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25 Marzo 2026
25 Marzo 2026
"Il primo semestre del 2025 ha confermato una solida crescita del mercato dei mutui in Italia, come già osservato nella seconda metà del 2024 - spiega Oscar Cosentini, presidente di Kìron Partner Spa. Il settore ha beneficiato di un contesto macroeconomico più favorevole, caratterizzato da una crescita contenuta ma stabile, da un mercato del lavoro in espansione e da una graduale attenuazione delle pressioni inflazionistiche".
Erogazioni. Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l'acquisto dell'abitazione per 14.787 milioni di euro nel secondo trimestre 2025; rispetto allo stesso trimestre del 2024 si registra un aumento delle erogazioni pari a +31,4%, per un controvalore di oltre 3.531 milioni di euro. Considerando l'intero primo semestre, i volumi erogati si attestano a 27,819 miliardi di euro, in aumento del +40,5% rispetto al primo semestre del 2024. In crescita le operazioni a supporto degli acquisti immobiliari (+21,3%) e quelle legate a surroga e sostituzione (+66,6%). Queste ultime, nel secondo trimestre 2025, incidono per circa il 12,2%, raccogliendo le rinegoziazioni di mutuatari che, nella prima fase di rialzo dei tassi, avevano optato per un variabile e successivamente hanno preferito passare a un fisso.
Consistenze. Kìron ha analizzato i dati di Banca d'Italia relativi allo stock di mutui in essere concessi alle famiglie italiane per l'acquisto dell'abitazione. Nel secondo trimestre 2025 si registra un aumento delle consistenze (+1,15%) che si attestano a 387.873 milioni di euro. Su base annua lo stock attivo circolante dei mutui alle famiglie per l'acquisto dell'abitazione cresce del +3,2% (secondo trimestre 2025 su secondo trimestre 2024).
Tassi d'interesse. Secondo i dati di Banca d'Italia, l'ultima rilevazione di luglio 2025 indica un tasso medio in contrazione pari al 3,61%. Secondo i dati interni Kìron, la scelta del tasso fisso resta prevalente: 94 su 100 optano per un prodotto a tasso fisso; l'opzione variabile scende a quasi 1 su 100 e il variabile con cap rappresenta quasi 1 su 100. In aumento i prodotti a tasso misto, pari a 5 su 100.
Caratteristiche dei mutui. A livello nazionale la durata media del mutuo passa da 26,6 anni del 2024 a 26,8 anni. Segmentando per fasce, l'82,3% dei mutui ha una durata tra 21 e 30 anni (81,4% nel 2024) e il 17,7% tra 10 e 20 anni (18,6% nel 2024); i prestiti ipotecari di durata inferiore a 10 anni non raggiungono l'1%.
L'importo medio di mutuo erogato sul territorio nazionale si attesta a 127.234 euro, in aumento rispetto al 2024.
Mutuatari e finalità. L'età media di chi ha sottoscritto un mutuo nella prima parte del 2025 è di 38,9 anni (40 anni nel 2024), con una concentrazione nella fascia 18-34 del 39,4% (33,5% nel 2024) e nella fascia 35-44 anni del 33% (35,7% nel 2024). L'acquisto della prima casa rappresenta il 91,1% delle richieste (93,1% nel 2024); la seconda casa scende all'1,9% (2,1% nel 2024). Sostituzione e surroga salgono al 5,4% (3,1% nel 2024). I finanziamenti per costruzione e ristrutturazione sono lo 0,7%, mentre consolidamento e liquidità lo 0,8%.
Scenario e politica monetaria. Le tensioni geopolitiche internazionali, in particolare in Medio Oriente e nell'Est Europa, restano un potenziale fattore di instabilità, influenzando la fiducia degli operatori economici e le prospettive di crescita globale. Anche l'andamento dei mercati energetici e le transizioni in atto nella politica monetaria della BCE richiedono monitoraggio.
In questo quadro, i tassi d'interesse sui mutui proseguono su un percorso di graduale riduzione, con un ritmo più moderato rispetto all'anno precedente. Le decisioni della BCE, che ha avviato un cauto ciclo di tagli nella prima parte dell'anno, confermano un orientamento accomodante, volto a sostenere la ripresa senza alimentare nuove pressioni inflazionistiche. L'attuale posizione è neutrale, con spazio per un'ulteriore riduzione dei tassi, anche di 25 punti base (0,25%), da qui a fine anno.
Le politiche creditizie degli istituti bancari restano prudenti ma inclusive, con crescente attenzione alle esigenze delle giovani famiglie e dei first-time buyers, anche grazie a strumenti agevolativi nazionali e regionali come il Fondo di Garanzia Prima Casa.
Prospettive. Le previsioni per la chiusura del 2025 restano positive: è attesa una crescita dei volumi erogati nel comparto mutui, con un volume di fine 2025 compreso tra 52 e 54 miliardi di euro, in miglioramento rispetto ai livelli del 2024.
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