comparto Olivettiano la definizione di un nuovo volume per le attività a più alta complessità in stretta sinergia con il riuso adattivo e la valorizzazione di edifici identitari per la città di Ivrea intercetta gli obiettivi di sviluppo per la sostenibilità economica sociale ed ambientale. Lo studio è in fase di approfondimento sotto il profilo tecnico, urbanistico e della tutela e valorizzazione monumentale”.
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