Ultime notizie

10 Marzo 2012

Mipim, bilancio italiano: Expo 2015 non pervenuto e l'acqua di Hines. Il convegno Chiomenti unico successo. E ora tocca a Eire

di Maurizio Cannone

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90

Diffido sempre dalle persone che non chiedono scusa, che non ammettono mai i loro errori e non raccontano le loro sconfitte.

Visto che nessuno può contare solo successi, bollo queste persone come bugiarde.

E mai come in questo momento tante persone attribuiscono i risultati deludenti delle loro aziende al momento di mercato.

Troppo facile.

E mi torna in mente un’esperienza di qualche anno fa.

Lavoravo per una grande azienda editoriale in cui operava un addetto commerciale ritenuto infallibile.

Con lui ogni iniziativa aveva successo.

Incuriosito, alla prima occasione feci in modo di essere presente alla trattativa con un grande cliente.

Dopo la presentazione dei servizi, il commerciale chiese al cliente se fosse confermato il suo investimento sul giornale.

Il cliente, per niente entusiasta, gli fece vedere il fax con la sua offerta commerciale in fondo a una pigna di iniziative analoghe.

“Non so se ci saremo – disse.

Se proprio avanza qualcosa dal budget ne parliamo.

Ti chiamo io”.

Nei giorni seguenti ebbi modo di partecipare alla riunione in cui il commerciale illustrava al suo capo gli esiti dell’incontro.

La versione era diventata: “Nessun problema, compra le pagine. Deve solo aspettare che dalla sede centrale diano il via libera”.

Alla fine la pubblicità non fu comprata e nessuno gli attribuì responsabilità dell’insuccesso.

Dipendeva dalla sede centrale del cliente, per carità, non era colpa sua.

Lo stesso sta avvenendo nel settore immobiliare, o real estate come vogliono coloro che usano il termine per darsi un tono.

In un modo o nell’altro il mattone italiano non ha brillato al Mipim di Cannes.

La critica riguarda la presenza di chi ha deciso di partecipare e l’assenza assordante di chi non c’era.

A cominciare dall’Expo 2015 che non aveva neanche il logo presso lo stand di Milano.

Non ci sono state comunicazioni ufficiali riguardo a questa assenza, certo è che rinunciare alle olimpiadi di Roma è stato un atto giusto e coraggioso da parte del governo Monti.

Non siamo in grado di gestire grandi eventi.

Visto che lo scopo sarebbe di favorire i soliti noti, meglio così.

Facciamo l’Expo 2015, in sordina, e poi aspettiamo la ripresa economica mondiale.

Gli italiani sono infatti abili solo nel cavalcare il contingente.

Nessuna speranza in azioni anticicliche.

E lo si è visto con la presenza al Mipim.

Se è vero che si tratta della più grande fiera di settore in Europa, non farsi vedere è più di una colpa.

C’era l’occasione per Hines di vincere il premio per il miglior recupero edilizio.

Che promozione è stata fatta?

Qualunque sia stata in pochi se ne sono accorti.

Va tutto bene madama la marchesa, la colpa è dei tedeschi che arrivano in gruppo.

Ma come, l’unica iniziativa che hanno messo in campo è stato distribuire bottigliette d’acqua per il Mipim (costo dell’operazione 10.000 euro se le nostre informazioni sono esatte).

Ma c’è qualcuno che ha il coraggio di dire che ha sbagliato, e che magari paghi, o va bene cosi?

E qui mi preme una precisazione.

Monitorimmobiliare ha portato al Mipim l’unica rivista in italiano e inglese pensata per promuovere il nostro mercato all’estero.

Sono state distribuite 4.000 copie, e a breve sarà disponibile la versione per iPad.

Un successo che ha ripagato il grande sforzo fatto.

E le vesciche maturate per il trasporto delle copie durante il Mipim.

A riprova della validità dell’operazione, il successo del convegno dello Studio Chiomenti.

Tutto esaurito, senza dubbio l’evento italiano più seguito della fiera.

Monitor ha contribuito al successo dell’operazione con banner sul sito, una pagina sulla rivista e comunicazioni mirate.

Non c’era italiano che non sapesse dell’evento.

Tornando a Hines, non posso non ricordare come prima del Mipim abbia rimproverato a Monitor un articolo negativo nei suoi confronti.

Casualmente, Hines aveva deciso di non acquistare spazi sulla rivista che avrebbe dovuto promuovere la sua candidatura.

Ci era sembrato il classico atteggiamento delle aziende di cui non si parla in termini elogiativi: togliere la pubblicità.

Per fortuna altri hanno sostenuto l’iniziativa ma, come abbiamo avuto modo di dire a suo tempo ai guru della comunicazione di Hines: se dovesse perdere, avrete il coraggio di metterci la faccia e giocarvi il posto?

Credo di no.

E visto che siamo in ballo, termino il filotto.

Eire sarà l’ultimo test per gli operatori: se non aumenteranno visitatori ed espositori sarà molto dura recuperare credibilità.

E questo non conviene a nessuno.

Troppi posti di lavoro sono legati alla salute della fiera.

Per spingere Eire al Mipim Monitorimmobiliare ha dato disponibilità alla pubblicazione di spazi sulla rivista.

A titolo gratuito, visto che il budget era esaurito ma pensavamo di dovere, di avere l’obbligo in quanto italiani di spingere l’evento.

Non abbiamo mai ricevuto la pagina pubblicitaria.

Se (e ci auguriamo proprio di no) alla conta finale dovessero mancare espositori e investitori, qualcuno avrà il coraggio di dire di aver sbagliato?

E pagherà per questo?

Senza serietà si è in balia del mercato.

E allora inutile definirsi fenomeni, bastano gli impiegati.

Che costano molto meno.   
7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana:    Al Salhi, E&V: Italia sempre pi&ug